Risultati da 1 a 9 di 9
  1. #1
    utente cancellato
    Data Registrazione
    11 Feb 2010
    Messaggi
    8,574
     Likes dati
    1,906
     Like avuti
    3,068
    Mentioned
    11 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito In questa fogna di paese

    A Pozzuoli, un cane torturato e poi bruciato vivo. Il cane, trovato in stato di shock da una volontaria, e morto poche ore dopo.

    A Bitetto, in provincia di Bari, una cucciola di pastore tedesco appesa a testa in giù con un fil di ferro fino a provocarle il distacco degli arti posteriori. La cucciola, per fortuna, è stata soccorsa ed è ora affidata alle cure dei volontari.

    Due casi di inaudita violenza che impongono una riflessione ed una presa di coscienza più ampia.
    Innanzitutto, si rimane sgomenti per l’atto di crudeltà in sé, inflitto ad un essere vivente indifeso.
    Ma si rimane sgomenti anche perché non vi è, davanti a tali atrocità, una indignazione collettiva.
    Si ha quasi l’impressione che l’abitudine alla violenza abbia fatto il callo.
    Episodi come questi che dovrebbero scuotere le coscienze, invece, scivolano via e vengono fagocitati insieme a tutto il resto, come gocce nel mare dell’indifferenza.

    E poi, come non fare una riflessione su una legge, quella sul maltrattamento di animali, che non costituisce un utile deterrente per chi compie atti di questo genere.
    Nessun arresto, nessuna galera, solo una multa, quando arriva.
    Non ci piacciono le galere, lo abbiamo sempre detto, e sappiamo che sono già stracolme, vorremmo però una legge che faccia il suo dovere e che prevenga ulteriori abusi sugli animali. E questo, la legge n. 189/04 sul maltrattamento degli animali non lo fa.
    E così rimaniamo ancora una volta spettatori inermi di atroci delitti nei confronti di altri esseri viventi..

    Molto spesso si è detto che i macelli dovrebbero avere i muri di vetro, in questa maniera molte persone, prendendo coscienza, si indignerebbero.
    Quale riflessione, però, si impone quando i tanti “macelli” avvengono alla luce del sole?

    P.S.

    L'mportante in questo lurido cesso di paese è passare il tempo a cazzeggiare sul senato si e sul senato no !!
    Manica di coglioni...

  2. #2
    email non funzionante
    Data Registrazione
    30 Nov 2009
    Località
    new york
    Messaggi
    164,930
     Likes dati
    17
     Like avuti
    12,232
    Mentioned
    1836 Post(s)
    Tagged
    13 Thread(s)

  3. #3
    utente cancellato
    Data Registrazione
    11 Feb 2010
    Messaggi
    8,574
     Likes dati
    1,906
     Like avuti
    3,068
    Mentioned
    11 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: In questa fogna di paese

    una soluzione per ripulire la società da queste merde è semplicissima....
    poi sta al ripulitore l'aver voglia di divertirsi un pò prima

    BERGAMO, UCCIDEVA I GATTI E POI MANDAVA LE FOTO ALLE PRECEDENTI PROPRIETARIE

    Sabato, 12 Luglio 2014



    Stalker di donne e serial killer di gatti: gli agenti del Corpo forestale di Bergamo hanno denunciato con queste accuse un quarantenne, originario del bergamasco, già noto alle forze dell'ordine, che seviziava e uccideva gli animali e poi mandava le foto via whatsapp alle sue "vittime" umane, secondo gli accertamenti degli investigatori. La prima denuncia è arrivata il 30 giugno, subito sono scattate le indagini e i pedinamenti, con almeno quattro casi accertati anche se l'ipotesi è che ce ne siano ben di più. Nel frattempo, è iniziato il monitoraggio su tutti i siti di annunci gratuiti cercando di allertare chi aveva messo inserzioni per cedere gattini, persone spesso già contattate dall'uomo che però non si erano fidate del suo modo di fare e non gli avevano lasciato i mici. L'uomo seguiva, infatti, su internet gli annunci di donne che cedevano gratuitamente gattini in provincia di Bergamo. Poi le contattava per farsi dare gli animali e iniziava a molestarle. Quando loro chiedevano come stavano i mici, per tutta risposta mandava foto raccapriccianti dei gatti morti o in agonia per le sevizie. La perquisizione effettuata nel suo appartamento in evidente stato di degrado ha permesso di trovare evidente tracce di sangue e riscontrare che alcune delle foto inviate alle inserzioniste erano state scattate in casa. Al momento è stato denunciato per maltrattamento e uccisione di animali, mentre continuano le indagini per le molestie alle donne che contattava.

    "Era solito farsi regalare i gattini per poi spedire via internet le foto degli animali morti agli originari proprietari che chiedevano notizie sugli animali, compiacendosi dell'orrore e dello stupore provocato'', dice all'Adnkronos il commissario capo del Corpo forestale dello Stato Amerigo Filippi. L'uomo avrebbe messo in atto i suoi propositi "attraverso un monitoraggio delle inserzioni pubblicate online da proprietari di gatti che offrivano gratuitamente in affido gli animali e che non immaginavano certo quanto stava per accadere''. Sono ancora in corso, spiegano dal CfS, gli ''accertamenti necessari a quantificare l'eventuale numero dei felini rimasti vittime, ma intanto l'inquietante pratica è stata bloccata impedendo che altri esemplari cadessero in questa trappola".

    Dalle denunce di alcune persone incappate nella rete dell'uomo, è scaturita l'indagine condotta dal personale del Nirda (Nucleo investigativo per i reati in danno agli animali) del comando provinciale di Bergamo e della stazione della città orobica del Corpo forestale dello Stato. Dopo una serie di pedinamenti e controlli sono state effettuate perquisizioni nell'appartamento dell'uomo, disposte dalla Procura bergamasca, "dove sono state rinvenute tracce di sangue in uno scenario generale di degrado. Sotto sequestro - spiegano gli investigatori - sono finiti i cellulari e le schede telefoniche di cui l'uomo si serviva e si è potuta riscontrare la corrispondenza dell'abitazione con l'ambiente che compariva in alcune delle foto che l'uomo inoltrava alle inserzioniste". Sono stati poi prelevati campioni da tracce ematiche presenti sui mobili, sul pavimento e sul letto e si attendono i risultati delle analisi di laboratorio che possano comprovare l'appartenenza genetica del sangue a specie feline.

    "Sono profondamente grata al Nirda del Corpo forestale dello Stato le cui indagini, condotte ancora una volta con estrema professionalità, potrebbero avere segnato una svolta nel caso del torturatore e uccisore seriale di gatti che colpiva a Bergamo procurandosi gli animali grazie ad annunci web". Lo afferma in una nota la presidente nazionale dell'Enpa, Carla Rocchi, che prosegue: "Qualora la magistratura dovesse ritenere l'indagato responsabile dei reati a lui ascritti, auspico che sia punito con una pena esemplare. I crimini contro gli animali imputati a questo inqualificabile personaggio, crimini denunciati a suo tempo anche dalla sezione Enpa di Bergamo, a cui va un plauso riconoscente, sono così efferati da indicare una personalità malvagia, disturbata e socialmente molto pericolosa. Ricordo infatti che il serial killer dei felini prima di uccidere i gatti, prevalentemente cuccioli, li sottoponeva a terribili sevizie". Rocchi aggiunge: "Ma l'auspicio più grande è che, grazie alla competenza di cui ha dato prova il Nirda, si sia finalmente posta fine a questa macabra scia di delitti contro i felini. Questo caso di crudeltà efferata deve spingere tutti gli utenti della rete alla massima prudenza e al massimo scrupolo nel vagliare le offerte di adozione. Tra tantissime persone per bene e generose può sempre nascondersi un delinquente".




  4. #4
    utente cancellato
    Data Registrazione
    11 Feb 2010
    Messaggi
    8,574
     Likes dati
    1,906
     Like avuti
    3,068
    Mentioned
    11 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: In questa fogna di paese

    questo è un paese serio non una fogna come il nostro


    USA, TRASCINA UN CANE CON UN PICK-UP PER 3 KM: DIECI ANNI DI CARCERE

    Mercoledì, 16 Luglio 2014


    Il cane, che ha subito lesioni gravi, poi è stato adottato



    Un uomo, Roger Owens, è stato condannato a 10 anni di carcere per aver trascinato il proprio cane per due miglia, oltre tre chilometri, attaccato a un camioncino a Greenville, nella Carolina del Sud, negli Stati Uniti. Il giudice del tribunale, Letitia Verdin, ha ritenuto che il gesto sia stato uno dei più crudeli in cui si sia imbattuta nella sua carriera. Per questo, Rogers ha ottenuto il massimo della pena, cinque anni, previsto per il maltrattamento degli animali, con l'aggravante della violazione del codice stradale. Secondo quanto riportato dall'accusa, il cane era legato con le zampe anteriori al portellone posteriore del pick-up quando l'uomo ha accelerato, costringendo l'animale a correre sulle zampe posteriori. Il cagnetto ha subito lesioni gravi, ma è sopravvissuto ed è stato adottato. L'avvocato di Owens ha provato a spiegare al giudice che l'uomo amava gli animali ma che in quel momento era ubriaco. Però non è bastato per far cambiare idea al magistrato.




  5. #5
    utente cancellato
    Data Registrazione
    11 Feb 2010
    Messaggi
    8,574
     Likes dati
    1,906
     Like avuti
    3,068
    Mentioned
    11 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: In questa fogna di paese

    possibile che in questa merda di paese per accontentare un pugno di cacciatori merdosi
    si continuino a permettere questi crimini ??

    RICHIAMI VIVI, COMMISSIONE UE: STOP IN DUE MESI OPPURE SI VA A PROCESSO

    Giovedì, 27 Novembre 2014

    Il parere motivato trasmesso all'Italia. Lipu: "Ora basta"




    La Commissione europea ha trasmesso all'Italia il parere motivato sulla procedura di infrazione n. 2006/2014 sui richiami vivi attivata lo scorso febbraio per violazione degli articoli 7 e 9 della direttiva Uccelli. Con questo parere, che è l'ultimo atto prima del deferimento di uno Stato membro alla Corte di giustizia, all'Italia vengono concessi due mesi di tempo per porre fine concretamente a ogni forma di cattura di uccelli selvatici finalizzata a farne richiami vivi per la caccia, pena il processo innanzi alla Corte di giustizia e la condanna, si legge in una nota della Lega italiana protezione uccelli.
    "Questo nuovo, duro e inevitabile passo dell'Europa contro l'Italia sul tema dei richiami vivi - commenta Fulvio Mamone Capria, presidente Lipu - è anche il frutto dell'inefficacia o comunque della debolezza dei provvedimenti normativi recentemente approvati in Parlamento, che, sebbene più stringenti che in passato, non sono in grado di vietare con chiarezza e perentorietà le catture degli uccelli selvatici. Lo avevamo spiegato in tutti i modi, inascoltati. Ora - prosegue Mamone Capria - servirà probabilmente un nuovo intervento di legge, che vieti esplicitamente le catture in modo da impedire alla fonte ogni tentativo di deroga regionale, come quello attivato dalla Regione Lombardia, che si è fatta beffe di Governo ed Europa pur di accontentare gli uccellatori e i loro supporter parlamentari. Ma ora non si ricorra più ad alibi - conclude il presidente Lipu - non si perda altro tempo e si scriva fine, una volta per tutte, all'orribile storia dei richiami vivi". (Foto: F. Cagliata)




  6. #6
    utente cancellato
    Data Registrazione
    03 Oct 2013
    Località
    Perugia. Umbria
    Messaggi
    6,085
     Likes dati
    1,017
     Like avuti
    1,079
    Mentioned
    45 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: In questa fogna di paese

    Leggere queste cose mi fa veramente troppo male, non riesco ad arrivare fino in foindo enanche al primo post.

    Non è il paese che è una fogna, sono le persone che sono criminali. Ricordiamoci sempre che chi è malvagio con gli animali lo è anche quasi sempre anche con gli esseri umani. Animali e bambini non possono drefendersi e non c'è dascandalizzarse se accomuno le due categorie, perché questa gentaglia ha la vigliaccheria di fare del male a chi non può difendersi. Non sono credente e non credo quindi nell'inferno, ma se diperndesse da me l'inferno a questa sottospecie umana l'inferno glielo farei fare in terra.... e non voglio dire altro!
    Non bisogna mai farsi ricattare dalla stupidità altrui.
    (Umberto Eco)

  7. #7
    utente cancellato
    Data Registrazione
    11 Feb 2010
    Messaggi
    8,574
     Likes dati
    1,906
     Like avuti
    3,068
    Mentioned
    11 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: In questa fogna di paese

    tutto normale....i mesi di condanna dati a questi eroi saranno sicuramente di molto superiori
    ( scommetto che lo zingaro non si prenderà più di zero giorni ) a quelli che si cuccherà quello zingaro criminale che ,
    dopo aver ammazzato un povero ciclista a Roma , è anche scappato...la merda !
    in questo squallido paese conviene essere dei delinquenti ...si è sicuramente più protetti

    Green Hill: 12 animalisti condannati, pene da 8 a 10 mesi





    Brescia - Il tribunale di Brescia ha condannato 12 dei 13 animalisti a processo per l’assalto all’allevamento di cani beagle Green Hill di Montichiari, nel Bresciano, avvenuto il 28 aprile 2012. Le pene vanno da otto a dieci mesi. Una sola assoluzione. Durante l’assalto vennero portate via decine di cani, molti dei quali cuccioli.
    La vicenda dell’allevamento di Green Hill va avanti da diversi anni e vede di fronte gli animalisti e l’azienda accusata di utilizzare i cani per sperimentazioni scientifiche peraltro non in condizioni legali.
    L’allevamento, a Montichiari (Brescia), faceva parte del Marshall Farm Group, multinazionale dell’allevamento di animali a scopo biomedico. Nel 2012 l’irruzione degli animalisti che hanno liberato decine di cani. Gli attivisti vanno a processo (e oggi sono stati condannati): ma nel frattempo anche l’allevamento è stato condannato.
    Questo perché nel corso del processo agli animalisti, uno degli avvocati degli attivisti coinvolti richiede il permesso di effettuare un sopralluogo nei locali dell’allevamento, per verificare l’effettiva entità dei danni provocati dall’azione dei manifestanti. I quali negli ultimi tre anni hanno tenuto numerose manifestazioni in tutta Italia, Genova inclusa.
    Durante questi accertamenti l’avvocato viene a conoscenza di una perizia in cui si esprimono forti critiche sulla gestione dell’allevamento e le condizioni in cui vengono tenuti gli animali. Il documento finisce nelle mani del Pm che apre un’altra inchiesta, che si concluderà con la condanna dei responsabili della struttura, dopo un lungo periodo di sequestro e contemporanea gestione degli animali da parte dei volontari della Lega antivivisezione.
    Migliaia di beagle sono stati nel frattempo affidati a nuovi padroni.
    Altra conseguenza eclatante del caso Green Hill è stato il Decreto legislativo 26/2014 , che sull’onda della vicenda ha vietato l’allevamento su suolo italiano di cani, gatti e scimmie a scopo di ricerca. Una vittoria animalista? In parte, visto che comunque la sperimentazione animale non è vietata tout court e questo significa semplicemente che le cavie sperimentali arrivano dall’estero, con costi maggiori e in molti casi ancora meno tutele per gli animali stessi.
    La difesa degli attivisti ha contestato che potessero essere ritenuti colpevoli coloro che hanno liberato animali allevati in una struttura in cui è stato successivamente accertato, dallo stesso Tribunale, il maltrattamento e la morte, sottolineando la titolarità in capo all’animale di posizioni giuridiche tutelate dal diritto e l’impossibilità di considerare la vita di un animale al pari di un bene mobile oggetto di furto ed invocando, comunque, la legittima difesa dei ragazzi nell’interesse degli animali.
    «Seppur rispettiamo quelle che sono le decisioni dell’Autorità giudiziaria - scriva la Lav in una nota - riteniamo che questa sentenza vada a confliggere con il riconoscimento dell’animale quale soggetto, essere senziente e non res, e la conseguenza che gli attivisti coinvolti non hanno assolutamente rubato qualcosa ma piuttosto salvato vite animali da maltrattamenti e uccisioni, come poi confermato successivamente dallo stesso Tribunale di Brescia con la storica sentenza di condanna per l’azienda del 23 gennaio scorso: per questo auspichiamo che la Corte d’Appello possa valutare diversamente i fatti, alla luce dei successivi accadimenti nella struttura e relative vicende processuali, nonchè un intervento legislativo che intervenga a chiarire una volta per tutte che un animale non può essere considerato mera proprietà privata», afferma la LAV.

  8. #8
    Forumista
    Data Registrazione
    07 Nov 2015
    Località
    Veneto
    Messaggi
    240
     Likes dati
    127
     Like avuti
    150
    Mentioned
    30 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: In questa fogna di paese

    ma tanto son condanne più teoriche che reali fortunatamente.
    chi oggi sconta da 8 a 10 mesi di reclusione in carcere, sempre ammesso che la condanna diventi definitiva?
    Cinese made in Italy

    合奏

  9. #9
    utente cancellato
    Data Registrazione
    11 Feb 2010
    Messaggi
    8,574
     Likes dati
    1,906
     Like avuti
    3,068
    Mentioned
    11 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: In questa fogna di paese

    hanno fatto di più queste foto nel mondo per la liberazione dei nostri fratelli
    che tanti stupidi ed inutili discorsi







    capisco la mafia della sperimentazione animale....grandi delinquenti che pensano solo ad arricchirsi sulla pelle di esseri indifesi con la protezione delle cosche istituzionali
    capisco meno i pezzi di merda che la difendono....collusi ??



 

 

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito