La CE parla di "flessibilità in cambio di riforme economiche " , vedi , per dire quelle fatte dalla Germania di Schroeder 10 anni fa.
Ma quelle di Renzi non sono riforme economiche....abolizione delle province , abolizione del Senato , abolizione delle Camere di Commercio , controriforme del titolo V° della Costituzione , riforma elettorale , sono riforme partitocratiche da un lato , dall'altro centraliste , e di un centralismo ottuso che farebbe tornare il paese indietro non al 1970 (Regioni) o al 1948 (Repubblica) ma addirittura nel più oscuro centralismo del regno d'italia.
Prova ne sia che in questi ultimi 3 anni , dopo il 2011 , in cui sono subentrati governi non più espressione di reale Democrazia , ma di manovre ed aggregazioni partitocratiche , il debito pubblico è passato da 1850 a 2200 miliardi , aumento record , la disoccupazione è esplosa , con quella giovanile quasi al 40% , hanno chiuso 120.000 imprese fra grandi , medie e piccole , ci sono 1 milione di disoccupati in più , è ripresa l'emigrazione , non solo dei cervelli , ma anche di manodopera comune e il paese sta continuando a perpetuare una crisi di cui non si vede la fine , e credo che se le cose andranno avanti così , diventerà endemica e strutturale.
Per cui , tornando al discorso iniziale , riforme , si , ma per cosa , se non servano a risolvere i problemi veri , e qjuindi , ammesso che le faccia , dopo qualcuno dovrà farne di altre , dato che non servono a nulla ?