La Merkel caccia il numero 1 della Cia a Berlino
Dopo il nuovo caso di spionaggio La Germania non ha fatto attendere la sua risposta: aperta un'inchiesta su un agente segreto che avrebbe venduto informazioni a Washington.
Desk2
giovedì 10 luglio 2014 153
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Berlino l'aveva detto: le reazioni saranno drastiche. Dopo lo scoppio del nuovo scandalo spionaggio tra Usa e Germania, il governo tedesco ha deciso di espellere un rappresentante dei servizi segreti americani operativo a Berlino. Lo ha annunciato il presidente della Commissione del Bundestag addetta al controllo dei servizi segreti Clemens Binninger.
Il funzionario che rappresenta i servizi americani a Berlino dovrà quindi lasciare la Germania. Su questo provvedimento, nell'acuirsi dello scontro con Washington sulle rivelazioni del Datagate, circolavano già indiscrezioni, quando è emerso un nuovo caso di spionaggio in Germania, con l'apertura di un'inchiesta della Procura su un secondo agente dei servizi tedeschi che avrebbe venduto informazioni agli Usa dopo essere stato assoldato dalla Cia.
Merkel: tra Germania e Stati Uniti c'è una differenza di principi- Con gli Stati Uniti "vedo una differenza di principi molto grande rispetto ai compiti dei servizi segreti dopo la guerra fredda", ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel, a Berlino.
"Più fiducia può significare, più sicurezza secondo la mia più profonda convinzione. Per questo si deve fare di tutto, affinché coloro che condividono gli stessi valori cooperino in piena fiducia", ha commentato la Merkel.
Ci voleva una donna per dire ai sudici amici dei sudici di tornarsene a casa loro.




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