Poi quell'unico consiglio sarebbe inondato da troppi argomenti di cui discutere... e si rischia di avere una mole di roba da gestire...


Poi quell'unico consiglio sarebbe inondato da troppi argomenti di cui discutere... e si rischia di avere una mole di roba da gestire...
Sen. Centrale dal 10 giugno 5 luglio 2014
Min. Sen Centrale dal 6 luglio 2014 (Ministero delle Riforme e Vice Presidente del Senato)


Non chiedete cosa possa fare il paese per voi: chiedete cosa potete fare voi per il paese


Mi pare una buona regolamentazione !




Carissimi colleghi, intervengo trafelato chiedendo di porre con massima urgenza all'attenzione del Consiglio la questione pausa istituzionale.
Credevamo di essercene liberati e invece tutto ritorna come un mostro, un elefante burocratico difficile da abbattere.
Come ci comportiamo?
Il problema è immane, non possiamo fermarci due mesi, questo gioco morente non se lo può permettere.
La questione a questo punto diviene da legulei e di fatto rischiamo che gli atti approvati in questo Consiglio dei Ministri siano privi di efficacia.
D'altronde, con l'opposizione in stato di agitazione, la vedo dura a far passare un qualsiasi decreto.
Cosa ne pensate?
L'uomo è nato libero ma ovunque è in catene


Ottima la regolamentazione, suggerisco di soffermarci sulla questione decreti legge già ben poco approfondita nella scorsa legislatura. Chiesi a suo tempo, nelle vesti di Vice Presidente del Senato, se questo strumento si riferisse alla legislazione ordinaria della Camera o a quella del Senato.
Nel primo caso, infatti, non si vedrebbe ragione di emanare decreti con provvisorio valore di legge in quanto non produrrebbero effetti reali sulla situazione a cui si riferiscono. Infatti andrebbero semplicemente a ricalcare situazioni simili nazionali affrontate in altra sede.
Avrebbero invece maggior senso decreti che affrontino particolari temi d'urgenza concernenti la legislazione interna alla nostra Repubblica, ovvero il funzionamento e la regolarità del gioco.
In sede costituente tale nodo non fu sciolto quindi ipotizzo sia questo il luogo in cui volgere a compimento tale percorso.
L'uomo è nato libero ma ovunque è in catene


Nell'attuale Costituzione quello strumento spacciato per "decreto-legge" ha una regolamentazione alquanto schifosa. Questi cosi (perchè dar loro un nome mi fa irritare ed anche parecchio) sono "de facto" leggi della camera. E non saranno mai equivalenti alle leggi organiche ne tanto meno a quelle costituzionali, approvate invece dal Senato.
Inviterei tutti i ministri a sospendere l'uso di questo strumento in quanto è sotto riforma.
Sen. Centrale dal 10 giugno 5 luglio 2014
Min. Sen Centrale dal 6 luglio 2014 (Ministero delle Riforme e Vice Presidente del Senato)


Sono d'accordo nel riformare lo strumento, però confido in una programmazione sistematica degli interventi da apportare alla Costituzione.
Mi spiego, non possiamo prescindere in questa sede dall'avere un quadro per lo meno generale di come si delineerà tale arma nelle mani del governo, in quanto ci accingiamo proprio a regolamentare il governo stesso.
Altra cosa che mi sento di dirle, carissimo collega: io ho avuto modo di apprezzare molte sue proposte in passato, tuttavia ci troviamo dinanzi ad una sfida non semplice.
Dobbiamo essere realisti e concertare con l'opposizione le riforme realmente necessarie senza lasciarci prendere dalla voglia di stravolgere tutto, perché rischieremmo solo di non ottenere niente.
Ci sono degli aggiustamenti inderogabili da fare e sono convinto che anche l'opposizione converrà. Non poniamoci subito sullo scontro diretto, perché, glielo garantisco per esperienza diretta, il muro contro muro ha portato sempre e solo alla sterilità dei risultati.
Questo mio appello è più un consiglio che altro, confido nella sua saggezza.
L'uomo è nato libero ma ovunque è in catene


I provvedimenti sono via via pronti per lasciare il ministero che io guido. Arrivano secondo un ordine preciso e rigoroso in Consiglio dei Ministri. Però preventivamente ho già chiesto un parere ai partiti e a forumisti di spessore, per ogni provvedimento che sarà portato qui.
Nessuno vuole tappare la bocca alle opposizioni. Proprio per questo la riforma che ho presentato avrà modo di dare garanzia alle opposizioni: in quanto anche esse sono rappresentate e debbono giocare. Perchè se noi non approvassimo questa riforma e ogni ministro dovesse usare "sto coso", la camera perderebbe la sua funzione principale.
Noi in Senato ascolteremo ogni forza politica e valuteremo ogni emendamento: e approveremo quelli che sono utili e ben bilanciati indipendentemente da dove essi arrivano.
Sen. Centrale dal 10 giugno 5 luglio 2014
Min. Sen Centrale dal 6 luglio 2014 (Ministero delle Riforme e Vice Presidente del Senato)


C'è una mancanza di comprensione che evidentemente fa emergere una mia errata comunicazione.
Ciò che le chiedo, non avendo visionato alcun provvedimento, è semplicemente se si tratti di un disegno di riforma generale della Costituzione, che mi pare sia quanto lei sta delineando da mesi anche al di fuori dalle aule, oppure di provvedimenti mirati a correggere alcune storture.
Mi pare evidente che nel primo caso la maggioranza di governo non abbia semplicemente i numeri per portare avanti un impianto di riforma complessivo. Il centrodestra mi è parso ben determinato nel difendere l'attuale Costituzione.
Per questo io da questa nostra sede preliminare, le sto semplicemente consigliando, da una posizione di esperienza, di incardinare due differenti percorsi: uno prioritario con le modifiche da apportare per oliare il sistema già in vigore. L'altro nel quale possa delineare una visione costituzionale, qualora lo ritenga necessario, alternativa che però, visti i numeri in Senato, dubito riesca a far breccia.
Ci sono temi che hanno già ora ampio consenso, concentriamoci con priorità su quelli. Sto dicendo solo questo.
L'uomo è nato libero ma ovunque è in catene