Filippo VI stabilisce come “facoltativi” i simboli religiosi nelle cerimonie di giuramento
La Casa Reale di Spagna ha stabilito che il tradizionale giuramento dei nuovi membri delle istituzioni al Palazzo della Zarzuela possa avvenire anche in assenza di simboli religiosi. In Spagna si ha infatti una consolidata tradizione per la quale i funzionari statali e i dipendenti pubblici al momento di assumere il proprio incarico giurano fedeltà alla nazione davanti alla Bibbia e al crocifisso. Dal 1978 è stata introdotta la possibilità per il nuovo funzionario di giurare o promettere fedeltà alla Costituzione (una pratica frequente è che i credenti optano per il giuramento e i non credenti scelgono la promessa). Per questo motivo, nella stanza nella quale si assume l’incarico sono presenti un crocifisso o una Bibbia per il giuramento e una Costituzione per la promessa. D’ora in avanti la presenza dei simboli religiosi sarà facoltativa anche se la formula di accettazione dell’incarico è rimasta la stessa: “Giuro (o prometto) fedelmente di adempiere i doveri dell’ufficio di (a seconda di quale si applica ogni volta) con fedeltà al Re e di rispettare e far rispettare la Costituzione come legge fondamentale dello Stato“. Recentemente il nuovo Procuratore Antonio Rodriguez Narvaez ha giurato davanti al re come giudice della Corte Costituzionale e la cerimonia presso la Sala delle Udienze del Palazzo della Zarzuela ha seguito, formalmente, il normale iter procedurale. Al centro della stanza era presente un tavolo con sopra esposti: una copia della Bibbia, aperto al libro dei Giudici, il libro della Costituzione, che illustra l’articolo 159 del Titolo IX, nel quale si parla del Tribunale Costituzionale e un crocifisso posizionato tra i due. Tuttavia, in questo caso, la presenza della Bibbia e del crocifisso è dipesa da un’esplicita richiesta del nuovo alto ufficiale, dal momento che di fronte alle possibilità di scegliere Narvaez ha optato per il giuramento classico alla presenza dei simboli religiosi.
Dopo lo storico invito a corte dei principali movimenti LGBT spagnoli, l’introduzione dell’opzione di scelta riguardo la tradizionale presenza di elementi religiosi all’interno della cerimonia di giuramento delle nuove cariche istituzionali esprime chiaramente la linea “politica” della nuova coppia reale promotori di una Spagna sempre meno “cattolica” e sempre più secolarizzata. (L.G.)
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