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  1. #1
    Ghibellino
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    Predefinito Rossobrunismo? No grazie

    Lancio questo thread immaginando che le mosche arriveranno a frotte, ma lo faccio per chiarire e, perchè no, per fare anche autocritica. Non nego che per qualche tempo, dopo la fine della I° Repubblica e dopo l'affermarsi di governi, in Italia, espressioni palesi della finanza cosmopolita, ha coltivato l'ipotesi di una possibile convergenza tra l'anima sociale del fascismo ed un comunismo depurato dagli elementi classisti e marxisti in particolare. L'ipotesi di questa sintesi "rossobruna" mi ha affascinato ed il Socialismo nazionale, espressione più di cultura politica che non di forze partitiche strutturate, è stato per qualche tempo il mio punto di riferimento. Penso non interessi a nessuno, poi, il mio inevitabile superamento di questa sorta di fascio-comunismo per l'indubbia impossibilità di poter coniugare una forza nazionalista e nei fatti pro-capitalista e pro-padronale come il fascismo con l'internazionalismo e con la lotta di classe che come ci insegna Marx sono il primo, il faro guida di ogni partito socialista o comunista e la seconda il motore che muove gli ingranaggi della storia. Il termine stesso, rossobrunismo, è poi venuto ad assumere negli scritti dei vari commentatori antifascisti in servizio permanente effettivo (Evangelisti, Saverio Ferrari, Militant Blog, Contropiano) come espressione, in chiari termini spregiativi, di qualche cosa che si sforzasse di travalicare "l'ortodossia marxista" di cui chiaramente i sopracitati individui o collettivi si atteggiavano e si atteggiano a vestali severe. A causa di ciò, indubbi pensatori marxisti ed sicuramente antifascisti come ad esempio Gianfranco La Grassa, Costanzio Preve e da buon ultimo Diego Fusaro sono stati etichettati come "rossobruni", cioè come dei fascisti mascherati che stanno o stavano tentando, non si sa bene a quale scopo e costrutto, di infiltrarsi nel movimento comunista e operaio italiano. Come se non fosse vera l'unica realtà che è sotto gli occhi di tutti e cioè che in Italia non esiste più da tempo nessun partito comunista e nessun movimento operaio e che gli stessi "soloni e vestali dell'antifascismo militante" se le cantano unicamente tra di loro con più nessuna aderenza nel mondo dei lavoratori.
    Rossobrunismo quindi come insulto, insulto sanguinoso ancora più grave del termine fascista, ma vogliamo veramente vedere chi sono questi benedetti rossobruni fermo restando che il sottoscritto e il forum CeC non sono sicuramente rossobruni? E' una etichetta questa, il rossobrunismo, inventata dai falliti sopra indicati o è una categoria veramente esistente, seppur in termini numerici assai limitati. Fermo restando che non sono rossobruni i comunisti e i socialisti patriottici e sovranisti e che sono sicuramente rossobruni i fascisti gravitanti attorno a Rinascita, quali altre realtà possono configurarsi come rossobruniste, se ne esistono?

    PS: avviso per Raymond, okkio che sono pronto con il cancelletto.
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  2. #2
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    Predefinito Re: Rossobrunismo? No grazie

    D'accordissimo,
    l'etichetta (inventata dall'entourage del golpista Eltsin per identificare l'opposizione patriottico-comunista al regime change in senso capitalistico dell'ex Unione Sovietica) non ha mai significato qualcosa oltre alla vis polemica con la quale è stata strumentalmente usata. Se proprio qualche esperimento (comunque passato e fallito) può essere ricondotto a tale descrizione, in Italia (OLP su tutti), non sono sicuramente i compagni comunitaristi che hanno animato l'unica reale opposizione antimperialista degli ultimi 20 anni...poi questi compagni sono rei di aver messo in discussione il politicamente corretto, la dicotomia kantiana dx-sx, la religione olocaustica, il dogmatismo simil-marxista, i forchettoni rossi e lo sviluppo unilineare della storia?? Onore a loro sono compagni e non rossobruni

  3. #3
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    Predefinito Re: Rossobrunismo? No grazie

    Chi ha intrapreso un cammino politico del genere,fra i quali il sottoscritto, sente parlare di rossobrunismo da circa 15 anni. Sinceramente sarei pure stanco,ma anche all'ultima manifestazione a Roma ho sentito dire che il problema sono i rossobruni (quali?), mica quelli che permettono ai filo ratti anti-Assad di sfilare con la propria bandiera!

  4. #4
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    Predefinito Re: Rossobrunismo? No grazie

    L'aggettivo in questione è stato inventato dal capitalista e filo-americano Eltsin , per designare un fronte che univa partiti come il PCFR e gruppi nazionalisti. Ma del resto questi servi del capitale dipinti di rosso, da chi potevano trarre ispirazione se non da un porco come Eltsin?

    Comunque, oltre alla realtà russa, bisognerebbe citare anche l'alleanza tra i maoisti e i nazionalisti cinesi in funzione anti-giapponese

    Bisognerebbe ricordare che il Partito Comunista Argentino sostenne Videla (mentre diversi marxisti dissidenti abbracciarono il peronismo)

    Bisognerebbe non dimenticare che in Italia esisteva una rivista di ex fascisti vicini al PCI ("Pensiero Nazionale").

    L'unione tra comunisti e nazionalisti è a mio avviso auspicabile. Soprattutto in tempi di globalizzazione e di delocalizzazioni selvagge.

    Certo è che con i fascisti, p.es, non possiamo concordare sul corporativismo né sulla grandezza del Duce. Così come è ovvio che sono sacrosante le misure anti-immigrazione invocate dalla Le Pen ma, purtroppo, ad esse non segue un'attenta analisi delle dinamiche capitalistiche.

    Vogliamo parlare di "orso-bruni"?

    In Italia abbiamo avuto OLP, Orion dei primi anni '90, il primissimo Fronte Nazionale di Tilgher, la rivista Rinascita e poco altro. Erano gruppuscoli simili a quelli strasseriani e sansepolcristi (anche se, ovviamente, distanti cronologicamente e storicamente), sorta di fascisti eretici e quant'altro.

    Ma oltre a queste pochissime sigle, sinceramente, gli "orso-bruni" esistono solo nelle teste dei finti comunisti che sostengono i ribelli libici, che sognano due popoli e due stati in Palestina e che considerano Obama preferibile a Putin.
    Ultima modifica di LupoSciolto°; 17-07-14 alle 20:57

  5. #5
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    Predefinito Re: Rossobrunismo? No grazie

    A me sinceramente la parola rossobruno, usata come epiteto, come accusa di non si sa bene che cosa, mi fa ridere quando non mi lascia del tutto indifferente, un pò come la parola nazicom, inventata dai liberisti per definire tutto ciò che non concorda o si oppone alla loro idea di capitalismo sfrenato e libero da ogni vincolo o regola. Quello che mi infastidisce, e non poco, è che viene usata come accusa di non si sa quale nefandezza da chi ha abbracciato la via della convivenza con il sistema liberalcapitalistico e l'imperialismo occidentale a guida yankee ( la Sionistra, per capirci ) contro coloro che invece hanno mantenuto una linea molto più vicina a quello che è stato il socialismo realizzato, e che piaccia o no a questi denigratori, ha sempre mantenuto una forte componente patriotica, basta pensare a Castro o ad HoChiMinh. Come se Hollande accusasse Zjuganov di essere rossobruno e lui l'autentico interprete della tradizione socialista...Cioè invece di ammettre che sono loro ad essere diventati rosapallido accusano i veri socialisti di essere rossobruni.
    Se poi l'accusa di rossobrunismo ( che poi se oggi per essere Socialisti bisogna passare per rossobruni a me non fa nè caldo nè freddo, visto da quale pulpito proviene l'accusa, ma è una mia opinione personale ) viene rivolta per definire movimenti che si rifanno alla sinistra fascista, come può essere stata ieri l'OLP e oggi Sinistra Nazionale, è comunque stupida perchè si tratta di movimenti che non hanno mai fatto mistero della loro matrice ideologica, che è una linea di pensiero che è sempre esistita, attraversando il Risorgimento italiano fino al primo fascismo sansepolcrista, la RSI, e anche dopo con movimenti come il Pensiero Nazionale di Stanis Ruinas o il PNL di Ernesto Massi.
    Ultima modifica di Kavalerists; 17-07-14 alle 21:52 Motivo: scusate gli errori, troppe Tennents... :-D
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  6. #6
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    Predefinito Re: Rossobrunismo? No grazie

    Citazione Originariamente Scritto da Kavalerists Visualizza Messaggio
    A me sinceramente la parola rossobruno, usata come epiteto, come accusa di non si sa bene che cosa, mi fa ridere quando non mi lascia del tutto indifferente, un pò come la parola nazicom, inventata dai liberisti per definire tutto ciò che non concorda o si oppone alla loro idea di capitalismo sfrenato e libero da ogni vincolo o regola. Quello che mi infastidisce, e non poco, è che viene usata come accusa di non si sa quale nefandezza da chi ha abbracciato la via della convivenza con il sistema liberalcapitalistico e l'imperialismo occidentale a guida yankee ( la Sionistra, per capirci ) contro coloro che invece hanno mantenuto una linea molto più vicina a quello che è stato il socialismo realizzato, e che piaccia o no a questi denigratori, ha sempre mantenuto una forte componente patriotica, basta pensare a Castro o ad HoChiMinh. Come se Hollande accusasse Zjuganov di essere rossobruno e lui l'autentico interprete della tradizione socialista...Cioè invece di ammettre che sono loro ad essere diventati rosapallido accusano i veri socialisti di essere rossobruni.
    Se poi l'accusa di rossobrunismo ( che poi se oggi per essere Socialisti bisogna passare per rossobruni a me non fa nè caldo nè freddo, visto da quale pulpito proviene l'accusa, ma è una mia opinione personale ) viene rivolta per definire movimenti che si rifanno alla sinistra fascista, come può essere stata ieri l'OLP e oggi Sinistra Nazionale, è comunque stupida perchè si tratta di movimenti che non hanno mai fatto mistero della loro matrice ideologica, che è una linea di pensiero che è sempre esistita, attraversando il Risorgimento italiano fino al primo fascismo sansepolcrista, la RSI, e anche dopo con movimenti come il Pensiero Nazionale di Stanis Ruinas o il PNL di Ernesto Massi.
    io, pur avendo provato ammirazione per un lasso di tempo, per questa corrente, mi sono sempre domandato (forse più a posteriori): ma se il fascismo parte dal presupposto di eliminare il contrasto di classe e quindi non di superare il capitalismo in senso materiale (ma anzi di cavalcarlo), al limite di contenerne le derive anti-sociali, come si può coniugare con il socialismo e in generale la sinistra rivoluzionaria?
    Se ci si riflette a fondo (e questo non significa giustificare l'affermazione del fascismo borghese e conservatore) è un pò un controsenso che nei fatti non ha prodotto grandi risultati, se non quello di aver rappresentato - purtroppo - un passaggio incompiuto e una minoranza dal punto di vista storico, che oggi, praticamente solo chi è dentro la difesa dell'idea, conosce.
    Ultima modifica di Lèon Kochnitzky; 18-07-14 alle 00:41
    "Sono contro tutti i sistemi, il più accettabile è quello di non averne nessuno"
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  7. #7
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    Predefinito Re: Rossobrunismo? No grazie

    L'aggettivo o il sostantivo "rossobruno" abbiamo quindi appurato che ha due valenze, una opposta all'altra, in un caso, parliamo di come viene interpretato dalle "vestali antifasciste" alla Saverio Ferrari e Valerio Evangelisti, viene ad assumere i toni di insulto, insulto rivolto a presunti fascisti mascherati che tentano di infiltrarsi (ripeto non si capisce il motivo di tale infiltrazione e nemmeno cosa gliene venga in tasca, ai fascisti) nel movimento operaio. L'altra valenza è quella che è stata opportunamente sottolinata da chi mi ha preceduto che sta ad indicare nel rossobrunismo o un generico "fascismo di sinistra" storicamente, seppur esiguamente nei numeri, esistito (parliamo di Pensiero Nazionale ad esempio), o un tentativo, pur esiguo nei numeri, di sintetizzare il pensiero fascista con quello comunista (Organizzazione Lotta di Popolo o movimenti ispirati a Jean Thyriart) o ancora, più recentemente, gruppi che senza rinnegare la loro origine fascista e le idee di base dell'ideologia fascista, stanno cercando un non facile ricollocazione nell'ambito di contestazione al sistema capitalista globalizzato (Rinascita e Unione per il Socialismo Nazionale). E questo solo per restare in Italia e lasciando perdere i gruppi nazionalbolscevichi ed eurasiatisti di origine russa.
    Fatta questa sommaria esposizione del rossobrunismo italiano e stabilito cosa intendo io per rossobrunismo e per rossobruni, perchè dico, IO PERSONALMENTE, "Rossobrunismo, no grazie"?
    Mettiamo innanzitutto in chiaro che secondo me l'idea di una infiltrazione di elementi fascisti nel movimento comunista e socialista è semplicemente assurda, non si capiscono infatti i motivi e, sopratutto, i guadagni che avrebbero questi fascisti mascherati ad infiltrarsi a sinistra. Le vestali dell'antifascismo militante citano a sproposito i fatti degli anni 60 quando in effetti ci fu quella "manovra" di Stefano Delle Chiaie del suo movimento Avanguardia Nazionale di creare confusione all'interno dei movimenti di sinistra, e sto parlando della "faccenda dei manifesti cinesi",
    Nel febbraio 1966 gli ex militanti di Avanguardia Nazionale Giovanile furono coinvolti nell'Operazione manifesti cinesi che consistette nell'affissione illegale di manifesti, che a dispetto del nome che ne fece la fortuna erano in realtà inneggianti alla Unione Sovietica stalinista. I manifesti erano a firma di fantomatici gruppi comunisti italiani stalinisti. Tali manifesti furono scritti dal giornalista Giuseppe Bonanni, del "Borghese". A ventanni di distanza, interrogato dalla commissione di indagine, Delle Chiaie rivelò che AN era stata coinvolta a propria insaputa in una operazione voluta da una organizzazione legata alla CIA e ad alcuni ambienti anticomunisti italiani
    ."Avanguardia Nazionale - Wikipedia

    ma quella fu una pura operazione di provocazione, come confessa candidamente Delle Chiaie 50 anni dopo, e al servizio della destra anticomunista. Mentre diversa è la collocazione, in quel periodo, ad esempio di Caravella o di OLP (i nazimao). Questo per dire che spesso le vestali dell'antifascismo tendono, volutamente secondo me, a confondere una manovra poco chiara e provocatoria (come quella di Delle Chiaie) con un autentico spirito di ricerca di nuovi orizzonti politici ed ideologici (Caravella e nazimao).
    E qui veniamo alla mia affermazione iniziale e cioè perchè "Rossobrunismo? No grazie". Che tratterò in un prossimo post.
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  8. #8
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    Predefinito Re: Rossobrunismo? No grazie

    @Gianky
    Il fatto è che le vestali dell'antifascimo, l'accusa di rossobrunismo e quindi di fascisti infiltrati la rivolgono non a neofascisti che realmente tentanono infiltrazioni ( operazioni per altro meno frequenti di quello che i suddetti vogliano far credere, vedi l'episodio che tu citi di AN negli anni settanta ) ma proprio a quei movimenti socialisti e comunisti come possono essere S&P o CeC, che ci tengono a non aver nulla a che fare con la degenerazione intellettuale ed ideologica della pseudosinistra odierna, la quale, d'altro canto si ritiene l'unica depositaria dell'Idea, salvo poi sbavare appresso i vari Obama,Hollande, le rivoluzioni colorate eterodirette da Soros, e i sedicenti ribelli in Siria o in Libia.
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  9. #9
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    Predefinito Re: Rossobrunismo? No grazie

    Citazione Originariamente Scritto da Artaud Visualizza Messaggio
    io, pur avendo provato ammirazione per un lasso di tempo, per questa corrente, mi sono sempre domandato (forse più a posteriori): ma se il fascismo parte dal presupposto di eliminare il contrasto di classe e quindi non di superare il capitalismo in senso materiale (ma anzi di cavalcarlo), al limite di contenerne le derive anti-sociali, come si può coniugare con il socialismo e in generale la sinistra rivoluzionaria?
    Se ci si riflette a fondo (e questo non significa giustificare l'affermazione del fascismo borghese e conservatore) è un pò un controsenso che nei fatti non ha prodotto grandi risultati, se non quello di aver rappresentato - purtroppo - un passaggio incompiuto e una minoranza dal punto di vista storico, che oggi, praticamente solo chi è dentro la difesa dell'idea, conosce.
    In questa tua affermazione mi sembra che il problema sia sempre lo stesso, cioè partire con l'identificazione del socialismo, e di tutto ciò che può essere inglobato in questo alveo con il socialismo marxista. Perchè da questo punto di partenza neanche i socialisti cosiddetti utopici sarebbero pienamente socialisti, in quanto i loro progetti di diversa organizzazione della società del loro tempo non tendevano affatto a sviluppare la lotta di classe o a favorire il rovesciamento di una per il dominio di un'altra.
    Quanto al termine sinistra rivoluzionaria bisogna vedere cosa lo fosse all'inizio del secolo scorso, come ad esempio molti sindacalisti rivoluzionari che non confluirono affatto nei partiti che sostenevano la rivoluzione che era in atto in Russia.
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  10. #10
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    Predefinito Re: Rossobrunismo? No grazie

    Citazione Originariamente Scritto da Gianky Visualizza Messaggio
    E' una etichetta questa, il rossobrunismo, inventata dai falliti sopra indicati o è una categoria veramente esistente, seppur in termini numerici assai limitati. Fermo restando che non sono rossobruni i comunisti e i socialisti patriottici e sovranisti e che sono sicuramente rossobruni i fascisti gravitanti attorno a Rinascita, quali altre realtà possono configurarsi come rossobruniste, se ne esistono?

    PS: avviso per Raymond, okkio che sono pronto con il cancelletto.

    ti sei risposto da solo

    no, seriamente: un tempo, quando rifondazione veleggiava quasi al 10% e la questione israelo-palestinese era all'ordine del giorno, l'argomento era serio.
    perchè questo o quel gruppuscolo potevano determinare la riuscita o meno di una manifestazione e poteva tessere legami con partiti di massa.
    ora la questione è meno interessante. cronologicamente, alcuni dei nomi su citati, mi pare abbiano parlato solo quando ormai non era più una questione interessante.

    comunque in linea generale, le caratteristiche del rossobruno sono:

    1) contrarietà strategica o tattica, ai diritti civili. che siano ad esempio quello delle unioni civili.
    quando si parla di queste cose, il rossobruno è nei casi migliori indifferente. nei casi peggiori contrario per principio. in buona parte dei casi (incontrati) contrario per tattica politica e ti risponde: "sono contrario perchè queste problematiche hanno sostituito la problematica lavoro". al chè diventa inutile far notare che si possono portare avanti insieme o che una rapida vittoria su questi temi etici, riaprirebbe il capitolo lavoro


    2) sostegno ad uno Stato forte in funzione anti-capitalista. il che è abbastanza contraddittorio essendo lo Stato attuale, uno Stato capitalista. ma tutto va bene fuorchè si vada contro gli USA.

    3) individuazione negli USA, del Satana ad oltranza. per cui il capitalismo europeo a guida tecnocratica e tedesca è lo stesso di quello statunitense, il capitalismo russo è meglio di quello di quello statunitense (quasi un'ideale), la cina va benino perchè contraria agli usa ma non piace più di tanto perchè non ricorda il vecchio sogno russo (dell'urss per chi fu comunista, dell'eurasia per chi fascio). e l'america latina, o meglio il brasile, non vanno considerati perchè non rientrano nelle analisi tradizionali dell'eurasia e puttanate simili e quindi sballano le analisi.

    insomma una poltiglia di roba senza capo nè coda.
    senza una vera struttura, dove regna il confusionismo tra categorie istintive (e non socialiste) coperte da categorie socialiste.

    il culmine di questo obbrobrio si ha con israele che diventa "entità sionista" o corbellerie simili, come se israele avesse un popolo attualmente meno compatto (meno popolo, meno nazione) di molti altri Stati
    e come se le nefandezze compiute in altri punti del Pianeta: dalla Birmania, all'Africa, passando per Cina(tibet? musulmani? etnie minoritarie? qualcuno le ricorda?) e Russia (no, le nefandesse putiniane sempre giustificate in nome dell'anti-americanismo) non fossero maggiori di quelle israeliane. ma certo... quelli sono brutti sporchi ebr... sionisti.

    ora, parliamo chiaro: chi ha come unica strategia il sostegno ad uno Stato contro un altro Stato, non è socialista.
    è un capitalista. scelga lui la forma: fascista, nazionalista, ...., conservatore.
    ma di certo non è socialista.
    non si fa la rivoluzione sociale partendo da una posizione geopolitica, anzi... per essere più precisa: nazionalista.

    e se proprio si deve scegliere tra due Stati, si sceglie quello che assicura maggiore benessere alla popolazione.
    e di certo non sono la russia e la cina.
    Ultima modifica di MaIn; 18-07-14 alle 16:48

 

 
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