



« Il popolo non crede ai cultori delle cedole bancarie.Crede all'azione, a chi gli indica le vie del destino.Crede soprattutto a chi gli aprirà le strade vere della giustizia sociale. » Filippo Corridoni
« Nec spe nec metu » Isabella d'Este


“No le demos lugar a los zurdos de mierda que dicen que la ganancia extraordinaria está mal”


In effetti gli americani spesso vogliono essere più realisti del re e si rendono ridicoli. Una volta alcuni anni fa' a New York mi accesi una sigaretta sul marciapiede davanti all'albergo dove risiedevo e dove non si poteva fumare neanche al cesso della propria camera... Una cicciona che avrà pesato 150 chili, minimo, perché evidentementre mangiava come una scrofa, mi puntò il dico contro scandalizzata urlandomi "You smoke!... ".. e io le risposi "and you... why don't you stop eating old fatty woman?" ovvero "e tu perché non smetti di mangiare vecchia cicciona?" Insomma in America mangiano schifezze a tutto andare e si ammazzano con l''alcool, ma se fumi sei malvisto da tutti e sei sempre sotto accusa. Una gran rottura di palle!
La storia del fumo che uccide la sapoiamo tutti perché ce la ammaniscono da nni, ma se uno si volesse suicidare, saranno cavoli suoi... o no? Sarebbe come murare tutte le finestre perché qualcuno ogni tanto si butta disotto o eliminare le lamette perché qualcuno se vuole, ci si svena.
In italia però raggiungiamo il massimo del ridicolo, le leggi ti impediscono di fumare quasi dappertutto, pero col monopolio lo stato ci lucra sopra e appena mancano le copertìure per qualunque cosa, ecco che ti crescono le sigarette. Negli altri paesi almeno hanno la decernza di non avere un governo che mangia sopra i fumatori.
i.
Ultima modifica di Xenia888; 20-07-14 alle 23:51
Non bisogna mai farsi ricattare dalla stupidità altrui.
(Umberto Eco)


Ler majpors del tabacco in America hanno fatto una politica un po' sporca in passato, negando recisamente il problema che il fumo "possa anche" provocare il cancro, tuttavia questo non accade a tutti e anche questo è vero... Tanta gente si ammala di cancro ai polmoni pur non avendo MAI fumato, e quindi? Non c'è solo ed unicamente il fumo a provocare certe conseguenze, per esempio i fumi dello scappamen to delle auto sono anch'essi cancerogeni, ma... nessuno si azzarda a dire che non bisogna eliminarte le automobili, ovviamente. In questo tipo di protesta contro il fumo c'è del manicheismo, del fanatismo assurdo che colèpevolizza ujna unica categoria, i fumatori, come proagatori del male assoluto. La lotta contro il possesso di armi, per esempio, e la facilòità con cui pogni americano può procurarsi un fucile negli Stati Uniti, sarebbe una battaglia assai più utile di quella contro il fumo. I fumatori sanno a cosa vanno incontro consapevolmenmte, ma i ragazzi che vanno a scuola e si trovano uno squilibrato che fa fuoco su chi capita, non sapevano che il loro istituto potresse diventarte un campo di battaglia... Le lobbies del tabacco sono state colpevolizzate anche più del giusto, ma quelle delle armi sono INTOCCABILI. Obama ci sta provando a cercare di limitare la facilità di acquisto delle armi, ma ho forti dubbi che ci riesca... Sarebbe più oneste dire che il fumo, insieme a TANTI altri fattori che fanno parte integrante del nostro modo di vivere attuale (alimentazione con grassi idrogenati, scarsa nutrizione con verdure e frutta con prevalenza di carni arrostite, inquinam nto atmosferico, familiarità, radiazioni delle antenne satellitari per le telecominicazioni, etc.., possono essere concause di patologie tumorali, ma questa onestà intellettuale mi pare che sia del tutto assente, non solo in America, ma anche in Eurolpa e specialmente in Italia. E' infattii molto più comodo e facile colpevolizzare il fumo ed i fumatori come unici avvalenatori che atttentano alla salute pubblica, quando poi tante altre misure di prevenzione non vengono attuate.
Francamente spesso da fumatrice, anche se non incallita, mi sento bistrattata da questa mantalità manichea un po' stupida. Trovo ad esempio che sia assai ingiusto che nella maggior parte dei locali pubblici e dei treni non esistano appositi spazi per chi, pur sapendo che può essere dannoso, voglia continuarte a fumare. Sono una cittadina disciplinata e non fumo dove è proibito, ma mi sento vessata da tante proibizioni, anche perché che fumando contribuisco quotidianamente ad ingrassare le casse dello stato.
C'è poi ancorta una cosa da sottolineare: la questione del fumo passico, che è stata fortemente enfatizzata da statistiche poco veritiere. Personalmente Sono favorevole ad alcune restrizioni sul fumo, come il divieto di fumare mei cinema, che ricordo benissimo fossero una specie di camere a gas, in altri tempi, e anche al non-fumo sui luoghi di lavoro, ma mi pare ersagerato proibire ilfumo nei giardini pubblici, all'aria aperta, come stanno facendo alcuni comuni... Il pensionato che leggendo il giornale si fuma,a sua sigartetta o la sua pipa, non è un pericoloso avvelenatore! Magari quel non-fumatore che si ammala di cancro ha respirato nel traffico i fumi del petrolio nel traffico cittadino, fin da piccolo. Si potrebbe infatti notare che i bambini, che le zelanti madri non-fumatrici, portando tranquillamente a spasso in carrozzina in città i loro pargolli, li espongono alle esalazioni dei tubi di scappamento delle auto che sono più o mernmo alla loro altezza... Il discorso sulle possibilità di ammalarsi di malattie tumorali oggi, e forse ancor più domani, è e sarà sempre più complicato. Intanto pertò i fumatori sono da considerare delle carogne incoscienti, che decretano l'avvelenamento del pianeta, anche se non è proprio così... Se tutti, dai legislatori alla gente comune, fossero intellettualmente onesti, sarebbero tante le cose da proibire e non solo il fumo, ma così non è.
Non bisogna mai farsi ricattare dalla stupidità altrui.
(Umberto Eco)


Se non erro per pubblicità ingannevole, si interpreta la volontà di danneggiare un concorrente e NON di provocare lesioni gravi o mortali : in questo caso, se le majors del tabacco dichiaravano che "il loro tabacco NON provocava il cancro direttamente", commettevano tutt'altro rispetto ad una semplice "cattiva informazione".
Per danni simili, si procede ovviamente per dolo nell'aver commercializzato e venduto un prodotto, che oltre ad instaurare una dipendenza fisica e psicologica di ALTO livello, oltretutto stracomprovata da studi medico/scientifici(che diverse majors avevano poi, se non sbaglio, edulcorato, sofizzato o comunque plasmato a loro vantaggio) uccidevano o causavano comunque danni pesanti ed il più delle volte mortali.
Perchè?implicitamente, li devi anche condannare per circonvenzione d' incapace.
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« Nec spe nec metu » Isabella d'Este


Perchè nessuno ha obbligato il soggetto all' acquisto delle sigarette, perchè che il fumo fa male lo sanno anche i sassi, che sia l' unico fattore scatenante di cancro ai polmoni è scientificamente da escludere.
Infatti ci sono persone che hanno fumato fino ai 100 anni e altre persone che sono state colpite di cancro ai polmoni senza aver mai toccato una sigaretta.
“No le demos lugar a los zurdos de mierda que dicen que la ganancia extraordinaria está mal”


No, ma ha vissuto in una società(ed in un'epoca) dove TUTTI fumavano e probabilmente, ai tempi, nemmeno esistevano validi studi scientifici che dimostravano uno stretto nesso di causalità tra fumo, cancro(non necessariamente polmonare tra l'altro), enfisema, BPCO, arteriosclerosi, patologie trombotiche e via dicendo...ma in quell'epoca, HA PRESO IL VIZIO a causa di un prodotto venduto LEGALMENTE, pubblicizzato(specie negli USA) in larghissima scala, e traviato con comunicati e studi scientifici di parte.
Ma guarda caso, al giorno d'oggi e da qualcosa in più di una decina di anni a questa parte, in base agli istotipi ed alle mutazioni genetiche dei tali, si è in grado di associare una tipologia neoplastica DIRETTAMENTE al fumo di tabacco : da qui emerge il nesso di causalità.Infatti ci sono persone che hanno fumato fino ai 100 anni e altre persone che sono state colpite di cancro ai polmoni senza aver mai toccato una sigaretta.
Per parlare del sottoscritto : io sono del "72, ho preso il vizio a 14/15 anni circa : non me ne sono ancora liberato(e sono una discreta ciminiera, sfortunatamente).
Ma anche in quell'epoca(quindi metà degli anni "80), anche se si sapeva che il fumo bene non faceva, non esistevano avvertimenti sui pacchetti di sigarette, niente campagne antifumo(solo episodiche ed isolate), quasi assente informazione a livello scolastico ed in cambio, parecchia pubblicità(attraverso lo sport televisivo) a favore delle sigarette o del tabacco sui generis....non come negli USA con Marlboro man inclusi su foto da cowboy fighettoni, medici che consigliavano marche specifiche ed eroi sportivi che fumavano Camel o Marlboro.....ma anche qui, ci hanno per prima fatti entrare nel giro della droga di stato senza troppi avvertimenti, poi una volta adulti, hanno iniziato ad attaccare sulla pericolosità estrema della sostanza che utilizzavamo sia a scopo di piacere ed immagine, che per tenere a bada l'astinenza....
Hanno fatto la stessa cosa con un'altra sostanza che ora è al centro di processi storici(con grosse similitudini con le sigarette)...indovina qual'è?
Ultima modifica di Max72; 21-07-14 alle 22:29
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« Nec spe nec metu » Isabella d'Este


Infatti il punto è esattamente quello che hai detto. Che faccia male la sigaretta e che tu lo nasconda è diverso che tu lo neghi e lo dichiari in uno spot. La pubblicità ingannevole è una cosa diversa : è una dichiarazione incompleta ma vera, che tende a fuorviare l'utente.
Ma in questo caso si tratta di comportamenti scientemente criminali, assunto che tu sai già prima che la sigaretta è cancerogena e invece dichiari esattamente il contrario.
E' come dare a dei bambini una SRCM (bomba a mano) dicendo loro che serve a giocare a pallone, loro la usano, la bomba esplode e loro ci lasciano la pelle. La sigaretta non scoppia, ma il cancro puo' venire dopo 20 o 30 anni ; ma intanto tu mi ha detto che non mi veniva per via della sigaretta. E non è vero, e tu hai mentito sapendo di mentire, come accertato dai legali.
Per mia scelta di vita non rispondo a persone idiote, in mala fede, ottuse o volgari, omminicchi e provocatori, presuntuosi e gente senza palle, bugiardi, millantatori, incapaci e psicolabili.


Vi do una notizia di prima mano, che forse ancora non sapete, datami stamattina dal mio tabaccaio. Per una direttiva europea appena passata, pare che oltre (o al posto, questo non lo so) delle scrittei "il fumo uccide" etc... metteranno delle foto di malati di cancro terminali... Siamo veramente all'assurdo!
Io smetto ogni tanto, anche per un mese o due, specialmente in inverno, quando mi sento un po' costipata, ma non vado in crisi se non fumo. Però dato che fumare mi piace, quando sto meglio riocomincio. In sostanza non ho una dipendenza vera propria: comunque poiché prima o poi, di qualcosa tocca morire e fin che non ho problemi seri, continuerò a fumare. So già che se questa storia delle foto verrà alla luce, mi prenderò un bel portasigarette di cuoio fiorentino ed eviterò le immagini menagramo.
Non saranno le foto farmi smettere di fumare, ma solo una mia libera decisione, come e quando lo vorrò io.
Sembra di essere ancora in pieno medioevo, quado la chiesa, la grande mistificatrice, per scoraggiare i fedeli dal peccare, faceva affrescare nelle chiese immagini spaventose dei dannati fra le fiamme dell'inferno... Abbiano ancora bisogno di questo?
Ultima modifica di Xenia888; 22-07-14 alle 01:25
Non bisogna mai farsi ricattare dalla stupidità altrui.
(Umberto Eco)