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RICHIAMI VIVI, VOLTAFACCIA DEL GOVERNO: DAL SENATO SI' ALLA CATTURA DEGLI UCCELLI
Giovedì, 24 Luglio 2014
Con 22 voti a favore e 18 contrari, le commissioni Ambiente e Industria del Senato, in seduta comune, hanno approvato nella tarda serata di ieri il testo del governo che consente ancora la cattura e l'utilizzo dei piccoli uccelli migratori come richiami vivi. Nonostante le richieste contrarie dell'Europa e delle centinaia di migliaia di cittadini che in queste settimane hanno sottoscritto le petizioni e testimoniato la loro indignazione all'esecutivo e ai politici chiamati a votare..
Determinante il cambio di posizione del governo che, cedendo alle pressioni dei senatori filovenatori, ha in extremis modificato il testo originale del decreto 91 che prevedeva il divieto di cattura e la limitazione della detenzione dei richiami vivi. Determinante, inoltre, il voto dei senatori del Pd, che con le encomiabili eccezioni di Laura Puppato e Monica Cirinnà - segnalano in una nota Lipu-Birdlife Italia, Enpa, Lac, Lav, Oipa, Wwf e Animalisti Italiani - hanno votato compatti, su indicazione di partito, a sostegno di una delle pratiche più violente e subdole a danno degli uccelli selvatici.
Il nuovo testo partorito dal governo prevede che si possa continuare a catturare e utilizzare piccoli uccelli selvatici come richiami vivi, salvo attivare le procedure di deroga. In sostanza, il medesimo testo già bocciato dalla commissione Ambiente e che aveva spinto Bruxelles ad attivare la procedura di infrazione contro l'Italia, nel febbraio dello scorso anno. A questo testo viene aggiunto - si legge ancora nel comunicato - il riferimento ad un decreto del presidente del Consiglio dei ministri, che dovrebbe contenere le regole per la cattura dei richiami. La norma prevede, tuttavia, che il decreto, tra emanazione e recepimento regionale, sia pronto nel giro di un anno e, beffa finale, sia proposto dalla Conferenza delle regioni, ovvero dai soggetti - in pratica - responsabili delle infrazioni comunitarie. Secondo gli animalisti, "un imbroglio linguistico, degno della peggior politica e teso a perpetuare il massacro sugli uccelli migratori, che renderà ingestibile la materia e spingerà la Commissione a dar seguito alla procedura".
"Si tratta di una delle pagine più penose degli ultimi anni, sotto il profilo del buon governo, della considerazione della natura, del riguardo ai cittadini italiani e del rispetto per le regole comunitarie – dichiarano ancora le associazioni -. Il presidente Renzi e il governo italiano entrano in Europa, per il semestre di presidenza, con l'eredità di una procedura di infrazione aggravata, un deferimento alla Corte di giustizia che da ieri è più vicino e con il fardello vergognoso della tortura legalizzata a milioni di piccoli uccelli migratori. Tuttavia, non è finita qui. Lavoreremo - si conclude - senza un attimo di sosta perché l'Europa punisca duramente l'arroganza italiana e la barbarie dei richiami vivi sparisca definitivamente dalla storia del nostro Paese". (Foto: F. Cagliata)
- TAG: animali, caccia, maltrattamenti





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