Risultati da 1 a 7 di 7
  1. #1
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    Predefinito L'innovazione industriale e il sonno politico

    Si continua a piagnucolare che in Italia non si fa ricerca né innovazione di base, che al più si fa qualche piccola innovazione marginale sui processi o sui prodotti, più o meno scopiazzature con cui magari accaparrarsi anche un po’ di soldi dai finanziamenti statali, regionali, europei e chi più ne ha ne metta.
    Tutto vero. Almeno in parte. Perché poi ci sono invece casi d’eccezione, positiva per fortuna, che dovrebbero farci inorgoglire ma di cui, mistero, nessuno parla. E soprattutto i politici fanno finta di non sapere, si girano dall’altra parte.
    Eppure con queste cose si fa il futuro e si rende sostenibile un tenore di vita decente! Pensiamo al vecchio caso dell’Olivetti. Lì Adriano Olivetti, su suggerimento di –pensate un po’!- Enrico Fermi, puntò appena dopo la guerra ai calcolatori elettronici. Ma non a quelli giganteschi, grandi come stanze, cui pensavano americani e inglesi, ma a quelli piccoli, personali, per ufficio, come avevano fatto due generaizoni prima con le macchine da scrivere! Inventarono i personal computer!! , sia la parte hardware (erano grandi il doppio di una grande calcolatrice da cassa di allora, niente confronto ai calcolatori americani) che la parte software (che ancora non esisteva!). Per schede magnetiche di memoria utilizzarono, almeno all’inizio, corde di chitarra magnetizzabili! Insomma fecero miracoli.
    Poi la cosa andava finanziata, l’Olivetti era entrata in crisi per le macchine da scrivere che non tiravano più come una volta (siamo all’inizio degli anni ’60) e dovettero rivolgersi alle banche. I grandissimi banchieri italiani, famosi per il loro infallibile fiuto industriale, dissero che con l’elettronica non si sarebbero mai fatti soldi e vendettero, per far cassa e poter continuare a fabbricare le macchine da scriveer che pensavano avrebbero avto un futuro infinito tutti i brevetti a una società statunitense che in origine faceva macchine per tagliare il prosciutto: l’IBM. Sappiamo come è andata! Ecco i nostri banchieri e politici. Nessuno che ebbe la visione del futuro, un po’ di intelligenza, per dare soldi ad Olivetti. Ora la Apple ce la mangeremmo e saremmo tutti più ricchi.

    E le cose continuano così. un sempio ma potrei farne altri.
    A Roma due grandi imprese italiane, la Erg (che una volta faceva petrolio e ora energia rinnovabile , vento soprattutto) e la Permasteelisa (nessuno sa che sia: andate a vedere il loro sito – www.permasteelisa.com – e capirete di che geniacci parliamo! Fanno facciate di vetro per tutti i più grandi grattacieli e installazioni architettoniche nel mondo), beh, si sono messe insieme per finanziare un progetto di ricerca incredibile!
    Hanno messo insieme tre università (Roma per l’ingegneria elettronica, Ferrara per l’elettrochimica e Torino per la chimica organica) e hanno soprattutto messo mano al portafoglio! In nemmeno 5 anni hanno speso qualcosa come oltre dieci milioni di euro!
    Ma per far che?
    Per rendere industrializzabile una uova forma di trasformazione dell’energia solare: il fotovoltaico trasparente e colorato! Il fotovoltaico organico.
    Il loro sogno (ma che poggia su ragionamenti ben solidi) è quello di applicare queste vetrate fotovoltaiche sui palazzi di nuova costruzione che, per legge, fra un po’ in tutto il mondo dovranno essere almeno parzialmente autoproduttivi per l’energia che usano. Insomma devono farsi da soli l’energia. L’eolico non si può mettere su un palazzo per il rumore e l’estetica. Le biomasse creerebbero al centro cittadino enormi problemi di traffico (ve li immaginate migliaia di camion pieni di girasoli o altro che devono essere bruciati in enormi caldaie da grattacielo?). il fotovoltaico tradizionale, quello al silicio, andrebbe bene, ma il silicio è opaco! Tanto vale fare le finestre di compensato! Ecco che il fotovoltaico organico risolverebbe il problema. E le città cambierebbero faccia: non più città in bianco e nero (al più con qualche nuances azzurrina o verdina, fredda e sconsolata) ma colori rossi, verdi, giallo, arancione… una vera rivoluzione energetica e anche architettonica!

    Mi domando: ma perché il il governo non fa nulla? Perché non si aiutano imprese così a lavorare e a disegnare il nostro futuro? Prima che qualche banchiere dica che con il fotovoltaico organico non si fanno i soldi e faccia vendere tutto a qualche società americana o cinese?

    Scriviamo, organizziamoci, diamoci da fare: per una volta che qualcuno fa le cose giuste non stiamo lì ad aspettare che muoia!!!
    Aiutiamo lo sviluppo del fotovoltaico organico.

    Lo scrivo perché conosco un ricercatore che lavora alla sede di ricerca e sviluppo dove c’è anche un impianto di prova e mi ha detto che stanno per chiudere, che li stanno per licenziare tutti! Perché le due aziende sono state lasciate sole e non ce la fanno più. I politici dormono. Svegliamoli!

    Per chi volesse saperne di più, vada a vedere su Google cosa fa l’università di Roma che collabora con Erg e Permasteelisa al sito del Choose. E poi in rete ci sono tantissime informazioni su questa nuova tecnologia….

  2. #2
    calici amari
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    Predefinito Re: L'innovazione industriale e il sonno politico

    .

    benvenuto sul forum.

    Perché poi ci sono invece casi d’eccezione, positiva per fortuna, che dovrebbero farci inorgoglire ma di cui, mistero, nessuno parla.
    a che serve un forum di discussione?
    anche se giornali e tv tacciono sull'argomento, qui c'è tutto lo spazio che occorre. parliamone!

    con quali materiali è realizzato il progetto di cui parli?

    il fotovoltaico organico ha numerose applicazioni tecniche e potenzialità interessanti, ma prima di definirlo ecologico occorre valutare: quale sarebbe l'impatto ambientale di questa nuova tecnologia?

    ad esempio,

    (...)
    il progetto si è basato sulla creazione di celle solari dotate di coloranti naturali, ricavati dai pigmenti di scarto dei prodotti vegetali e dagli agrumi, con l'ossido di titanio come catalizzatore per le particelle inquinanti.
    In prospettiva futura, le celle solari siciliane potranno essere applicate anche ai dispositivi elettronici portatili
    http://www.greenme.it/informarsi/energie-rinnovabili/11952-fotovoltaico-organico-sagro-arance

    applicazione molto interessante, però occorre valutare la presenza di (bi)ossido di titanio:

    http://www.arpa.emr.it/cms3/document...cra_es1_13.pdf


    si potrebbe sostituire con altri materiali più sicuri?
    Ultima modifica di Regina di Coppe; 31-07-14 alle 12:17 Motivo: format errato
    Corpo sano in ambiente sano.

    Chi avvelena una persona per vendetta viene condannato per veneficio.
    Chi avvelena milioni di esseri umani per profitto viene onorato come capitano d'industria.

  3. #3
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    Predefinito Re: L'innovazione industriale e il sonno politico

    grazie per la risposta.
    provo a mia volta a rispondere alle questioni da te sollevate.
    1) utilizzo di pigmenti biologici
    si possono usare ma le efficienze scendono a valori infinitesimali e rendono la tecnologia inutilizzabile. Al momento si usano pigmenti metallorganici non tossici (così definiti dalle normative europee, italiane ed USA) che danno efficienze molto maggiori, competitive in alcuni casi con il silicio.
    2) la produzione delle celle fotovoltaiche organiche è ecologicamente moltio più sostenibile di quella del fotovoltaico a base di silicio. Le celle di silicio si costruioscono con impianti estremamente energivori ed utilizzando silano, un composto velenoso, motivo per cui di fatto fabbriche nuove di silicio non se ne costruiscono più.
    3) la tossicità del biossido di titanio, che dai per scontata, è ancora da dimostrare perché, nonostante lo studio riportato, esso è classificato assolutamente innocui, tanto che è presente in quasi tutte le "cose" bianche che si producono, dai cnfettini delle caramelle bianche ai dentifrici, alla carta formato A4 degli uffici, eccetera. In ogni caso sarebbe legata, come sempre, alla esposizione e nelle celle fotovoltaiche organiche, lo strato di biossido di titanio (meno di quanto ce ne sia in n foglio di carta formato A4 a parità di superficie) è del tutto inaccessibile, perché coperta da due vetri. Quindi maneggiare una cella fotovoltaica organica, dal punto di vista della possibile esposizione al "tossico" biossido di titanio, è più sicuro che prendere in mano direttamente senza guanti un foglio di carta formato A4, quello per le fotocopie intendo...
    Un carissimo saluto,
    Massimo





    Citazione Originariamente Scritto da Regina di Coppe Visualizza Messaggio
    .

    benvenuto sul forum.



    a che serve un forum di discussione?
    anche se giornali e tv tacciono sull'argomento, qui c'è tutto lo spazio che occorre. parliamone!

    con quali materiali è realizzato il progetto di cui parli?

    il fotovoltaico organico ha numerose applicazioni tecniche e potenzialità interessanti, ma prima di definirlo ecologico occorre valutare: quale sarebbe l'impatto ambientale di questa nuova tecnologia?

    ad esempio,



    http://www.greenme.it/informarsi/energie-rinnovabili/11952-fotovoltaico-organico-sagro-arance

    applicazione molto interessante, però occorre valutare la presenza di (bi)ossido di titanio:

    http://www.arpa.emr.it/cms3/document...cra_es1_13.pdf


    si potrebbe sostituire con altri materiali più sicuri?

  4. #4
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    Predefinito Re: L'innovazione industriale e il sonno politico

    ... un'ultima cosa: lo studio da te riportato parla di classificazione potenzialmente cancerogena per il biossido di tianio in forma NANOPARTICELLARE ma non in forma SUB MICRO PARTICELLARE. Nelle celle c'é biossido di titanio microparticellare, neanche bub micro. Tranquillo



    Citazione Originariamente Scritto da massimodemarchis Visualizza Messaggio
    grazie per la risposta.
    provo a mia volta a rispondere alle questioni da te sollevate.
    1) utilizzo di pigmenti biologici
    si possono usare ma le efficienze scendono a valori infinitesimali e rendono la tecnologia inutilizzabile. Al momento si usano pigmenti metallorganici non tossici (così definiti dalle normative europee, italiane ed USA) che danno efficienze molto maggiori, competitive in alcuni casi con il silicio.
    2) la produzione delle celle fotovoltaiche organiche è ecologicamente moltio più sostenibile di quella del fotovoltaico a base di silicio. Le celle di silicio si costruioscono con impianti estremamente energivori ed utilizzando silano, un composto velenoso, motivo per cui di fatto fabbriche nuove di silicio non se ne costruiscono più.
    3) la tossicità del biossido di titanio, che dai per scontata, è ancora da dimostrare perché, nonostante lo studio riportato, esso è classificato assolutamente innocui, tanto che è presente in quasi tutte le "cose" bianche che si producono, dai cnfettini delle caramelle bianche ai dentifrici, alla carta formato A4 degli uffici, eccetera. In ogni caso sarebbe legata, come sempre, alla esposizione e nelle celle fotovoltaiche organiche, lo strato di biossido di titanio (meno di quanto ce ne sia in n foglio di carta formato A4 a parità di superficie) è del tutto inaccessibile, perché coperta da due vetri. Quindi maneggiare una cella fotovoltaica organica, dal punto di vista della possibile esposizione al "tossico" biossido di titanio, è più sicuro che prendere in mano direttamente senza guanti un foglio di carta formato A4, quello per le fotocopie intendo...
    Un carissimo saluto,
    Massimo

  5. #5
    calici amari
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    Predefinito Re: L'innovazione industriale e il sonno politico

    .


    Lo scrivo perché conosco un ricercatore che lavora alla sede di ricerca e sviluppo dove c’è anche un impianto di prova e mi ha detto che stanno per chiudere, che li stanno per licenziare tutti! Perché le due aziende sono state lasciate sole e non ce la fanno più.
    purtroppo non è un caso isolato che i 'cervelli' italiani debbano cercare lavoro altrove...
    inoltre c'è scarsa sensibilità verso le ricerche 'ecologiche' al 100%... sia da parte del settore pubblico che privato...

    Per chi volesse saperne di più, vada a vedere su Google cosa fa l’università di Roma che collabora con Erg e Permasteelisa al sito del Choose. E poi in rete ci sono tantissime informazioni su questa nuova tecnologia….
    se trovi qualcosa di interessante e vuoi condividere ciò che sai o che hai trovato, questa è la sezione giusta.

    Citazione Originariamente Scritto da massimodemarchis Visualizza Messaggio
    la tossicità del biossido di titanio, che dai per scontata, è ancora da dimostrare perché, nonostante lo studio riportato, esso è classificato assolutamente innocui, tanto che è presente in quasi tutte le "cose" bianche che si producono, dai cnfettini delle caramelle bianche ai dentifrici, alla carta formato A4 degli uffici, eccetera.
    io non do niente per scontato, invece mi sembra che sei tu a dare per scontato che tale sostanza sia innocua, sebbene ci siano studi che pongano dei dubbi... Ma poi... come mai la classificazione delle sostanze non tiene conto degli studi effettuati?
    il fatto che si trovi in molti prodotti di uso quotidiano mi preoccupa ancora di più... anche se si tratta di dosi infinitesimali, la frequenza dell'esposizione al rischio rende più pericolosa tale sostanza...

    lo studio da te riportato parla di classificazione potenzialmente cancerogena per il biossido di tianio in forma NANOPARTICELLARE ma non in forma SUB MICRO PARTICELLARE. Nelle celle c'é biossido di titanio microparticellare, neanche sub micro. Tranquillo
    il fatto che una sostanza considerata da vari studi potenzialmente cancerogena in qualche forma venga classificata come assolutamente innocua è già abbastanza inquietante di per sé...

    ma non ci sono leggi che vietano la produzione, l' uso e la vendita di sostanze anche potenzialmente nocive per la salute e l'ambiente?


    .
    Ultima modifica di Regina di Coppe; 01-08-14 alle 18:13
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  6. #6
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    Predefinito Re: L'innovazione industriale e il sonno politico

    Carissimo, vedo di rispondere ai vari punti che sollevi.

    1) la tossicità di una sostanza, di qualunque sostanza, è funzione della dose. Non esistono sostanze innocue "di per sé" e sostanze tossiche "di per sé". E' la dose che fa la differenza fra innocuo e tossico. Anche il sale da cucina, se te ne ingurgito un chilo ti fa stecchito in mezz'ora e il tossicissimo botulino, se ne usi quantità al disotto dei livelli di tossicità permette di curare le rughe del viso.
    Quindi è proprio la quantità cui si è espostio che determina la pericolosità di una sostanza.
    2) Nel caso dell'ossido di titanio, la pericolosità di cui parla lo studio è riferita alla forma nanoparticellare. Bene, durante il processo di lavorazione, l'ossido di titanio utilizzato nelle celle fotovoltaiche organiche viene "cotto" in forno e le varie particelle si agglomerano fra di loro, fondendosi e impaccandosi e perdono così il carattere di nanoparticelle, diventando, di fatto, uno strato superficiale. A questopunto, te lo potresti anche leccare e non ingurgiteresti nemmeno una nanoparticella.
    3) la classificazione di una sostanza è un processo ben standardizzato e ci sono organismi che effettuano le classsificazioni. Fra queste il più ascoltato a livello mondiale è l'EPA americano. Il fatto che ci possano essere studi che dicano cose diverse non è strano affatto nelle scienze. E' un argomento molto ben trattato da Dario Bressanini nel suo ottimo libro "Pane e bugie", Chiarelettere 2013. Ma, in ogni caso, come dicevo sopra, non è il caso dell'TiO2 che essendo cotto perde le caratteristiche che, in polvere nanoparticellare, ne fanno un elemento pericoloso per la salute.
    4) la tua ultima domanda trova risposta nel punto 1). perché, potenzialmente, tutte le sostanze (e i preparati) sono pericolosi, anche il sale da cucina e l'aspirina. E' solo la dose che le rende pericolose.

    ... E' una discussione molto interessante e ti ringrazio della tua attenzione! Spero di averti chiarito qualche dubbio.
    Massimo



    Citazione Originariamente Scritto da Regina di Coppe Visualizza Messaggio
    .




    purtroppo non è un caso isolato che i 'cervelli' italiani debbano cercare lavoro altrove...
    inoltre c'è scarsa sensibilità verso le ricerche 'ecologiche' al 100%... sia da parte del settore pubblico che privato...



    se trovi qualcosa di interessante e vuoi condividere ciò che sai o che hai trovato, questa è la sezione giusta.



    io non do niente per scontato, invece mi sembra che sei tu a dare per scontato che tale sostanza sia innocua, sebbene ci siano studi che pongano dei dubbi... Ma poi... come mai la classificazione delle sostanze non tiene conto degli studi effettuati?
    il fatto che si trovi in molti prodotti di uso quotidiano mi preoccupa ancora di più... anche se si tratta di dosi infinitesimali, la frequenza dell'esposizione al rischio rende più pericolosa tale sostanza...



    il fatto che una sostanza considerata da vari studi potenzialmente cancerogena in qualche forma venga classificata come assolutamente innocua è già abbastanza inquietante di per sé...

    ma non ci sono leggi che vietano la produzione, l' uso e la vendita di sostanze anche potenzialmente nocive per la salute e l'ambiente?


    .

  7. #7
    calici amari
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    Predefinito Re: L'innovazione industriale e il sonno politico

    .


    la tossicità di una sostanza, di qualunque sostanza, è funzione della dose.

    Vero. Però aggiungo una precisazione: è importante anche la frequenza e la durata dell'esposizione.
    Queste variabili rendono l'individuazione della soglia-limite o "dose" in vari casi molto difficoltosa.
    In altre parole, generalmente parlando, una piccolissima quantità che una tantum è tollerata, potrebbe diventare pericolosa o dannosa se ingerita/inalata/toccata di frequente o a lungo.



    E' un argomento molto ben trattato da Dario Bressanini nel suo ottimo libro "Pane e bugie", Chiarelettere 2013.
    se hai qualche altro libro o testo da suggerire, qui c'è una sezione interamente dedicata:

    Letture


    ... E' una discussione molto interessante e ti ringrazio della tua attenzione!
    Grazie a te per averla aperta!


    .
    Ultima modifica di Regina di Coppe; 02-08-14 alle 12:40
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