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  1. #1
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    Arrow Dighe, elettricità e rifornimenti: Iraq in ginocchio


    C’è il rischio che le dighe del nord cadano nelle mani degli estremisti. C’è l’incognita della corrente elettrica. Occorre trovare il modo di far arrivare nel sud cibo e rifornimenti. In Iraq i fondamentalisti dello Stato islamico*dell’Iraq e del Levante (Isis) controllano gran parte del territorio settentrionale: il paese appare spaccato in tre pezzi e rischia il collasso economico.
    L’Onu ha denunciato che nel nord dell’Iraq decine di migliaia di persone stanno lasciando le proprie case. Negli ultimi giorni le città di Sinjar e Zumar sono cadute in mano all’Isis: la gente sta cercando riparo tra le montagne, una situazione che i funzionari delle Nazioni Unite definiscono disperata.
    Negli ultimi giorni anche i peshmerga curdi hanno subito sconfitte. Il primo ministro iracheno al-Maliki ha offerto supporto aereo alle truppe curde: si tratterebbe di una mano tesa che mira a ricostruire i rapporti tra il governo sciita e la minoranza del nord dopo il grande gelo delle ultime settimane. I curdi si sono ritrovati da soli a fronteggiare l’offensiva dell’Isis e sono tornati ad avanzare propositi di indipendenza.
    Sul terreno, la situazione militare vede l’Isis in vantaggio. I miliziani stanno dimostrando di saper combattere con energia e disciplina: elementi che accrescono la preoccupazione degli analisti internazionali. Le province settentrionali sono saldamente in mano agli estremisti sunniti. Anche la città di Wana è stata conquistata. Lì vicino sorge la diga di Chambarakat, sul fiume Tigri, la più importante del Paese. Sono questi i nuovi obiettivi dell’Isis.

    Photo by eddiecoyoteCC BY 2.0
    In un paese come l’Iraq, in gran parte desertico, le dighe rappresentano un nodo strategico fondamentale: dall’irrigazione all’elettricità. A sud di Baghdad la corrente elettrica dipende dai livelli d’acqua dei due grandi fiumi principali. La conquista delle dighe potrebbe diventare un’arma per infliggere inondazioni o siccità ai territori da conquistare. Inoltre l’acqua potrebbe essere dirottata verso le province occupate e venduta per ricavare denaro da reinvestire. L’Isis del resto controlla alcuni giacimenti petroliferi e sta vendendo greggio.
    Le milizie si stanno arricchendo: possono arruolare altri uomini, comprare armi, gestire i territori occupati. La guerra (fino a oggi vittoriosa) che l’Isis sta conducendo in Iraq potrebbe attirare estremisti da ogni parte del mondo, alimentando la spirale del fondamentalismo e rinforzando le fila dei guerriglieri.
    L’Iraq appare oggi diviso in tre: il governo a guida sciita controlla la capitale Baghdad e la parte meridionale del paese; i curdi tengono la loro regione a nord e si fronteggiano con l’Isis sunnita, che governa i territori confinanti con la Siria. A fine giugno i miliziani hanno proclamato la nascita di un Califfato islamico che comprende già le città di Raqqa, Mosul, Baiji, Tikrit.
    L’intero sistema economico iracheno rischia il tracollo. Al Jazeera ha riportato le preoccupazioni di alcuni funzionari di Baghdad: l’Isis ha tagliato le rotte che collegavano la Turchia alla capitale irachena. Cibo e rifornimenti faticano ad arrivare nel sud del paese. Il timore è quello di un’impennata dei prezzi. A Baghdad migliaia di persone stanno facendo scorte. La Fao ha ricordato che l’Iraq vive di importazioni e che la quota principale arriva proprio dalla Turchia. I rifornimenti possono prendere altre strade, secondo alcuni funzionari dell’Oms, e passare ad esempio per la Giordania: ma non sarebbe sufficiente a coprire l’intera domanda.
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    Immagine in evidenza: photo by eddiecoyoteCC BY 2.0


    Scritto da: Antonio Scafati
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  2. #2
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    Predefinito Re: Dighe, elettricità e rifornimenti: Iraq in ginocchio

    bisogna subito eliminare quel cattivone di saddam

  3. #3
    email non funzionante
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    Predefinito Re: Dighe, elettricità e rifornimenti: Iraq in ginocchio

    questo articolo di Scafati manca di una considerazione politica fondamentale:
    L'Iraq è stato liberato dagli USA dal totalitarismo di Saddam per motivi umanitari o per interessi americani?
    In un caso o nell'altro e dopo che L'Iraq è stato ricostruito con Istituzioni ispirate al diritto occidentale,il risultato è fallimentare e gli americani dovranno decidere se sloggiare o impantanarsi per gli arabi.
    Gli USA hanno compreso che non capiscono né il medio Oriente né l'Oriente e naturalmente la propria politica estera e ci stanno informando che andranno a liberare l'Ucraina.
    GLF

  4. #4
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    Predefinito Re: Dighe, elettricità e rifornimenti: Iraq in ginocchio

    Citazione Originariamente Scritto da joseph Visualizza Messaggio
    questo articolo di Scafati manca di una considerazione politica fondamentale:
    L'Iraq è stato liberato dagli USA dal totalitarismo di Saddam per motivi umanitari o per interessi americani?
    In un caso o nell'altro e dopo che L'Iraq è stato ricostruito con Istituzioni ispirate al diritto occidentale,il risultato è fallimentare e gli americani dovranno decidere se sloggiare o impantanarsi per gli arabi.
    Gli USA hanno compreso che non capiscono né il medio Oriente né l'Oriente e naturalmente la propria politica estera e ci stanno informando che andranno a liberare l'Ucraina.
    Perchè invece il cirillico lo capiscono? mha!

  5. #5
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    Predefinito Re: Dighe, elettricità e rifornimenti: Iraq in ginocchio

    Paul che ne pensi?

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  6. #6
    In purissimo azzurro
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    Predefinito Re: Dighe, elettricità e rifornimenti: Iraq in ginocchio

    Perchè non evitiamo di intervenire in tutti questi paesi lasciandoli governare da chi gli pare a loro ?
    Africa e Libia compresi ?
    Perchè, oltre a tutelare i nostri interessi, siamo sempre li ad intervenire ?
    Vogliono l'islam ?
    Lo facciano, non rompano le balle a noi, si tengano i loro profughi e non li spediscano a noi.
    Il petrolio, se vogliono mangiare, ce lo venderanno anche gli slamici tagliagole.
    Uomini siate, e non pecore matte Dante, Paradiso, canto V
    Quando i doveri sono senza diritti sono suprusi.
    Quando i diritti sono senza doveri sono privilegi.

  7. #7
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    Predefinito Re: Dighe, elettricità e rifornimenti: Iraq in ginocchio

    Mangeranno datteri e latte di cammelli,insalata quando c'è acqua e non avranno bisogno di vendere ciò che ci serve.Ne faremo a meno ; ci saranno però sempre squadracce americane che vorranno ciò che non è loro e ci andranno perché i loro padroni finanzieri devono controllare che nel mondo non avvengano novità che possano distruggere i loro castelli di carta moneta e titoli spazzatura.
    GLF

 

 

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