







Si , però coincidono con i desiderata delle grandi burocrazie romane , vedi la distruzione dei poteri elettivi locali , la riforma del titolo V° che porta indietro il paese non solo a prima del 1970 , inizio delle Regioni , ma addirittura al 1800 , quando in qualche maniera a comuni , e province erano concessi poteri di fiscalità locali.


Io credo che nessuno quanto il governo Renzi si stia interessando per abbattere i poteri dei burocrati. Quanto al decentramento amministrativo esso rimane attraverso le regioni. La provincia è di fatto un ente inutile, in quanto due enti intermedi tra governo centrale e amministrazioni locali hanno fondamentalmente le stesse funzioni, anzi, talvolta entrano in conflitto tra di loro (parlo per esperienza personale) non conoscendo bene le proprie competenze.


I programmi elettorali sono libri dei sogni ... da sempre.
Il problema principale della nostra 'grande coalizione' alla matriciana è la totale mancanza di questo:
Patto di governo nero-su-bianco tra partiti completamente diversi sottoscritto PRIMA di dare inizio al governo medesimo e sottoposto a giudizio preventivo (e vincolante) dell'elettorato.
Renzi, al contrario, si attesta la volontà popolare sulle riforme come un novello unto dal signore, all'insegna del ghe-pensi-mì.


Ma la storia della riforma del titolo V° è stata tirata fuori dai burocrati con il governo Monti , di cui molti di loro facevano parte (Patroni Griffi , Barca ecc.) , dato che nessuno , nè nel governo Berlusconi , nè della allora opposizione PD , aveva mai parlato della cosa.
E i burocrati stessi l'hanno tirata fuori di nuovo adesso , e Renzi gli ha fatto da sponda , mettendola in agenda , altro che lotta ai grandi burocrati !!!
A parole , forse , coi suoi famosi annunci , poi di fatto gli tiene botta.


Attenzione: il Pd NON HA VINTO le elezioni, ahimè. Non ha avuto voti sufficienti né per una coalizione di csx né per una monocolore. Il PD di oggi non è quello del 2013, quello che ha avuto, tutto sommato un insuccesso elettorale. È cambiato segretario, è cambiata dirigenza e piattaforma congressuale....grazie ad un congresso democratico in cui hanno votato sia iscritti che semplici elettori.
Ora, la svolta c'è stata ma è stata pubblica, aperta e trasparente mi pare....anche molto sentita e combattuta.
Molti punti del programma PD sono rimasti intatti, altri sono cambiati per:
- la svolta congressuale
- la coalizione con forze di cx e cdx
«Riformista è uno che sa che a sbattere la testa contro il muro si rompe la testa, non il muro! Riformista...è uno che vuole cambiare il mondo per mezzo del buonsenso, senza tagliare teste a nessuno» [Baaria]


esatto gdem.
direi che con quel programma il pd ha perso voti.
a mio parere fosse rimasto così ne avrebbe persi ancora di più a vantaggio di m5s
se il pd ha preso il 40% dei voti di chi si è espresso è perchè c'è un illusio-speranza i renzi ?
scommetterei che se renzi fallisce (o meglio, se lo fanno fallire) il pd potrà fare i programmi che vuole ma....


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