
Originariamente Scritto da
Florian
Io penso che alla Merkel, come all'UE, non importi un fico secco come facciamo uscire i soldi. Questo è un problema nostro, che dobbiamo risolvere con il nostro elettorato. All'UE interessa, a ragione, che noi non sforiamo coi conti. Ma non sforare coi conti significa in qualche modo tirare la cinghia e nessuno ha intenzione di farlo, perché tutti i nostri politici sono abituati a lucrare sul consenso, ovvero a promettere benefici a costo zero!
Da parte mia ci vorrebbe sia il punto 1 che il punto 2. Tagliare la spesa pubblica, certo, ma quella improduttiva, ciò che alimenta la burocrazia e non rivalersi sui più deboli, vedi ad esempio i pensionati (e non penso certo ai pensionati d'oro!) Bisogna far pagare anche i ricchi, soprattutto i ricchi. Solo così si metterà mano ad una riforma che non venga vista come l'ennesima bastonatura per le classi meno abbienti. Abbiamo bisogno di un liberalismo "sociale" che non significa un liberalismo di sinistra, perché il keynesismo punta troppo sui consumi, ma un liberalismo di "centro", ancorato al valore della solidarietà che è un valore cristiano, ma che non rinuncia ad essere etico, responsabile e quindi correttamente austero, frugale. Abbiamo bisogno di un nuovo modello di capitalismo che sposi i buoni, vecchi valori del protestantesimo: laboriosità, risparmio, modestia... in poche parole un netto rifiuto dell'edonismo che tanto il liberismo americano quanto il keynesismo hanno contribuito ad alimentare. Ed è questo liberalismo sociale, di centro, austero, che contrassegna la politica tedesca dal dopoguerra e che si pone all'attenzione come modello per l'Europa in alternativa alla pessima weltanschauung americana che purtroppo continua a fare presa qui da noi.