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Discussione: Russia ed Ucraina.

  1. #1
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    Predefinito Russia ed Ucraina.

    Direi che ai vertici la posizione sia chiara:

    Matteo Salvini (Lega Nord): via le sanzioni contro la Russia, distruggono la nostra economia


    © Collage: La Voce della Russia


    Secondo Matteo Salvini, per piacere al presidente degli Stati Uniti Barack Obama e al cancelliere tedesco Angela Merkel, il premier italiano Matteo Renzi "sta distruggendo l'economia" del Paese.



    Il leader della Lega Nord Matteo Salvini esorta Bruxelles a revocare immediatamente le sanzioni contro la Russia. Lo ha scritto sulla sua pagina Facebook.
    "Solo degli stupidi a Bruxelles e Roma hanno potuto introdurre sanzioni economiche contro la Russia," - scrive Salvini, aggiungendo che per questa situazione in Italia ritornano prodotti agricoli per "più di 1 miliardo di euro."
    "Chi ripagherà i nostri produttori? Renzi? La Merkel?", - si chiede il segretario nazionale dellaLega Nord.
    Secondo lui, per compiacere il presidente USA Barack Obama e il cancelliere tedesco Angela Merkel, il primo ministro italiano Matteo Renzi "sta distruggendo l'economia" del Paese.
    "E' necessario revocare immediatamente le sanzioni contro la Russia," - chiede Salvini.

    Matteo Salvini (Lega Nord): via le sanzioni contro la Russia, distruggono la nostra economia - Notizie - Politica - La Voce della Russia

    Per saperne di più: Matteo Salvini (Lega Nord): via le sanzioni contro la Russia, distruggono la nostra economia - Notizie - Politica - La Voce della Russia

    Ultima modifica di Juv; 17-08-14 alle 14:58
    "Insomma se è in gamba, ti porta l'aereo così basso.. ehehehe...
    Lei dovrebbe vederlo, è uno spettacolo: un gigante come il B-52.... BHOOAAAMMM!!!!.. con i gas di scarico t'arrostisce le oche vive!!"

  2. #2
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    Predefinito Re: Lega Nord, Russia ed Ucraina.

    Bravo Salvini, ottima posizione, se poi un giorno dici chiaramente che sarebbe ora di mandare a fare in culo gli americani visto che stanno per distruggere il mondo guadagneresti sicuramente la stima di gran parte del popolo italiano.

  3. #3
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    Predefinito Re: Lega Nord, Russia ed Ucraina.

    E' non è solo per un anno, è definitivo: il mercato russo se l'è preso in una settimana la Cina.

    LA CINA APPROFITTA DELLE SANZIONI - IDIOTE - ALLA RUSSIA: A TEMPO DI RECORD ORGANIZZA UN GIGANTESCO EXPORT DI ORTOFRUTTA - I fatti e le opinioni del Nord - ilnord.it

    Complimenti vivissimi alla crucca testa di legno (ma quella lì di economia capisce qualcosa o è una monomaniaca?) e al boy scout con la faccia da ebete.
    Monti va in giro a vantarsi di avere distrutto la domanda interna, ora questi hanno distrutto la domanda esterna. E arrivederci. Campate con gli 80 euro, se ci riuscite, 41% di idioti.
    Ultima modifica di murphy; 17-08-14 alle 11:08
    16 marzo 2014, 18 settembre 2014, 9 novembre 2014

  4. #4
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    Predefinito Re: Lega Nord, Russia ed Ucraina.

    Mannaggia i Russi si Stanno Mangiando Tutto il Formaggio Svizzero ( Ringraziando le Intelligentissime Sanzioni Europee)

    16 agosto 2014
    Di FunnyKing





    Partiamo dalla notizia da Ticinonews.ch via IL NORD
    LONDRA – Mentre in Italia i produttori di grana padano stanno perdendo una barca di soldi per via del blocco delle importazioni di prodotti agroalimentari imposto dal governo russo gli esportatori elvetici di formaggio sono subissati di chiamate dalla Russia e per questo devono ringraziare il governo svizzero che ha deciso di non imporre sanzioni alla Russia nonostante le pressioni dell’Unione Europea.
    Ai confini della Russia, sarebbero già numerosi i camion carichi di generi alimentari rispediti indietro verso il continente e quindi per approvigionarsi i commercianti russi guardano con sempre maggiore insistenza alla Svizzera.
    “Gli importatori russi stanno cercando di approvigionarsi di quei formaggi, come Mozzarella, Goudam ed Edam che non possono più comprare dai Paesi europei”, ha spiegato Daniel Daetwyler, direttore generale di Intercheese, a Bloomberg. La sua azienda nel 2013 ha esportato 20 tonnellate di formaggio in Russia e quest’anno prevede di accrescere notevolmente i suoi volumi.
    In totale l’anno scorso la Svizzera ha esportato 431 tonnellate di formaggio in Russia, una cifra che in questo 2014 sembra destinata ad esplodere. “Se dovesse rimanere l’embargo ci sarà un notevole incremento”, ha affermato sempre a Bloomberg Jacques Bourgeois, direttore dell’Unione degli agricoltori svizzeri. “La Svizzera tuttavia è una piccola regione e non è in grado di raddoppiare la propria produzione da un giorno all’altro.”
    La Russia importa ogni anno 25 miliardi di dollari in prodotti oggi banditi, dei quali 9,5 miliardi arrivano dai Paesi finiti sulla lista nera di Putin, un grandissimo mercato, quindi, che si apre per i produttori svizzeri.
    Per Andrey Danilenko, capo dell’Unione dei produttori di latte a Mosca, le importazioni dalla Svizzera dovrebbero salire molto insieme con quelle dalla Serbia, anche se buona parte del fabbisogno potrebbe arrivare dalla produzione interna.
    “L’economia svizzera approfitterà dell’embargo” ha dichiarato dal canto suo David Escher, direttore della Swiss Cheese Marketing. “Chiaramente la Svizzera ha un vantaggio, potendo continuare ad esportare anche se capirne la portata occorrerà ancora un po’ di tempo.”
    E cosi’ mentre i produttori svizzeri si stanno leccando i baffi in Italia tutti gli operatori del comparto agroalimentare si stanno leccando le ferite grazie all’imbecillita’ e all’arroganza dei ministri del governo Renzi i quali stanno distruggendo un settore che e’ ancora il motore trainante del nostro paese.
    Questo e’ chiaramente inaccettabile e per questo auspichiamo che tutti i produttori di formaggio che operano vicino al confine svizzero possano lasciare l’Italia e iniziare ad operare in territorio elvetico cosi’ da poter inziare a guadagnare e far capire alla nostra classe dirigente che questa situazione e’ insostenibile.
    Fonte ticinonews.ch – che ringraziamo
    Signore e signori, forse molti diversamente intelligenti, non si sono ancora accorti che il mondo è “un pelino” cambiato rispetto agli scintillanti anni 8o.
    Trentaquattro anni fa, la stragrande maggioranza della ricchezza finanziaria, industriale e tecnologica era sostanzialmente in mano al G7 (e c’era dentro l’Italia) più qualche paese europeo. Poi c’era il blocco sovietico con la sua “particolare” economia, la sua “particolare” tecnologia e la sua “particolare” (e scassata) finanza.
    Il resto del mondo era IRRILEVANTE.
    Imporre sanzioni alla Russia oggi e pensare che abbiano effetto deriva dal fatto che troppe teste di cazzo al potere pensano ancora al bel mondo antico che non c’è più.
    Oggi il G7 anni ottanta, rappresenta una parte rilevante ma comunque non più fondamentale del totale della ricchezza, dei prodotti, dei brevetti e della finanza che il mondo produce. E la parola BRICS ha assunto una rilevanza almeno pari alla sigla G7 (o G8 o G12 o G quel che vi pare).
    Il succo della questione è: l’Europa è perfettamente sostituibile dalla Russia, che vorrei ricordarvi il cui territorio si esetnde fino al Pacifico e dunnque può solo che scegliere quali rotte commerciali utilizzare per approvigionarsi di beni, materie prime e servizi.
    E come se non bastasse, persino la piccola Svizzera fa la sua parte (per quello che il suo apparato produttivo anche spinto al massimo gli permettte).
    Ovviamente ci saranno conseguenze negative anche per la Russia, ad esempio aumenti dei prezzi di alcuni prodotti, quando si diminuiscono i fornitori, è quello che normalmente succede. Ma non fatevi illusioni, sarà perfettamente sopportabile, ed anzi la situazione cementerà i rapporti all’interno dei BRICS. Il Brasile certamente sta festeggiando alla grande per le sanzioni verso USA, Canada ed Europa.
    La domanda che rimane è: l’Europa può permettersi di perdere il mercato Russo e certamente anche quello sotto la diretta influenza di Mosca (l’Unione Euroasiatica, e vista la intelligentissima e amichevole politica Yankee nel mondo, oggi come oggi la protezione dell’Armata Rossa è merce di un certo valore)

    http://www.rischiocalcolato.it/2014/08/bolgger-delocalizzato-mannaggia-i-russi-si-stanno-mangiando-tutto-formaggio-svizzero-ringraziando-intelligentissime-sanzioni-europee.html
    "Insomma se è in gamba, ti porta l'aereo così basso.. ehehehe...
    Lei dovrebbe vederlo, è uno spettacolo: un gigante come il B-52.... BHOOAAAMMM!!!!.. con i gas di scarico t'arrostisce le oche vive!!"

  5. #5
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    Predefinito Re: Lega Nord, Russia ed Ucraina.

    Assalto alle roccaforti ribelli: in Ucraina è strage di civili


    Kiev attacca Lugansk, Putin in Crimea: “Fermerò il caos sanguinario”

    AP
    Una delle ultime immagini dei 287 tir in viaggio

    14/08/2014
    ANNA ZAFESOVA


    Almeno 22 civili sarebbero stati uccisi nelle ultime 24 ore a Lugansk, una delle due roccaforti dei separatisti filo-russi accerchiate dall’esercito ucraino. In attesa dell’offensiva finale la città viene colpita dai mortai, e da quasi due settimane non ha più elettricità. Ieri le autorità ucraine hanno annunciato di essere riusciti a tagliare Lugansk - come qualche giorno prima Donetsk, dove negli ultimi tre giorni si sono registrate 74 vittime civili - fuori dai rifornimenti che arrivavano dalla frontiera russa, o da altri gruppi di guerriglieri. Vladimir Putin promette di fermare il «caos sanguinario» in Ucraina, ma intanto tra le file dei suoi sostenitori dall’altra parte del confine si registrano clamorose defezioni. Ieri si è dimesso «per le ferite riportate» Valery Bolotov, leader della Repubblica popolare di Lugansk, mentre Igor Strelkov-Ghirkin, l’ufficiale dei servizi russi che ha sollevato la rivolta armata (e che le intercettazioni degli ucraini considerano il mandante dell’abbattimento del Boeing malese), ha lasciato la carica di «ministro della Difesa» dei ribelli di Donetsk, che però smentiscono le voci che il loro comandante sarebbe stato gravemente ferito.

    Kiev ha deciso di inviare aiuti ai civili delle città assediate, anche per contrastare il «convoglio umanitario» partito due giorni fa dalla Russia e che nel frattempo si è «perso». Il governo ucraino, dopo aver bloccato i 287 camion con il pretesto che i russi non volevano rendere conto dei loro aiuti alla Croce Rossa, sostiene di non saperne più nulla. I giornalisti russi e stranieri che seguono il convoglio riferiscono che si trova a 37 chilometri dal confine, probabilmente per entrare in Ucraina nel tratto di frontiera controllato dai ribelli. I reporter non hanno trovato nei camion armi, solo aiuti alimentari, ma l’inviato della Bbc riferisce che la colonna viene scortata da mezzi militari russi. E Kiev promette che se cercherà di sconfinare senza autorizzazione nella zona dei ribelli «verrà fermata con qualsiasi mezzo».

    La tensione tra Mosca e Kiev non cala, e ieri Vladimir Putin in Crimea ha ribadito che la penisola non è stata annessa dai russi, ma che si è trattato di un «atto di volontà popolare». Il presidente russo è stato accompagnato nella sua nuova provincia da deputati della Duma, ministri e star della cultura, ma contrariamente alle attese al raduno non sono state annunciate nuove svolte drastiche del Cremlino. Anche perché le sanzioni occidentali e il contro-embargo russo sui prodotti alimentari europei ed americani, stanno già mettendo a dura prova l’economia: ieri la major statale Rosneft ha chiesto al governo 42 miliardi di dollari per far fronte ai suoi debiti.

    Il settore energetico, principale fonte delle entrate russe, è ulteriormente minacciato dal parlamento ucraino, che ha autorizzato il governo, in caso di necessità, a proibire il transito del gas russo verso l’Europa. La Rada di Kiev, in attesa di venire sciolta per nuove elezioni, è teatro di uno scontro politico che ieri è diventato anche fisico, con alcuni deputati che sono venuti alle mani. I parlamentari hanno approvato la legge che impone il divieto a occupare cariche statali per i «collusi» con il regime precedente, e il leader del Partito delle regioni - ex forza governativa guidata da Viktor Yanukovich, l’ex presidente fuggito in Russia dopo essere stato sconfitto dal Maidan - ha proposto ai colleghi l’auto-scioglimento.

    La Stampa - Assalto alle roccaforti ribelli: in Ucraina è strage di civili

    Nota mia: in Kosovo per molti meno morti, in maggioranza miliziani filosilamisti dell'UCK, si è deciso di bombardare una capitale europea. Qui Kiev non si fa scrupoli ad usare l'artiglieria su centri abitati molto popolosi.

    Ultima modifica di Juv; 17-08-14 alle 14:56
    "Insomma se è in gamba, ti porta l'aereo così basso.. ehehehe...
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  6. #6
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    Predefinito Re: Russia ed Ucraina.

    Salvini tra Pechino e Mosca: è la "Lega Est"

    Dopo la Corea del Nord, la Cina e la Russia. L'inedita rete di contatti del Carroccio punta a Putin





    Paolo Bracalini - Mar, 02/09/2014 - 09:10

    a Lega Est. La via nuova del Carroccio in versione Matteo Salvini porta a Oriente, lontano da Bruxelles, da Berlino, da Washington, dall'euro e dalla Ue «serva delle banche, della finanza, dei poteri forti che dipingono ancora la Russia come “brutta e cattiva”» come ha spiegato il leader leghista intervistato da La Voce della Russia .



    E raggiunge latitudini mai sfiorate dalla Lega bossiana: Pyongyang, Pechino, Mosca. Non viaggi di piacere ma missioni politiche del segretario federale, già giovane Comunista padano, per incontrare i vertici di Stato e dei partiti comunisti cinese e nordcoreano, e poi quelli di Russia Unita , il movimento politico di Vladimir Putin. Oggi Salvini rientra dalla Corea del Nord, dopo una tappa a Pechino, dove ha incontrato membri di governo e imprenditori. Un viaggio informale, ma che fa parte di una strategia precisa. Più importante ancora la missione prevista per ottobre, tre-quattro giorni a Mosca (e forse un blitz anche in Crimea) per una serie di incontri con esponenti russi con cui la Lega ha già rapporti di fiducia o vuole entrare in contatto: da Aleksey Puskov, presidente della commissione Esteri della Duma (la Camera russa) presieduta dal putiniano Sergei Naryshkin, ad alcuni ministri, fino ad Aleksandr Dugin, teorico dell'«euro-asiatismo» come contraltare all'asse euro-atlantico e falco nella crisi ucraina. Relazioni sempre più strette, con in prospettiva, se sarà possibile, un incontro tra Salvini e Putin, per forza informale perché il presidente russo non può incontrare leader di partito ma solo suoi omologhi.
    Un rapporto intrecciato negli ultimi mesi e decollato con la campagna anti-europea della Lega e la crisi tra Ue e Russia culminata con le sanzioni (pesantemente criticate dalla Lega Nord, anche per i danni dell'embargo sui produttori italiani).

    Dietro le quinte, invece, il lavoro di un'associazione culturale molto vicina al Carroccio, «LombardiaRussia» (che si presenta come «apartitica ma con idee molto precise che combaciano pienamente con la visione del mondo enunciata dal presidente della Federazione Russa»), presieduta da Gianluca Savoini fedelissimo del segretario, e come presidente onorario Alexey Komov, ambasciatore russo all'Onu. Proprio Komov era in prima fila al congresso della Lega a Torino, quando è stato incoronato Salvini, tra gli ospiti internazionali insieme al coordinatore del partito putiniano Viktor Zubarev. Salvini e Savoini, poi, sono stati ricevuti dall'ambasciatore russo in Italia, che li ha tenuti per due ore in udienza privata. Ma cosa c'è dietro questo inedito asse padano-putiniano?
    Lo spiega Salvini stesso, più volte intervistato dai network della federazione russa, dalle tv Russia Today (che sta confezionando un reportage su Scozia, Catalogna e fenomeno Lega Nord) e Rossija 1 (rete pubblica russa che ha inviato sue troupe all'ultima Pontida e ai congressi del Carroccio), ai giornali. L'obiettivo della sua Lega? «Liberarci da Bruxelles, da un'Unione europea che è un massacro, e quindi permettere ai nostri artigiani di tenersi il frutto del loro lavoro senza dipendere da Roma, da Berlino e anche, a livello internazionale, guardando a Est verso la Russia, visto che gli Stati Uniti fanno solo il loro interesse». Il primo passo (un po' zoppo, perché non si è costituito in un gruppo parlamentare a Strasburgo) è stata l'alleanza politica con gli altri partiti euroscettici, in primis il Front National della Le Pen. Il secondo passo è il posizionamento sulla Russia e la sfera d'influenza eurasiatica. Quel Putin con cui - spiega Salvini ai suoi - il Carroccio condivide molti punti: la lotta all'immigrazione selvaggia, la difesa dell'identità, della famiglia tradizionale, il principio di autodeterminazione dei popoli. Anche sull'Ucraina, perché «la gente deve poter scegliere, in Veneto, in Scozia come in Ucraina. Se c'è una parte di Ucraina che liberamente ha fatto la sua scelta, gli organismi internazionali non dovrebbero interferire». Tantomeno Bruxelles ladrona.

    Salvini tra Pechino e Mosca: è la "Lega Est" - IlGiornale.it


    Ultima modifica di Juv; 02-09-14 alle 13:55
    "Insomma se è in gamba, ti porta l'aereo così basso.. ehehehe...
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  7. #7
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    Predefinito Re: Russia ed Ucraina.

    Salvini tra Pechino e Mosca: è la "Lega Est" - IlGiornale.it

    Finalmente la Lega prova a fare politica estera, e guardando dalla parte giusta, cioè verso est ed in versione anti americana. Alleluja.

  8. #8
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    Predefinito Re: Russia ed Ucraina.

    tra Russia e Corea del Nord Salvini si conferma un politico intelligente lontano mille miglia dai luoghi comuni e dal politicamente corretto: sottoscrivo le sue affermazioni e mi prenoto per ri-votarlo

    Altro che Mogherini, ci vuole lui alla UE
    Ultima modifica di FrancoAntonio; 03-09-14 alle 16:11

  9. #9
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    Predefinito Re: Russia ed Ucraina.

    Bel lavoro di Salvini!

  10. #10
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    Predefinito Re: Russia ed Ucraina.

    Anche se l'invasione cinese mi preoccupa forse di più di quella islamica.

 

 
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