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  1. #581
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    Predefinito Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega

    Citazione Originariamente Scritto da ventunsettembre Visualizza Messaggio
    Anticorruzione: Governo battuto al voto segreto sul peculato - Politica - ANSA.it

    Le malelingue:
    i sospetti sul "blitz" all'emendamento Catello Vitiello cadrebbero sul capogruppo Riccardo Molinari, perché toccato, in qualche modo, dal ddl anticorruzione.

    A volte a pensar male...
    Catello Vitiello, un nome, una garanzia.
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  2. #582
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    Predefinito Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega

    Ex grillino.
    Ti aspettavi forse Paolo Cerutti?

    Da quando esiste il pappamento la maggioranza trasversale, pur cambiando i partiti, è SEMPRE stata meridionale.
    Guarda la combinazione!
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  3. #583
    Blut und Boden
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    Predefinito Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega

    Citazione Originariamente Scritto da ventunsettembre Visualizza Messaggio
    Ex grillino.
    Ti aspettavi forse Paolo Cerutti?

    Da quando esiste il pappamento la maggioranza trasversale, pur cambiando i partiti, è SEMPRE stata meridionale.
    Guarda la combinazione!
    Ex tutto?
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  4. #584
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    Predefinito Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega

    https://www.ilmessaggero.it/politica...s-4123197.html

    Di Maio e lo sfogo anti-Carroccio: tra i grillini sospetti su Giorgetti
    POLITICA >
    Giovedì 22 Novembre 2018 di Simone Canettieri
    1
    9
    Di prima mattina Luigi Di Maio riunisce i gruppi parlamentari per l’assemblea congiunta. Silenzio tombale. La sua comunicazione è rapida. Dieci minuti. Con lui ci sono i ministri Riccardo Fraccaro e Alfonso Bo- nafede, i capigruppo Francesco D’Uva e Stefano Patuanelli. Il suo è sfogo, senza dibattito, né repliche: «Non passerà questa porcata». Poi però la diretta streaming viene cancellata dagli account social del vicepresidente della Camera perché gli autori della «porcata» sarebbero appunto i leghisti. Meglio non esagerare. Anche se ormai il M5S ribolle rabbia. Girano nelle chat le bat- tute contro il Carroccio che prendono di mira gli alleati di governo incappati in inchieste giudiziarie: «Vogliono di nuovo appendere le mutande verdi all’albero di Natale, forse».

    Il riferimento appunto è alle spese pazze della Lega in Piemonte perché il «Catellum» - dal parlamentare ex M5S Catel- lo Vitiello che ha presentato l’emendamento - sanerebbe questi tipi di reati legati al peculato. E allora, come per magia, tutte le tensioni e le spaccature in- terne al Senato (con i 5 dissiden- ti) e Camera (con 18 malpanci- sti) rientrano. E la testuggine, evocata nei giorni scorsi proprio da Di Maio, si mette in posizione di guerra contro il Carroccio. Matteo Salvini si affanna agitato per il Transatlantico, riunisce i suoi in una saletta, pri- ma di pranzo si vede anche con Di Maio. «Matteo» fa capire a «Luigi» che non c’entra «sul serio» in questa faccenda. E così le ombre e i sospetti scivolano addosso ancora volta a Giancarlo Giorgetti, «il frenatore», quello che «rema contro», «l’uomo dei poteri forti». Tutte definizione che dall’inizio di questa avventura, in un crescendo rossiniano, i pentastellati gli hanno cucito addosso. E anche questa volta nel mondo di Di Maio sono in molti a prendersela con lui. E dunque «è stato lui» a ordire questa manovra di Palazzo che ha mandato in tilt la maggioranza, spiega chi è molto vicino, e ne interpreta il pensiero, al vicepremier pentastellato.

    L’ASSE
    E il copione ormai è difficile da smontare nonostante in serata arrivino le smentite ufficiali da Palazzo Chigi: «Il M5S non ce l’ha con Giorgetti». Smentite che, come spesso accade, sono notizie date due volte. O con maggiore forza. O comunque confermate. Alfonso Bonafede, ministro della Giustizia e molto attento alle sorti del disegno di legge anti-corruzione, prova a riportare tutto nell’alveo del «ci siamo capiti, ora tutto ok». Tanto che nei corridoi della Camera si fa rassicurante nei confronti dell’alleato di governo: «Salvini sapeva? Io non mi esprimo su domande che tendono a fare pettegolezzi su incidenti di percorso. Posso solo dire che c’è stato un confronto nella maggioranza e che all’esito del confronto la maggioranza è compatta su questo importantissimo provvedimento: questi sono i fatti». Dalla settimana si aprirà un’altra battaglia, questa sì complicata sul decreto sicurezza che andrà in aula lunedì. Vista la maretta - e la battaglia sugli emendamenti ancora in atto e le critiche per la gestione in quanto capo politico - si avvicina a grandi passi la fiducia. Un modo per Di Maio per non correre rischi e non minare l’unità ritrovata in queste ore nei gruppi parlamentari.

    Stupidini si, ma non fino al punto di non conoscere i polli.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  5. #585
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    Predefinito Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega

    Lega a piazza del Popolo. Salvini: 'Non farò mai saltare un governo che lavora per gli italiani, per un sondaggio' - Politica - ANSA.it

    non so se ridere o piangere... fate voi

    sarebbe stato meglio che la lega non fosse mai nata

  6. #586
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    Predefinito Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega

    Non poteva non nascere.
    Roma l'ha dovuta creare per stoppare le giuste rivendicazioni del Nord.

    Sentito stamattina in tv un terrone intervistato in piazza a Roma.
    Parlava di CORAGGIO di Salvini nell'aver saputo chiudere con la Lega del Nord e averla fatta diventare partito naziunale.
    Il coraggio di tradire.
    Sapendo che tanto i coglioni del Nord stanno sempre zitti.
    E in effetti ha ragione: non meritano di vedere la parola Nord neppure su una merda.
    Figuriamoci su un partito che li rappresenti.

    Pomeriggio a Milano alla Fiera di Sant'Ambrogio, detta degli obej obej.
    Fiera tradizionale per eccellenza.
    Tantissima folla.
    Tra stand e gente i milanesi si contavano sulle dita di una mano.
    C'è altro da aggiungere?

    Capisci che per arrivare a questo la Lega DOVEVA nascere?
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  7. #587
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    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  8. #588
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    Predefinito Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega

    Citazione Originariamente Scritto da ventunsettembre Visualizza Messaggio
    Non poteva non nascere.
    Roma l'ha dovuta creare per stoppare le giuste rivendicazioni del Nord.

    Sentito stamattina in tv un terrone intervistato in piazza a Roma.
    Parlava di CORAGGIO di Salvini nell'aver saputo chiudere con la Lega del Nord e averla fatta diventare partito naziunale.
    Il coraggio di tradire.
    Sapendo che tanto i coglioni del Nord stanno sempre zitti.
    E in effetti ha ragione: non meritano di vedere la parola Nord neppure su una merda.
    Figuriamoci su un partito che li rappresenti.

    Pomeriggio a Milano alla Fiera di Sant'Ambrogio, detta degli obej obej.
    Fiera tradizionale per eccellenza.
    Tantissima folla.
    Tra stand e gente i milanesi si contavano sulle dita di una mano.
    C'è altro da aggiungere?

    Capisci che per arrivare a questo la Lega DOVEVA nascere?
    E' stata facilitata nel nascere dal fondamentale fatto che il padano raramente ha una coscienza identitaria - biologica , che implica una scelta di vita piuttosto dura se vuoi essere coerente.
    Meglio pensare che finché han voglia di lavorare son tutti padani, bianchi o neri che siano .
    Il Silenzio per sua natura è perfetto , ogni discorso, per sua natura , è perfettibile .

  9. #589
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    Predefinito Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega

    cambiamo i capi ma sembra che la musica nella Lega non cambi mai......


    Mentre a Genova si fanno più intense le indagini sull’ipotesi di riciclaggio della Lega a Bergamo la procura indaga per finanziamento illecito tanto che il tesoriere della Lega di Salvini, Giulio Centemero, sarebbe stato iscritto nel registro degli indagati.




    E così oggi gli uomini della Guardia di Finanza – come riporta L’Espresso – sono arrivati nella città lombarda a perquisire gli uffici dell‘associazione Più Voci. Nel mirino delle Fiamme Gialle lo studio di due commercialisti in via Angelo Maj 24 e prendere tutti i documenti della Dea Consulting.

    I professionisti, Andrea Manzoni e Alberto Di Rubba, sono legati a doppio filo al tesoriere perché il primo è direttore amministrativo e il secondo revisore dei gruppi parlamentari. Ma tutti e tre sono fondatori dell’associazione Più voci. In via Maj hanno anche sede sette società (nate quasi tutte tra 2014 e 2016), tra queste la Growth and challenge di cui è amministratore unico Centemero; a 4 anni dalla costituzione risulta inattiva. La società guidata dal cassiere leghista, come le altre, è controllata attraverso fiduciarie italiane e holding lussemburghesi. Le azioni erano in mano a una società italiana, la Seven, a sua volta controllata dalla Sevenbitche come presidente del cda vede Lazzari. Quello della Arc Asset dove si è presentata la Finanza nei giorni scorsi in Lussemburgo. Dove gli inquirenti avevano già provato, a giugno, a cercare quei 49 milioni di euro che anche per i giudici d’appello di Genova vanno confiscati. Soldi, secondo l’accusa, accumulati grazie alla truffa sui rimborsi elettorali ottenuti grazie bilanci pieni di anomalie. L’ipotesi degli inquirenti è che l’associazione culturale leghista sarebbe usata come per acquisire donazioni senza farle passare di conti del partito e quindi sottrarli alla giustizia.

    L’inchiesta di Genova per riciclaggio
    La procura di Genova indaga sull’ipotesi di riciclaggio da mesi. In estate i pm hanno nominato gli ispettori della Uif, Unità di informazione finanziaria di Bankitalia, consulenti per districarsi nel labirinto che dal Lussemburgo dove gli investigatori sono tornati nei giorni scorsi dopo aver cercato tra la documentazione e l’archivio informatico sequestrati durante le perquisizioni a giugno nella sede della banca Sparkasse. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la Sparkasse aveva trasferito in Lussemburgo in un fondo fiduciario 10 milioni di euro, subito dopo le elezioni del 4 marzo, l’autorità lussemburghese ha bloccato per dieci giorni il trasferimento di tre milioni di euro dal Granducato all’Italia e informato i colleghi italiani sul sospetto dell’operazione che potrebbe essere riconducibile ai conti del partito leghista. Della movimentazione viene anche informata la magistratura genovese che già a gennaio aveva aperto l’inchiesta per riciclaggio dopo l’esposto di Aldovisi. La Sparkasse però sostiene che quei 10 milioni di euro sono solo dell’istituto bancario e che il trasferimento è legato a ordinarie operazioni di investimento. Il sospetto degli investigatori delle Fiamme gialle è che quello possa essere una parte del tesoro e contemporaneamente stanno esaminando l’intreccio di società, associazioni e fiduciarie che sono state create durante il processo a Bossi, Belsito e i revisori. Tra cui la Più voci.

    L’inchiesta di Roma per finanziamento illecito
    Centemero è indagato a Roma in concorso con il costruttore Luca Parnasi considerato il grande elemosiniere di favori e soldi a tutti i partiti e arrestato il 13 giugno scorso nell’ambito dell’indagine sulla costruzione del nuovo stadio di Roma. Il filone riguardante il finanziamento illecito ai partiti era stato stralciato con la chiusura indagine ma l’indagine prosegue nella capitale. I pm romani avevano iscritto anche il tesoriere del Pd Francesco Bonifazi e in questa tranche è indagato, per corruzione, l’ex capogruppo degli M5s in Campidoglio, Paolo Ferrara, autosospesosi dal Movimento, al quale Parnasi avrebbe fornito utilità e in particolare un progetto per la riqualificazione del lungomare di Ostia. Bonifazi è allo stesso tempo presidente della Fondazione Eyu e tesoriere del partito. Simmetricamente Giulio Centemero è tesoriere della Lega e presidente dell’associazione Più Voci.

    L’intercettazione tra Parnasi e il commercialista
    A mettere nei guai gli amministratori dei due partiti la conversazione intercettata il 14 febbraio 2018 all’interno gli uffici di Parnasi tra il costruttore e il suo commercialista Gianluca Talone e riportata dai carabinieri in una informativa: “Parnasi incarica Talone di eseguire delle operazioni sui conti societari citando alcuni partiti politici quali destinatari dei movimenti bancari”. Effettivamente Parnasi parla di Lega non di Più Voci. I carabinieri trascrivono: “Luca dice che ‘Lega erano 100 e 100 (…) ne facciamo 100 su Pentapigna qua e 100 qua per quello possiamo utilizzare società nostre’. Gianluca Talone dice ‘allora considera che sono io ho capito quello che fanno per come la strutturiamo loro faranno eh una sul giornale e un’altra sul (incomprensibile) telefoniche’”. Il senso della conversazione è che Parnasi vuole dare 200mila euro alla Lega due settimane prima del voto ma poi “loro” li useranno per i media leghisti. Poi il dialogo prosegue sul medesimo tema per altre sigle politiche. Scrivono i carabinieri: “Luca chiede ‘con Forza Italia c’hai parlato?’ e Talone conferma, poi Luca dice ‘Fratelli d’Italia?’ e Gianluca ‘già fatto sì l’amministratore lo ho controllato’ e poi Luca dice ‘il Pd lo incontro io domani, e questo è fatto’”. La dazione a Più Voci nel 2018 non è stata fatta. Però un mese dopo, il 26 marzo 2018, un giornalista del settimanale L’Espresso chiama per chiedere conto a Parnasi di una precedente donazione del 2015, pari a 250 mila euro in due tranche da 125 mila, alla Onlus Più Voci che ha una particolarità: il suo presidente, Centemero, è il tesoriere della Lega. Quando il giornalista scopre la cosa e sta per scrivere l’articolo, il commercialista Talone propone a Parnasi la contromisura: “Cerchiamoci una giustificazione, perché è stata fatta l’erogazione liberale!”. E Parnasi: “Possiamo giustificare che abbiamo un progetto ex post! Se no bisognerebbe incontrarli domattina, capito? Dovremmo fare… se tanto firmo io basta fare un pezzo di carta” e poi aggiunge “posso chiamare Giulio Centemero, è il braccio destro!” poi ci ripensa “Andrea (Manzoni, commercialista anche lui membro del consiglio dell’associazione Più Voci come il suo collega di studio Centemero, Ndr) va benissimo! Chiama Andrea da un fisso ufficio, e dici ‘Senti, ci ha chiamato L’Espresso!”.

    La legge sul contributo ai partiti e la registrazione nel bilancio
    La legge impone di registrare nel bilancio delle società commerciali che donano al partito, anche indirettamente, anche tramite una sua articolazione, il contributo. Se il privato che dona e il partito che riceve non dichiarano la dazione nel bilancio e alla Camera, incorrono nel reato di illecito finanziamento. In questo caso la Procura sospetta che la Onlus del presidente Centemero possa essere usata per una dazione indiretta al partito del tesoriere Centemero. Al Fatto Quotidiano il deputato aveva dichiarato fa che nessuno gli chiese di fare una documentazione ex post retrodatata. E che sui 250 mila euro “non c’è nulla di illegale perché la ‘Più Voci’ utilizzava i fondi per la sua attività istituzionale. Non un centesimo è andato alla Lega Nord. Parnasi – ha detto – me l’ha presentato Giancarlo Giorgetti. L’ho visto qualche volta nell’arco di tre anni”. E i due contributi da 125 mila euro? “Ne ha parlato con me”. Ora c’è un nuovo filone di inchiesta ed è sempre una questione di denaro.
    https://www.ilfattoquotidiano.it/201...agato/4824917/
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  10. #590
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    Predefinito Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega

    Citazione Originariamente Scritto da Freezer Visualizza Messaggio
    E' stata facilitata nel nascere dal fondamentale fatto che il padano raramente ha una coscienza identitaria - biologica , che implica una scelta di vita piuttosto dura se vuoi essere coerente.
    Meglio pensare che finché han voglia di lavorare son tutti padani, bianchi o neri che siano .
    Si vergognano di avere una coscienza identitaria.
    L'altra faccia della medaglia: non sono razzista, ma....
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

 

 
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