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  1. #911
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    Predefinito Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega

    Fronda in Parlamento di Lega e 5Stelle contrari a intervento di Zelensky alle Camere
    21 MARZO 202221 MARZO 2022 POLITICA LETTURA 7 MIN

    Cresce la fronda dei contrari all’intervento di Volodymyr Zelensky in Parlamento. A poche ore dal discorso del presidente ucraino alle Camere, gia’ diversi deputati e senatori hanno fatto sapere che diserteranno l’aula e hanno annunciato il loro forfait: non saranno presenti i parlamentari della Lega Simone Pillon e Vito Comencini e la deputata pentastellata Enrica Segneri. Nel pomeriggio l’annuncio del gruppo di Alternativa, la componente ex M5S che ha dato vita a una formazione autonoma, secondo cui il discorso di Zelensky e’ una “operazione di marketing”, Come parlamentari di Alternativa “non parteciperemo alla seduta comune delle Camere in cui e’ previsto l’intervento in tandem in videoconferenza del presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, e del presidente del Consiglio, Mario Draghi”, fanno sapere i parlamentari di Alternativa. Per Alternativa “si tratta di una forzatura che non cambia di una virgola lo stato delle cose”, “solo e soltanto un’operazione di marketing che non servira’ a far cessare le ostilita’ e non avra’ alcuna utilita’ per la parte offesa”. Alternativa attacca il presidente della Camera, Roberto Fico, che “dovrebbe mantenere un ruolo super partes, ossequioso delle istituzioni che rappresenta, non certo organizzare eventi mediatici che avviliscono ancora una volta il Parlamento, relegandolo a mero spettatore di un comizio tra il presidente Zelensky e Draghi senza possibilita’ di interazione alcuna”.

    Interverra’ dopo Zelensky invece Mario Draghi, che oggi e’ stato a Palmanova, in provincia di Udine in visita all’hub della protezione civile in cui vengono stoccati i mezzi e i materiali in partenza per l’Ucraina. Draghi ha assicurato che il sostegno dell’Italia ai profughi in arrivo dall’Ucraina “non manchera”: la decisione fondamentale e’ la decisione del governo di ascoltare gli italiani, di ascoltare la disponibilita”, l’entusiasmo, l’accoglienza, di ascoltare la loro bonta’. Questa decisione e’ presa, il sostegno all’accoglienza non manchera””, ha detto il presidente del Consiglio, che ha esortato la Ue a mettere a disposizione al piu’ presto i fondi per l’accoglienza dei profughi: le risorse necessarie “devono essere erogate subito, perche” il bisogno e’ ora, non tra settimane. Questa e’ una cosa molto importante”, ha aggiunto. “L’accoglienza di quasi 60 mila profughi dall’Ucraina e chissa” quanti dopo, sara” una emergenza in cui sara” fondamentale” l’unita’ tra le istituzioni, governo, regioni e comuni, ha aggiunto. I fondi per finanziare l’accoglienza dei rifugiati in arrivo dall’Ucraina “verranno decisi nel prossimo Consiglio Europeo – ha ricordato Draghi – la Commissione e’ al lavoro per questo, ci sara” un programma organizzato e soprattutto finanziato. Ci sono paesi piu’ colpiti da questo, come la Polonia, che sono in gran bisogno di tutto cio””. E proprio in vista dei prossimi appuntamenti internazionali del fine settimana (in agenda giovedi’ e veneri il summit dei leader della Nato, del G7 e il Consiglio europeo) Draghi ha sentito nel pomeriggio il Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, il presidente francese, Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, e il primo ministro britannico, Boris Johnson.

    “Penso che non sia giustificabile non essere in aula ad ascoltare Zelensky. Fortunatamente della Lega ho letto un nome solo, che è solito avere posizioni sopra le righe, fa parte del personaggio. Credo sia nostro dovere esserci”. Così il capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari, oggi pomeriggio a Genova a margine di un evento di campagna elettorale del suo partito a sostegno del ricandidatura del sindaco Marco Bucci. “Zelensky sta facendo un tour per tutti i Parlamenti dell’Occidente, non solo per raccontare la tragedia che sta vivendo il popolo ucraino- prosegue l’esponente del Carroccio- è chiaro che Zelenski chiede un intervento più importante dell’Occidente e della Nato, lo capisco essendo sotto le bombe: compito dell’Occidente e della Nato è quello di aiutare il popolo ucraino, ma lavorare anche per un cessate il fuoco immediato”. Molinari ricorda che “il decreto sulle armi è già stato approvato alla Camera, tra l’altro i voti della Lega c’erano tutti: riteniamo che, in questo momento, aiutare anche militarmente il popolo ucraino sia funzionale ad arrivare a un tavolo di pace perché Putin di certo non si farà convincere a fare la pace solo con i buoni propositi”.

    “Non è vero che non sarò alla Camera per ascoltare il presidente ZELENSKY, ci sarò, eccome, voglio proprio vedere quello che ci dirà. Sarò lì per sentire quello che dice, io sono obiettiva”. La leghista Elena Murelli, deputata del partito di Matteo Salvini, attende al varco il presidente dell’Ucraina, dopo aver già votato no all’invio delle armi a Kiev, assieme ad altri due colleghi leghisti, in dissenso dal suo gruppo. Dal partito è arrivato forte il richiamo a a essere domani in Aula, per un “appuntamento importante”, come si legge nelle chat del partito. E Murelli fa sapere che ci sarà, domani alle 11 a Montecitorio: “Io – avverte interpellata dall’AdnKronos – voglio sentire cosa ha da dire, perché io ho informazioni diverse, che mi arrivano proprio dagli stessi ucraini, mi dicono che lì ci sono anche bande paramilitari di estrema destra che sparano sui civili, ci sono ucraini che colpiscono la loro popolazione, vediamo se questo ce lo dirà il presidente”, sottolinea con riferimento ai banderisti, che si richiamano a Stepan Bandera, già alleato di Hitler. “Mi pare – ricorda – che non siano mancate le provocazioni da parte di ZELENSKY, anche in Israele ha avuto critiche per aver parlato di Shoah”. Murelli chiede di sottolineare che questo non vuol dire essere pro-Putin: “Io – conclude – non lo sono affatto, ma sono per la pace, sono in campo per aiutare quelle mamme e quei bambini ucraini, non per dare armi ai loro padri”.

    https://www.lanuovapadania.it/politi...y-alle-camere/
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
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  2. #912
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    Predefinito Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega


  3. #913
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    Predefinito Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega


  4. #914
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    Predefinito Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega

    SUSSULTO LEGHISTA – Zaia a De Luca: La Campania dal Pnrr riceve più soldi del Veneto per la sanità
    6 APRILE 20226 APRILE 2022 VENETO LETTURA 1 MIN

    “La sfida la lancio e dico che, visto e considerato che tutti siamo bravi, si faccia l’autonomia anche in Campania”. Così Luca Zaia, presidente del Veneto, replica al presidente della Campania, Vincenzo De Luca, che ieri ha polemizzato sui fondi per la sanità al Nord, in particolare al Veneto. “A me non risulta ci siano state limitazioni nel distribuire le risorse, visto e considerato che il fondo nazionale della sanità viene suddiviso in base agli abitanti ed all’età, per un semplice motivo, perché gli anziani si ammalano di più dei ragazzi di 15 o 18 anni – ha detto Zaia -. Ripeto che il PNRR, dato ufficiale, da alla Campania 591 milioni di euro. Il PNRR da al Veneto 362 milioni di euro. I dipendenti del Veneto con la Sanità privata sono 59.715, i dipendenti della Campania con la Sanità privata sono 60.215. Perché sono di più? Perché noi abbiamo molto meno privato”. Zaia ha infine ricordato che la Campania “ha avuto purtroppo commissariamenti che tutti noi conosciamo per anni. Potrei dire che il Veneto è primo per L.E.A. e riportare un sacco di altri dati. Io non capisco la polemica”.

    https://www.lanuovapadania.it/veneto...per-la-sanita/
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  5. #915
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    Predefinito Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega

    Il vuoto lasciato dalla Lega. Da Grande Nord ad Autonomia e Libertà di Castelli. Ma serve un fronte comune per contrastare le capriole sovraniste
    8 APRILE 20228 APRILE 2022

    CRONACA

    LETTURA 1 MIN
    di Roberto Gremmo – Crescono e si fanno finalmente sentire i sostenitori di una politica che difenda le regioni del nord, ma, purtroppo, si muovono in ordine sparso. Continuano con ferma e lodevole perseveranza gli incontri organizzati via internet dal tenace architetto Leoni e si muovono i suoi “Alfieri del federalismo”. Anche la “Nuova padania” ha dato ampia notizia del recente congresso programmatico di “Grande Nord” dove le tematiche autonomiste sono state ampiamente dibattute.
    Due giorni fa, il quotidiano “Fatto quotidiano” ha ospitato le coraggiose denunce di un leghista della prima ora come Roberto Castelli, fondatore dell’associazione “Autonomia e libertà’”, che punta il dito contro la deriva nazionalista di Capitan mohito, responsabile, a suo dire, di aver abbandonato le tematiche identitarie, mentre “il Nord e’ la nostra anima”.
    Parole giuste e sagge. Purtroppo, almeno fino ad ora, questi sforzi preziosi di dar voce e sostanza ad una politica opposta al centralismo romanocentrico e demagogicamente meridionalista restano scollegati fra di loro, non fanno i conti con gli errori del passato (che furono parecchi, primo fra tutti il verticismo organizzativo) e restano, per ora, isolati, discontinui e scollegati fra loro.
    Occorre un vero confronto, per ritrovarci tutti nella comune battaglia ideale. Altrimenti siamo condannati a subire le peggiori capriole degli abusivi del carroccio ormai tricolore.

    https://www.lanuovapadania.it/cronac...le-sovraniste/
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  6. #916
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    Predefinito Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega

    Ma Gremmo ci è o ci fa?
    Lui sa "benissimo" chi siano Leoni e Castelli.
    Ma siamo ancora sempre lì?

  7. #917
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    Predefinito Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega

    Citazione Originariamente Scritto da ventunsettembre Visualizza Messaggio
    Ma Gremmo ci è o ci fa?
    Lui sa "benissimo" chi siano Leoni e Castelli.
    Ma siamo ancora sempre lì?
    Probabilmante si riferisce alla assenza della rappresentanza politica del pensiero identitario padanista.
    A prescindere da qualunque altra considerazione.
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  8. #918
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    Predefinito Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega

    Questo sicuramente.
    Ma i nomi fatti, insieme al suo, puzzano assai.

  9. #919
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    Predefinito Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega

    Raccogliere la sfida di Gremmo – Pensare al dopo Salvini, ma le forze autonomiste in campo devono arrivare ad una proposta condivisa
    9 APRILE 20229 APRILE 2022

    OPINIONI

    LETTURA 4 MIN
    di Roberto Pisani – Autonomia, federalismo, macroregioni, indipendenza… E ancora: autogoverno, allargamento dei confini a nord, riforma dello stato italiano in senso federale, repubblica federale del nord…Molte di queste posizioni sono incompatibili fra di loro eppure troppe volte le sentiamo sbandierare dalle stesse persone.
    Forse tutto ciò è frutto della confusione generata nel tempo dalla Lega Nord che nel corso degli anni ha più volte cambiato strategia in base, forse, ai consensi elettorale che indicavano, bene o male, il cammino da seguire.
    Adesso però i tempi sono drasticamente cambiati, la Lega Nord non esiste praticamente più, con l’eredità di una gestione economica che definire creativa è un eufemismo ed è stata affiancata da un partito nazionale e nazionalista che ha abbandonato le vecchie battaglie per affrontare nuove sfide.
    A dire il vero vi è ancora qualche colpo di coda di alcuni dirigenti, o pseudo tali, che inneggiano al nord, specie in prossimità delle elezioni, ma sono spesso credibili come una moneta da tre euro. Però a questo punto serve chiarezza, sono gli elettori che la chiedono, non si può inneggiare ad uno stato italiano meno centralista e all’indipendenza a giorni alterni.
    È chiaro che parlare pronti via di certe tematiche come la secessione del nord non paga nell’immediato, anzi spaventa gli elettori, però è anche vero che noi tutti veniamo da quel periodo storico in cui tutti questi argomenti venivano sbandierati a random, usati e gettati via e, troppe volte, non si è tenuto fede all’impegni presi con gli elettori una volta seduti sui comodi, e profumatamente retribuiti, scranni romani. Questo ha contribuito a far perdere fiducia nelle tante, troppe, promesse elettorali.
    Come si può ad esempio parlare di un’Europa dei popoli e non delle nazioni se si non si combatte totalmente il concetto di stato/nazione ma ci si limita a cercarne di modificare la struttura in senso federale dando ai territori maggior autonomia e competenze? Ben vengano, però rimane uno stato unico che rappresenta tutto il territorio nazionale in Europa.
    E ancora: le macroregioni pensate da Miglio rappresenterebbero delle macrostrutture all’interno dello stato italiano, costituendo, di fatto, un livello intermedio tra le regioni e lo stato centrale? I territori non rischierebbero in tal modo di diventare come Arlecchino servo di due padroni, anzi tre (stato centrale, macroregione e regione)? E poi su che basi? Perché trovare delle similitudini di lingua, tradizione e cultura tra i veneti e i piemontesi non è poi così tanto facile.
    Attenzione, non voglio assolutamente smontare il credo politico dei vari partiti, movimenti o comitati che si sono creati con la frantumazione della Lega Nord, ma il mio vuole essere un invito a chiarire le varie posizioni, magari anche attraverso una serie di incontri fra le varie parti, auspicati anche dal professore Gremmo qualche giorno fa proprio su questa testata, al fine di arrivare ad una proposta condivisa, credibile e soprattutto realizzabile da proporre agli elettori.
    Qualcosa è già stato fatto, però la strada è ancora lunga. Chi ha fretta mi sa che deve metterla da parte. E soprattutto chi non vuole sfruttare queste opportunità, magari per difendere il proprio orticello, lo dica, chiarisca la propria posizione e linea politica e la sottoponga agli elettori senza ambiguità perché queste non hanno portato a niente per trent’anni e la gente ne ha abbastanza di essere presa in giro.

    https://www.lanuovapadania.it/opinio...sta-condivisa/
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    Tacito, Agricola, 30/32.

  10. #920
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    Predefinito Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega

    Auguri!

 

 
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