Pagina 94 di 127 PrimaPrima ... 4484939495104 ... UltimaUltima
Risultati da 931 a 940 di 1267
  1. #931
    Blut und Boden
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Località
    Lothlorien
    Messaggi
    74,919
     Likes dati
    2,835
     Like avuti
    10,456
    Mentioned
    218 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega

    L’APPELLO SU LA NUOVA PADANIA – Dopo il naufragio della vecchia Lega, non è facile mettere in mare una scialuppa. Vogliamo comunque provarci?
    16 APRILE 202216 APRILE 2022 OPINIONI LETTURA 3 MIN

    di Roberto Gremmo – Il nostro appello ad una rinascita federalista ed autonomista ospitato nei giorni scorsi dalla “Nuova Padania” ha provocato numerose, sinceramente inattese ma gradite, reazioni. Per intanto ha registrato un lusinghiero record di visualizzazioni, seguite da diverse telefonate e messaggi di consenso, dal Piemonte alla Liguria, fino all’interessamento di alcuni esponenti federalisti di primo piano, che si sono detti interessati a discutere di una politica alternativa alla deriva nazionalista di capitan mohito. Sia al sottoscritto che in redazione e allo stesso direttore.

    Non sono mancati quelli che hanno manifestato delusione per lo sbriciolarsi di realtà nordiste che sembravano di grande futuro e, ad esempio, l’amico editore dell’”Araldo del Piemonte e Valle D’Aosta” si e’ sfogato con noi per l’inspiegabile latitanza di certi piemontesissimi, scomparsi nelle nebbie alcoliche delle gite domenicali e dei dopolavoristici concorsi di poesia vernacolare.

    Mi ha invece dato speranza il messaggio che ha inviato l’incrollabile autonomista piemontese Fausto Bianciotto riaffermando la volontà di contribuire a far rinascere una valida organizzazione che difenda i nostri Popoli, suggerendo per questo un efficace parola d’ordine quanto mai attuale: vogliamo un’Italia cantonale e neutrale come la Svizzera.

    Con tutta evidenza, si tratta d’uno slogan suggestivo e fascinoso, ma con molta probabilità destinato a raccogliere ben pochi consensi, in un’Italia dove i grandi mezzi d’informazione, i potentati economici ed una classe politica demagogica remano tutti assieme per un neocentralismo con l’elmetto, considerato il mezzo più utile ad imporre le prevedibili ristrettezze ormai alle viste specie dopo le autolesioniste sanzioni d’una guerra per procura che la maggior parte degli elettori ha già fatto capire di non volere, ma teme fortemente perché comprende che potrà mettere in crisi la nostra tranquillità ed il nostro vivere quotidiano.

    Un’alternativa federalista e pacifista potrebbe trovare orecchie attente in quel quaranta per cento di elettori che non ha più alcuna fiducia nell’intera casta dei politicanti Romano-poltronari ma, temo, comunicare con loro non sarà facile, almeno per noi che non abbiamo mezzi, appoggi autorevoli e ci mancano note personalità alla testa.

    Per di più, guastatori in servizio permanente effettivo, papaveri presuntuosi malati di protagonismo e disertori per vocazione già si stanno addestrando per far deragliare il nostro piccolo convoglio nordista se, incautamente, tenterà di uscire in campo aperto. Dopo il naufragio della vecchia Lega, non sembra facile mettere in mare una minuscola scialuppa. Vogliamo comunque provarci?

    https://www.lanuovapadania.it/opinio...nque-provarci/
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  2. #932
    Forumista storico
    Data Registrazione
    04 May 2009
    Messaggi
    44,141
     Likes dati
    1,276
     Like avuti
    2,954
    Mentioned
    29 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega

    Vorrei essere ottimista.
    Ma fin quando si parla o si scrive per raccimolare gli spiccioli per pane e latte la sera, non si va da nessuna parte.
    Bisogna muoversi per trovare i soldi, senza i quali non si fa nulla. Persino a Salvini avevano cercato di farlo capire, e ci erano persino riusciti. Ma poi Putin, che non è scemo, ha capito con chi aveva a che fare e quali erano gli scopi veri.
    Nessuno mi pare abbia intenzione di buttarsi su quella strada tra gli attuali teorici federalisti.
    Io ormai sono vecchio, ma almeno ci ho provato ripetutamente e mi sento la coscienza a posto.
    Posso dire che non è facile, ma certo non è con la tastiera in salotto che si risolve il problema.

  3. #933
    gigiragagnin@gmail.com
    Data Registrazione
    23 Dec 2011
    Messaggi
    10,625
     Likes dati
    10
     Like avuti
    1,437
    Mentioned
    43 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega

    amen.

  4. #934
    Forumista storico
    Data Registrazione
    04 May 2009
    Messaggi
    44,141
     Likes dati
    1,276
     Like avuti
    2,954
    Mentioned
    29 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega

    Commento costruttivo.

  5. #935
    Blut und Boden
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Località
    Lothlorien
    Messaggi
    74,919
     Likes dati
    2,835
     Like avuti
    10,456
    Mentioned
    218 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega

    Il post del mantovano Pozzi: Nasce il “Fronte di liberazione degli Albertini da Giussano”. Non è un power ranger
    21 APRILE 202221 APRILE 2022 CRONACA LETTURA 1 MIN

    di Cassandra – Tanto tuonò che piovve… E così dalla originale penna del mantovano Riccardo Pozzi, una passione per la scrittura declinata all’identità padana, arriva anche un post sarcastico e al curaro sul Facebook. Riassume un ipotetico sviluppo dell’anima protoleghista, delle origini, massacrata metaforicamente s’intende dalle capriole sintattiche della nuova grammatica sovranista.

    Ecco le parole di Pozzi: “Si è costituito in forma clandestina il F.L.A.G. ovvero il Fronte di Liberazione degli Albertini da Giussano. Il neo movimento si pone come oggetto sociale la liberazione di tutti quei piccoli Albertini da Giussano appesi alle giacche dei neoleghisti affetti da centralismo (…). La disorientata popolazione degli Albertini, dotata di spilla di contenzione per impedirne la fuga, è ostaggio da tempo di questa sciagurata classe di eridani trasfosmisti 4.0 e non sa più come liberarsi. Occorre mobilitare le coscienze per ridare la libertà agli Albertini (…”, perché il nuovo corso, ribadisce Pozzi., “tutto ricorda tranne l’identità del povero soldatino, da molti di loro scambiato per un power ranger o in alternativa per il subcomandante Marcos. Uniamo le forze e le anime”.

    Analoga iniziativa era stata lanciata prima del Covid, ci fa sapere la diretta interessata, da Monica Rizzi, sempre sui social. Ora il fronte dunque si allarga.

    (fonte https://www.facebook.com/riccardo.pozzi.5437)

    https://www.lanuovapadania.it/cronac...-power-ranger/
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  6. #936
    Blut und Boden
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Località
    Lothlorien
    Messaggi
    74,919
     Likes dati
    2,835
     Like avuti
    10,456
    Mentioned
    218 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega

    Convegno Autonomia e Libertà con Castelli, Formenti e Mura. Il Nord tiene banco
    24 APRILE 202224 APRILE 2022 POLITICA LETTURA 1 MIN

    Dalla Lega per l’indipendenza della Padania alla Lega Salvini Premier a Prima l’Italia. Dove va la politica per il Nord? E’ il tema al centro del dibattito organizzato dall’Associazione Autonomia e Libertà di Roberto Castelli, venerdì sera a Solbiate Olona.

    https://www.lanuovapadania.it/politi...d-tiene-banco/
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  7. #937
    Blut und Boden
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Località
    Lothlorien
    Messaggi
    74,919
     Likes dati
    2,835
     Like avuti
    10,456
    Mentioned
    218 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega

    Zaia: Questo Governo deve chiudere la partita per l’autonomia. Finita la mia esperienza troverò “un’altra azienda”
    24 APRILE 202224 APRILE 2022 VENETO LETTURA 2 MIN

    “Io penso che chi fa politica pura ha degli schemi ed un campo d’azione diverso da quello di chi amministra. Io in questi anni credo di aver sdoganato l’immagine dell’amministratore di tutti. Anche tra gli elettori di sinistra c’e’ chi non vota Lega ma vota me”. Lo afferma il presidente del Veneto, Luca Zaia, in un’intervista pubblicata oggi sul Corriere del Veneto.

    “La mia preoccupazione – aggiunge Zaia – e’ non deludere anche questo elettorato. Non so se questo significa essere un leader. Io faccio la vita di sempre. La scrivania del mio ufficio e’ vuota, il che significa che non metto radici, non porto arredi. Il giorno che finira’ il mio mandato sara’ sufficiente una scatola di scarpe per raccogliervi le mie cose. Io ragiono da amministratore delegato, quando e’ finita questa esperienza trovero’ un’altra ‘azienda’”.

    A una domanda su un presunto appannamento dell’ideale leghista in Veneto, Zaia replica che “serve un obiettivo, e quell’obiettivo resta l’Autonomia. Se io domani annuncio la firma e’ ovvio che questo sarebbe un nuovo rinascimento. E questo porta consenso. Io sollecito tutti, perche’ riconoscere l’autonomia e’ un dovere da parte di Roma. E ora anche di fronte al voto in commissione su Roma Capitale a maggior ragione non puo’ non esserci il Veneto Autonomo. Ma credo che oggi ci sia una adatta congiuntura astrale forse un po’ rovinata dalla guerra: quasi tutte le forze politiche sono al governo, i presidenti che la chiedono sono trasversali politicamente e quindi si ‘rischia’ di avere una maggioranza solida per l’Autonomia. Percio’ con questo governo – conclude – si deve chiudere la partita”.

    https://www.lanuovapadania.it/veneto...altra-azienda/
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  8. #938
    Blut und Boden
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Località
    Lothlorien
    Messaggi
    74,919
     Likes dati
    2,835
     Like avuti
    10,456
    Mentioned
    218 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega

    Fava: La Lega Nord esiste ancora e se c’è qualcuno che può toglierla dalla naftalina è Matteo Salvini
    24 APRILE 202224 APRILE 2022 OPINIONI LETTURA 7 MIN

    di Gianni Fava – Chi mi conosce sa bene che mi piace sempre sorprendere i miei pochi e affezionati lettori e sono certo che questa mia riflessione, che giunge dopo un lungo silenzio, farà discutere e irriterà non poco coloro che vivono di dietrologie o di letture superficiali della sciagurata vicenda politica di questo paese.

    Siamo al punto di svolta. Un processo iniziato ormai quasi 10 anni fa si sta concludendo ed è arrivato il momento di trarre delle conclusioni. Nel decennio salviniano, iniziato con la sua ascesa alla segreteria della gloriosa Lega Lombarda e completato con l’ultimo congresso di Parma della Lega Nord per l’indipendenza delle Padania, oggi siamo giunti alla fine di un percorso con la nascita di una cosa che pare si chiamerà “Prima l’italia” (faccio persino fatica a scriverlo, ma è così).

    A Parma Salvini ha vinto non solo contro di me in modo netto, ma soprattutto contro un’idea. L’idea di una Lega che fosse sindacato territoriale. Espressione politica di una entità geografica ben definita e con una identità al contrario tutta da costruire. La Lega che amavo era soprattutto territorio. Un contenitore europeista, federalista, liberale e post ideologico, che si opponeva alla deriva statalista e centralista dilargante e che non si preoccupava tanto dei numeri del proprio consenso, ma di portare avanti gli interessi dei propri cittadini. Un movimento popolare che puntava a rappresentare tutti coloro che lo votavano quanto quelli che non lo facevano, ma che ne riconoscevano il ruolo e l’importanza strategica.

    Tutto quello che oggi non è rappresentato nell’offerta politica attuale e che ha spinto molti di quegli elettori a scegliere la strada dell’astensione. Un vero leghista oggi che non voti per il partito di Salvini, non può votare per nessun altro. Questa è la drammatica realtà. I coraggiosi e romantici tentativi di organizzare elettoralmente quell’area ad oggi non hanno generato alcun effetto degno di nota. E questo anche per merito di Salvini che è riuscito fino a qua a polarizzare l’attenzione su se stesso e ad impedire (anche coi un pizzico di fortuna che non guasta mai) la nascita di un contenitore alternativo che potesse intercettare quel tipo di sensibilità.

    Senza dubbio è stato molto abile a capitalizzare un equivoco colossale, in virtù del quale fino a pochi mesi fa molti dei tradizionali elettori leghisti, nel dubbio che potesse essere solo tattica, hanno continuato a dargli fiducia nonostante le parole d’ordine del cosiddetto Capitano, fossero decisamente antitetiche rispetto agli obbiettivi politici di chi lo sosteneva. Ma oggi l’equivoco volge al chiarimento. La metamorfosi e’ compiuta e non ci sono più dubbi.

    Gli elettori che come me votavano quell’idea oggi non hanno più una casa politica, strutturata seriamente, alla quale approdare nel famigerato segreto dell’urna. E allora che fare? Rassegnarsi eternamente al non voto? Seguire la frammentazione dinamica di partitelli self service imbottiti di rancorosi ex in cerca di vendetta? Seguire le sirene di ex potenti che improvvisano movimenti nuovamente leghisti (dopo anni di complice silenzio)? Personalmente credo nessuna delle ipotesi sopra indicate sia quella che potrebbe appassionarmi.

    E qui arriva la mia provocazione che scatenerà molto benpensanti: il futuro politico della Lega Nord può passare solo attraverso Matteo Salvini! Solo se Salvini si renderà conto che c’è ancora bisogno della Lega Nord (e credo l’abbia già capito da un pezzo ma che sia vittima del personaggio che ha costruito e del suo impianto strategico ben definito ormai) ci potrà essere la reale possibilità che molti trovino di nuovo uno spazio politico che li rappresenti.

    Salvini lo sa bene e sa bene che il primo ad avere interesse che ciò accada sia proprio lui. Del resto la storia lo insegna. Quasi 30 anni fa un’intuizione geniale fece nascere il Polo della libertà al Nord e il Polo del buongoverno al sud. Con quella formula Umberto Bossi riuscì a giustificare un’alleanza con la destra statalista e centralista allora incarnata da Gianfranco Fini, con la benedizione di Silvio Berlusconi che all’epoca incarnava più di tutti l’anima liberale molto diffusa a Nord.

    Entrambi i blocchi non persero un voto e l’elettorato premiò questa scelta in modo inequivocabile. Oggi siano in una situazione molto simile. A destra c’è sovraffollamento con Salvini, l’eterno Berlusconi e Giorgia Meloni. Il centro è sostanzialmente sparito e la sinistra contemporanea continua a non dare segni e evidenti di apertura nei confronti delle istanze del Nord. C’è lo spazio e ci sono le condizioni per riproporre quello schema. Ma per renderlo vincente, al contrario di allora, manca la Lega Nord. Salvini dimostri coraggio e ne rilanci l’attività.

    Permetta al contenitore che sta tenendo in naftalina da anni (ma che esiste ancora) di tornare ad assumere un ruolo nella politica di questi territori. Faccia un gesto generoso che potrebbe rivelarsi vincente e favorevole prima di tutto per se stesso. Avrebbe il vantaggio di veder tornare alle urne un elettorato che non gli è pregiudizialmente ostile ( a parte qualche vecchio arnese che in questo modo verrebbe isolato automaticamente) e avendo abbandonato il sogno legittimo, ma a mio parere strampalato, di fare il premier, potrebbe comunque contare su una base elettorale più ampia senza la necessità di continuare ad essere ostaggio di Berlusconi (come peraltro aveva ampiamente detto di voler fare proprio in quel congresso che lo ha visto trionfare contro di me).

    La Lega Nord esiste ancora formalmente come partito politico e sostanzialmente come corpo elettorale. E’ arrivato il momento di una tregua sul fronte del Nord. E che piaccia a no l’unico che può dare le carte in questa partita resta Matteo Salvini.

    Gianni Fava
    Lega Nord

    https://www.lanuovapadania.it/opinio...atteo-salvini/
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  9. #939
    Forumista storico
    Data Registrazione
    04 May 2009
    Messaggi
    44,141
     Likes dati
    1,276
     Like avuti
    2,954
    Mentioned
    29 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega

    Salvini non avrà MAI il mio voto.
    Se non altro perché non ne è degno proprio come persona.
    E questo Fava è meglio che vada a fare il magnaccia a qualcun altro.

  10. #940
    Forumista storico
    Data Registrazione
    04 May 2009
    Messaggi
    44,141
     Likes dati
    1,276
     Like avuti
    2,954
    Mentioned
    29 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega

    https://www.ilfoglio.it/politica/202...lista-3935251/
    Ormai si è venduto anima e corpo al Berlusca, che è sulla scena politica da sempre solo per ingannare gli itagliani.

 

 
Pagina 94 di 127 PrimaPrima ... 4484939495104 ... UltimaUltima

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito