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  1. #1031
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    Predefinito Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega

    Citazione Originariamente Scritto da Eridano Visualizza Messaggio
    Il sofferto appello del fronte autonomista a Biassono: Ora non traditeci
    16 OTTOBRE 202216 OTTOBRE 2022 OPINIONI LETTURA 2 MIN

    di Roberto Gremmo – Autoconvocati sabato a Biassono vecchi e giovani militanti del fronte autonomista hanno lanciato un sofferto grido d’allarme a quelli che stanno emergendo come i nuovi portabandiera del nordismo: “Adesso però non traditeci”.

    Contrariamente a quello che si attendevano i soliti mestatori dell’informazione di regime, l’assemblea brianzola non è stata la triste rimpatriata di reduci delusi e rancorosi o di trombati di lusso a caccia di rivincite ma un incontro di gente motivata e ben decisa a tornare in campo in nome del proprio ideale di autentica autonomia, riforma federalista dello Stato e autodeterminazione del Popoli Alpini e Padani.

    Non c’è stato tempo e voglia di recriminare sugli errori del passato, le ingenuità, le intrusioni disgregatrici e le ultime, vergognose conversioni nazionaliste della Lega. Tragedie politiche da non dimenticare ma che non possono e non debbono essere al centro di un progetto politico nuovo e vincente.

    Al partecipato incontro di questo nuovo potenziale soggetto politico ci dovrà essere un progetto di opposizione totale al centralismo, ad un sistema squilibrato a favore del peggior meridionalismo parassitario e ad un’Europa nemica delle “piccole Patrie”.

    Ma perché tutto non finisca nei soliti gargarismi senza sbocco cui ci hanno abituati le improvvisate fiammate “rifondatrici” esibizioniste bisogna subito parlar chiaro. Occorre mettere nel conto le intrusioni a gamba tesa e senza esclusione di colpi dei nostri più vicini e peggiori avversari; la loro opera disgregatrice e le probabili campagne acquisti. E’ probabile l’utilizzo della repressione legale preventiva. Scenderanno in campo i soliti e ben noti disgregatori di professione.

    Per questo, pensando di interpretare il pensiero dei coraggiosi di Biassono, dico agli amici che stanno capeggiando questa nuova stagione: adesso non traditeci.

    https://www.lanuovapadania.it/opinio...non-traditeci/
    Soldi?
    Senza non si fa nulla.

  2. #1032
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    Predefinito Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega

    L'iNpiegato ben rappresenta Salvini e i suoi cadregari di merda.

  3. #1033
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    Predefinito Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega

    Salvini da Porro.
    Ho 49 anni, faccio un LAVORO che mi piace.
    😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂

  4. #1034
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    Predefinito Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega

    Identità e partito unico del Nord. La dura lezione della Lega è stata imparata?
    19 OTTOBRE 202219 OTTOBRE 2022 OPINIONI LETTURA 5 MIN

    di Luigi Basso -Senza aver la pretesa di essere depositari di verità rivelate o di certezze granitiche, ché anzi in politica non dovrebbero mai essere coltivate, almeno per evitare brutte figure, dalla Liguria vorremmo dire umilmente la nostra sulle varie iniziative che in questi ultimi tempi stanno agitando il sonnacchioso ed intorpidito mondo autonomista.
    Se si tratti di un autentico risveglio o di semplici sussulti tipici, al contrario, della fase del sonno profondo è ancora presto per dirlo, tuttavia dai primi resoconti sembra che non tutti abbiano fatto i conti con il passato e, per questo motivo, compiono probabili errori di valutazione sull’attualità.


    Ammesso che Giorgia Meloni riesca a varare il suo Governo e che questo Esecutivo riesca a durare almeno per qualche mese, appare evidente come esso si muoverà sulla faglia dell’identitarismo.
    Ma attenzione.
    Al Nord molti, quando sentono parlare di “Identità” non capiscono nulla e prendono lucciole per lanterne: non a caso l’identitarismo al Nord è talmente frainteso che molti elettori passano con disinvoltura dalla Lega a Fratelli d’Italia o Forza Italia.
    Una cosa incredibile.
    Ma proprio tale disinvoltura dimostra, da un lato, che tantissimi elettori del Nord non sanno realmente cosa significhi “identità” (e arrivano a confonderla con la xenofobia) e, dall’altro, tale disinvoltura fornisce la prova documentale dei danni culturali catastrofici perpetrati nel campo dell’autonomia.


    L’identitarismo in FdI è un reale identitarismo?
    Esso si muove da un lato sul nazionalismo italiano, che però non esiste (tanto è vero che la destra richiama come Miti fondativi o l’Impero Romano o una sorta di italianitas dei vari Colombo, Michelangelo, Leonardo che, poverini, vengono intruppati in un calderone del quale neppure supponevano l’esistenza), e dall’altro, più convintamente, corre lungo l’asse del tradizionalismo cattolico ultra conservatore destinato a svolgere, così, la funzione di vera base culturale del nuovo Stato che hanno in mente (di più: vista l’attuale crisi del cattolicesimo, in Italia, gli ultraconservatori cattolici finiranno inevitabilmente con l’assumere l’egemonia anche nelle gerarchie ecclesiastiche: l’elezione di Fontana alla Camera è un messaggio chiarissimo in questo senso).


    Tuttavia, chi pensa che il tentativo vada ostacolato o addirittura fatto abortire, sbaglia completamente: la parabola del “falso identitarismo”, per esaurirsi, deve compiere tutto il suo tragitto completo, poiché solo dopo il perfezionamento di questa fase storica sarà possibile vedere le vere identità storiche e dei territori imporsi come inevitabili.
    Nel frattempo occorre organizzarsi.
    Come?
    Oggi giorno parlare di un partito del Nord che riunisca tutti gli autonomisti è storicamente e culturalmente sbagliato per almeno tre motivi.
    Uno. L’esperienza della Lega Nord ha dimostrato che raggruppare tutti gli autonomisti in un unico partito li espone ad un pericolo mortale in caso di scalata a quel partito da parte di soggetti malintenzionati (tant’è che i movimenti valdostani e sudtirolesi, per esempio, si sono ben guardati dall’aderire alla lega Nord).
    Due. Le istanze autonomiste rispecchiano culture profondamente diverse, radici storiche che non sono assimilabili: tra un veneziano ed un aostano esiste la stessa lontananza che passa tra un genovese ed un palermitano, siamo onesti.
    Tre. Un unico partito del Nord è stato possibile in passato (anche se era comunque sbagliato per i due motivi sopra esposti) perché dopo il boom economico si erano sviluppate una piccola e una media borghesia industriale, artigianale, agricola e commerciale che, da Cuneo a Treviso, avevano le stesse necessità di semplificazione, detassazione, investimenti in infrastrutture comuni: l’ economia del Nord aveva un moto centripeto impostato sul baricentro padano.


    Trenta anni di politiche europee devastanti (quote latte, regole infinite, moneta forte, lotta alla piccola e media impresa da parte di Bruxelles) hanno disintegrato quel tessuto ed oggi i territori del Nord Italia, per sopravvivere, hanno imparato ad avere uno sguardo centrifugo e non più centripeto: un veneto guarda all’Austria più che alla Liguria come un ligure guarda più alla Francia che all’Emilia, e così via.
    Come è stato opportunamente osservato da altri su queste pagine alcuni giorni fa, i movimenti autonomisti farebbero meglio a conoscersi, incontrarsi, consultarsi, arrivando anche a fare liste comuni in occasioni delle elezioni, ma senza chiudersi in un Partito Unico scalabile da un manipolo di personaggi.
    Tanti Movimenti Autonomisti al Nord, invece che UN Partito del Nord.
    E’ meglio una carovana, anche colorata e chiassosa, che un autobus con un conducente alla guida: è impossibile dirottare una carovana, mentre l’autista solitario può portare tutti in un precipizio in un attimo.

    https://www.lanuovapadania.it/opinio...tata-imparata/

    tra un veneziano ed un aostano esiste la stessa lontananza che passa tra un genovese ed un palermitano

    La libertà è lontana.
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  5. #1035
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    Predefinito Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega

    Infatti i genovesi sono terroni come i palermitani.

  6. #1036
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    Predefinito Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega

    Citazione Originariamente Scritto da ventunsettembre Visualizza Messaggio
    Infatti i genovesi sono terroni come i palermitani.
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  7. #1037
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    Predefinito Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega

    Questo è il mio parere sui liguri.
    Gente pessima, capace solo di spillare soldi.
    Posso sbagliarmi, è ovvio.
    Però per intanto la Liguria è ben separata dalla pianura del Po.
    E vedono i popoli lombardi e piemontesi solo come mucche da mungere.

  8. #1038
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    Predefinito Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega

    Gorgonzola, Grande Nord pronto a correre anche da solo. Olivieri: Noi parliamo di riforma federale, di macroregioni. E gli altri?
    21 OTTOBRE 202221 OTTOBRE 2022 LOMBARDIA LETTURA 3 MIN

    “Dobbiamo essere credibili, perché la gente legittimamente non si fida più delle chiacchiere. Dobbiamo spiegare cosa fare, come farlo e, possibilmente, anche quando. Per questo motivo, per essere chiari e concreti, noi parliamo di riforma federale su base macroregionale in applicazione dell’art 132 che prevede di partire proprio dai consigli comunali. Per questo nasce Grande Gorgonzola, declinazione territoriale di Grande Nord”.

    Così Giuseppe Olivieri, gorgonzolese e membro della segreteria politica di Grande Nord, nella serata di mercoledì 19 ottobre, ha illustrato alla stampa e al numeroso pubblico presente la costituzione di un gruppo di persone “con voglia di fare, che non chiedono nulla alla politica, ma che intendono offrire la loro competenza, la loro capacità, il loro buon senso, alla comunità a cui appartengono”. Gorgonzola, infatti, nei prossimi mesi vedrà il rinnovo della propria amministrazione comunale.

    Grande Gorgonzola, così come Grande Nord, non può identificarsi né nel così detto Centro-Destra, né nel così detto Centro-Sinistra, sia per l’anacronismo della distinzione, sia perché il progetto da realizzare è trasversale rispetto ad ogni schieramento.
    Dopo aver illustrato i vantaggi del trattenimento del residuo fiscale, Olivieri ha specificato che il fatto di non identificarsi in uno schieramento non preclude a Grande Gorgonzola la possibilità di allearsi con altre liste. La discriminante è ovviamente rappresentata dalla condivisione concreta del progetto esposto, a cominciare dal sostegno alla mozione sull’autonomia che Grande Gorgonzola porterà in aula consiliare prossimamente grazie ad un consigliere di riferimento.


    “Ci rendiamo conto che il nostro progetto sia ambizioso, ma qui a Gorgonzola partiamo già da una realtà rappresentata dal nome della città, dal Naviglio Martesana, dal Gorgonzola, dalle nostre corti, dalla nostra storia. Anche le Olimpiadi di Milano-Cortina del 2026 dovranno essere un’occasione da non perdere, considerando tutto l’indotto che potrebbe generare per la città e tutte le attività commerciali presenti”.

    “Se nessun’altra formazione politica condividerà il nostro ideale, Grande Gorgonzola non avrà problemi nel trovare un candidato che rappresenti la città e nel correre da sola. Noi partiamo da quei 5053 cittadini di Gorgonzola che il 22 ottobre 2017 hanno scelto l’autonomia nel referendum proposto da Regione Lombardia e Veneto e dalla consapevolezza di essere rimasti i soli a difendere la loro scelta”.

    Roberto Bernardelli (Presidente di Grande Nord), Davide Boni (Coordinatore Grande Nord Lombardia), Angelo Alessandri (Coordinatore Grande Nord Emilia-Romagna) e Mauro Marco Poloni (Coordinatore Grande nord Martesana), presenti alla conferenza stampa, hanno supportato il progetto esposto, sottolineando che solo partendo dai territori è possibile farsi interpreti reali delle esigenze dei cittadini, che, dopo un lungo periodo di disillusione, sono alla ricerca di nuovi punti di riferimento in ambito politico.

    https://www.lanuovapadania.it/lombar...i-e-gli-altri/
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  9. #1039
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    Predefinito Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega

    Congresso Lega Nord. Il consiglio federale prende tempo. Una commissione per tirar tardi. Voto contrario solo di Fava
    21 OTTOBRE 202221 OTTOBRE 2022 POLITICA LETTURA 1 MIN

    di Roberto Gremmo – Con il solo voto contrario di Fava e l’astensione di Marcato, il consiglio federale della Lega Nord ha deciso di prendere tempo e di limitarsi a istituire una commissione (l’ennesimo scatolone vuoto) per il regolamento di un congresso che se mai ci sarà davvero si svolgerà dopo le elezioni regionali lombarde.

    Con questo espediente di tattica perditempo, i 15.000 soci del partito non potranno trovare il simbolo del carroccio sulla scheda elettorale, a tutto vantaggio, lo si voglia o no, delle liste ultra nazionaliste governative.

    Benché in qualche modo attesa, la scelta di maggioranza pone gli oppositori interni di fronte ad un bivio: o continuare ad inghiottire rospi o rimboccarsi le maniche ed unire tutti i lumbard in un nuovo soggetto politico.

    https://www.lanuovapadania.it/politi...-solo-di-fava/
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  10. #1040
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    Predefinito Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega

    Appello via social di Grimoldi: Aderite al Comitato Nord
    24 OTTOBRE 202224 OTTOBRE 2022 POLITICA LETTURA 1 MIN

    Con un post sul proprio profilo pubblico, Paolo Grimoldi invita ad aderire al Comitato Nord lanciato il 1° ottobre scorso da Umberto Bossi.

    Scrive Grimoldi, già segretario della Lega Lombarda:

    NORD LIBERO!!!
    ENTRA ANCHE TU NEL COMITATO DEL NORD
    Per continuare a difendere la nostra terra e portare avanti i valori fondanti della LEGA.
    Accedi al sito e compila il form per aderire:
    https://comitatodelnord.info/
    A breve saremo presenti anche nella tua provincia e in tutti i principali comuni.
    Ti aspettiamo!

    Poi, citando il segretario della Salvini Premier:

    Salvini: “Se Bossi è il primo firmatario, io sarò il secondo”

    https://www.lanuovapadania.it/politi...comitato-nord/
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