I frequentatori di psicanalisti farebbero prima a spararsi.
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I frequentatori di psicanalisti farebbero prima a spararsi.
Ma è vero che gli psicanalisti riescono ad ipnotizzare la gente e a far riemergere ricordi sopiti?
Questa domanda, alla quale comunque gradirei si rispondesse, dimostra il mio livello di conoscenza di questo argomento.
Certe conclusioni che ne hanno tratto i suoi "successori" saranno anche state 'estreme' e saranno pure andate 'oltre' la lettera di quanto detto e scritto da Freud. Non si può negare però che senza Freud quelli che Troll chiamava giustamente i "liberatori delle pulsioni" avrebbero trovato minori appigli teorici e - diciamo così - scientifici. Con ciò non voglio dire che le ricerche di Freud non siano state importanti, ma come faceva giustamente osservare Evola è arbitrario ed erroneo estendere le note distintive di una psiche malata alla psiche umana in generale, senza adeguate e doverose differenziazioni. Inoltre, è palese che la concezione dell'uomo di Freud (o almeno che Freud indirettamente 'propone') è incompatibile con quella tradizionale.
Ma questo solo perché Freud alla fine ammetteva nell'esistenza della civiltà un male necessario da cui comunque l'uomo non poteva prescindere. Nel momento in cui però sosteneva la riduzione degli spazi di repressione e di sofferenza è palese che stava aprendo la strada a posizioni molto più radicali e consequenziali.
Per capire gli effetti devastanti delle dottrine sopracitate basti notare che negli Stati Uniti la psicologia ha un potere onnipervasivo e avere un dottore della psiche è cosa normalissima (modello in esportazione): aldilà delle mie personalissime esperienze con questa gentaglia (mio malgrado e per motivi diciamo lavorativi), andate a vedere quanto è penetrata la psicologia nel mondo del lavoro, nella scuola, in particolare nelle grandi aziende, nella selezione del personale, ma anche solo ascoltando Renzi ci si accorge che sembra un idiota addestrato da un esperto in strategie di marketing e uno che ha scritto una puttanata di quelle che vendono all'autogrill del tipo "come rendere al massimo nel tuo lavoro", "come essere felice".
Vorrebbero farci credere che sia cosa normale per un uomo andare a frignare dei suoi problemucci "interiori" da uno sconosciuto. Coloro che di sua spontanea volontà si infilano nel circuito di questi "preti psichici" ne diventano dipendenti, non risolvono i loro problemi, ma piuttosto li amplificano fossilizzando il loro sguardo su di essi, ossessionandosi, cominciando ad avere una prospettiva sempre dietrologica sulle cose, che vedono ogni volta in relazione al loro problema, e il dottore "scopre" una ramificazione di nuovi "problemi regressi" da affrontare per riempirsi il borsello e rendere di fatto un demente il suo paziente, che avrà sempre bisogno del suo guru. Parliamoci chiaramente, un uomo, e quindi parlo di gente con una decenza di attributi e di cervello sani (ma loro diranno che ognuno non è sano, che sano non significa niente, e che quindi tutti hanno bisogno di loro), non hanno bisogno di questi pseudo-sacerdoti infidi e unticci che pretendono di entrare nel cervello degli altri, anzi: tenerli lontani. E in ogni caso uno che parlava di fase anale e fase orale meritava di finire nel rogo dei libri con tutta la sua persona.
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Cosa succede, inoltre, quando si diffonde la psicologia nella società, ovvero fuori dal suo campo (pseudo-scientifico, ricordiamolo), quando si radica nella politica, nel lavoro, nell'educazione, e quando è diventata cosa diffusa e comune avere qualcuno che si occupa della nostra salute mentale, e che tipo umano deve abitare un mondo simile? Sicuramente un pallido omuncolo super-moderno, super-sensibile, assuefatto e preda delle sue debolezze: sempre il medesimo patetico e innocuo 'tipo occidentale standard' che il sistema attuale cerca di allevare e che sarebbe più gradevole vedere spazzato via dalla faccia della terra.
Non ho mai letto nulla di Freud. Qualcosa invece di Jung e anche di Deleuze.
Per me la psicologia non è una scienza.