Qual è il quorum per la secessione?


Qual è il quorum per la secessione?


non la faranno mai. quelli là.




Il 8% e' spropositato, ma restera' stabile sul 5-6. Dopotutto e' la nuova AN.


"Insomma se è in gamba, ti porta l'aereo così basso.. ehehehe...
Lei dovrebbe vederlo, è uno spettacolo: un gigante come il B-52.... BHOOAAAMMM!!!!.. con i gas di scarico t'arrostisce le oche vive!!"




in itaglia in popolo è sovrano quando è al gabinetto .... (dicesi cesso)


Sondaggi politici: la crisi nera di Forza Italia
Scritto da: Andrea Signorelli - lunedì 29 settembre 2014
Sondaggi politici - Fino a questo momento le intenzioni di voto nei confronti dei partiti ci hanno raccontato di una situazione abbastanza stabile: il Pd attorno al 40% e senza rivali, il Movimento 5 Stelle vicino al 20% e che resiste al periodo particolarmente in sordina per Beppe Grillo & co., Forza Italia attorno al 16/17%, ad annaspare per restare tra i partiti che contano e alle prese con un dilemma: continuare ad affidarsi a Silvio Berlusconi o tentare un ribaltone che dia il via a una nuova stagione?
Questo era il quadro, apparentemente immutabile fino a data da destinarsi e in larga parte legato ai successi o fallimenti del governo Renzi. Già da qualche tempo, però, si parla deidati riservati in mano a Berlusconi, che avrebbe tenuto segreti per non aumentare ulteriormente la temperatura nel suo partito e che darebbero Forza Italia in una crisi di consensi molto peggiore di quanto stimato fino a oggi. La domanda che sorge spontanea è: ma perché gli altri istituti di sondaggi non se ne accorgono? Può essere che le metodologie siano diverse, può essere che gli altri istituti stiano di nuovo prendendo cantonate, può essere che tutta questa storia sia una bufala.
Fatto sta che i numeri del famoso sondaggio che inchioda Forza Italia a una posizione di quasi marginalità ora sono saltati fuori, ne dà notizia Affari Italiani, che in questi giorni sta inondando la rete di "retroscena clamorosi" e quindi da prendere sempre con tutte le precauzioni del caso:Numeri che spiegherebbero, seguendo la logica di questi retroscena, la volontà di Berlusconi di dare vita assieme a Renzi a un Partito del Fare, visto che solo l'attuale premier è considerato dal leader di Forza Italia il suo vero erede. Un discorso che, francamente, non sta in piedi: al di là del fatto che l'idea del partito unico è al limite dell'assurdo, è molto più probabile che la crisi di Forza Italia sia causata proprio dal fatto che Berlusconi non sta facendo opposizione al governo, ma ne sia un partner d'eccezione.
I dati sono stati a dir poco uno choc per l'ex Cavaliere: percentuale probabile 11,5%. Poco più della Lega Nord di Matteo Salvini vicina al 10%. Il leader azzurro è andato su tutte le furie e ha cominciato ad attaccare i suoi colonnelli, rei - secondo lui - di non seguire la linea di una opposizione responsabile al governo.
Una situazione paradossale - le cui ragioni profonde sono ormai chiare - che non può che portare acqua al mulino del Partito Democratico (perché votare Fi, che appoggia su tutto il Pd? Si fa prima a votare direttamente il Pd tanto più che Renzi, al mondo del centrodestra, piace assai). E infatti i colonelli - a partire da Raffaele Fitto - sono sul piede di guerra, proprio perché si rendono perfettamente conto di come questa strategia stia affondando il partito. Sondaggi "clamorosi" o meno.
Sondaggi politici 2014 | Forza Italia | È crisi nera
Da prendere con le molle dato che si tratta d'indiscrezioni, ma il trend di crescita a danno di FI si sta consolidando.
Ultima modifica di kappa; 29-09-14 alle 14:13
"Insomma se è in gamba, ti porta l'aereo così basso.. ehehehe...
Lei dovrebbe vederlo, è uno spettacolo: un gigante come il B-52.... BHOOAAAMMM!!!!.. con i gas di scarico t'arrostisce le oche vive!!"


Le Pen fa scuola in Italia, il vento anti-euro rianima la Lega
Dopo il crollo di consensi del 2012, nordismo e secessione sono stati accantonati in cambio di una strategia anti-Bruxelles e anti-immigrati.
Una miscela di sentimenti diffusa nelle periferie industriali e agricole del Paese Che ha portato nuovi consensi: così il Carroccio ha ripreso la sua marcia.
LA LEGA sta crescendo. Dopo il crollo di consensi subito nel 2012, dopo gli scandali che hanno coinvolto i familiari e la cerchia dei più fedeli a Bossi,
da qualche mese ha ripreso, lentamente, la sua marcia. Alle elezioni politiche del 2013 era, infatti, crollata al 4%. Più che dimezzata, rispetto al 2008.
Invece, alle europee dello scorso maggio ha superato il 6%. Circa 300 mila voti in più rispetto al 2013.
Nonostante l'affluenza elettorale, in questa occasione, sia risultata molto più ridotta, non solo rispetto alle elezioni politiche, ma anche alle precedenti europee.
Questa tendenza, dopo l'estate, sembra continuare.
Le stime elettorali dell'Atlante Politico di Demos, pubblicato nelle scorse settimane, rilevano, infatti, una ulteriore, limitata, crescita.
Oggi, infatti, la Lega pare vicina al 7%. Inoltre, la quota di elettori che si dicono vicini alla Lega (un indice di voto potenziale) è salita al 15%.
Il livello più elevato degli ultimi due anni.... repubblica.it
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