Re: Il Mito della Domanda
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-Duca-
più una società é produttiva e piu beni e servizi ci sono. nel medioevo si lavoravano 12 ore al giorno per mettere insieme pranzo con la cena.
ma come sono produttivi i top manager che si alzano i salari e si prendono i premi "produzione" per aver spolpato con la speculazione aziende e paesi interi...
Re: Il Mito della Domanda
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Hermes
Perchè?
perchè la deflazione è la conseguenza del calo dei salari, non la causa.
Re: Il Mito della Domanda
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TheLastOfUs
perchè la deflazione è la conseguenza del calo dei salari, non la causa.
La deflazione fa salire i salari. È la ragione per cui oggi siamo più ricchi di 100 anni fa: l'offerta di beni e servizi è aumentata (molto più della domanda) e i prezzi sono scesi, e possiamo comprare più roba con un'ora di lavoro.
In che modo l'aumento della produttività dovrebbe far scendere i salari?
Re: Il Mito della Domanda
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Gian_Maria
Che c'entra?
Il salario/stipendio deriva dal proprio lavoro, mentre il profitto (d'impresa) dal lavoro altrui.
Non è così e te lo dimostro con un semplice esempio.
Su un'isola deserta vivono Robinson e Venerdì. Senza attrezzatura, lavorando tutto il giorno, riescono a pescare solo 2 pesci a testa.
Un giorno Robinson decide di costruire una canna da pesca. Ovviamente durante tutti i giorni dedicati alla sua costruzione non può andare a pescare, e quindi deve digiunare o accontentarsi degli avanzi dei giorni precedenti.
Dopo parecchi giorni di duri sacrifici la lenza, che permette di pescare 10 pesci al giorno, è pronta.
A questo punto stringe un accordo con Venerdì. Gli concede l'uso della lenza in cambio di 5 pesci al giorno.
Venerdì è contentissimo perchè con questo nuovo strumento di produzione ha più che raddoppiato i suoi redditi (da 2 a 5 pesci al giorno). Anche Robinson è contento perché, oltre ad aumentare i suoi redditi, può dedicare la sua giornata ad altre attività, ad esempio la coltivazione dell'orto o la costruzione di una capanna.
Cosa c'è di ingiusto in questa situazione? Assolutamente nulla. Nessuno ha sfruttato nessuno. Tutti ci hanno guadagnato e tutti erano d'accordo. Non ci sono stati imbrogli, frodi, rapine, nulla di tutto questo: solo un accordo mutualmente vantaggioso che ha permesso a entrambi di migliorare enormemente il proprio tenore di vita.
E' la stessa identica situazione del rapporto tra capitalista e operaio in un sistema di libero mercato.
I mezzi di produzione esistono solo in virtù di un precedente atto di risparmio e di investimento di una persona, che avrebbe potuto impiegare le sue risorse in altri modi, ad esempio consumandole per sè.
Creando uno strumento di produzione ha aumentato notevolmente la produzione avvantaggiando tutti i membri della società, compresi i lavoratori.
In conclusione, il benessere dei lavoratori dipende esclusivamente dall'entità dei capitali investiti negli strumenti di produzione (capitale). E' questa la ragione per cui gli operi della Germania o degli Stati Uniti guadagnano cento volte di più degli operai dei paesi del terzo mondo.
Re: Il Mito della Domanda
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Mister Libertarian
Su un'isola deserta vivono Robinson e Venerdì. Senza attrezzatura, lavorando tutto il giorno, riescono a pescare solo 2 pesci a testa.
Un giorno Robinson decide di costruire una canna da pesca. Ovviamente durante tutti i giorni dedicati alla sua costruzione non può andare a pescare, e quindi deve digiunare o accontentarsi degli avanzi dei giorni precedenti.
Dopo parecchi giorni di duri sacrifici la lenza, che permette di pescare 10 pesci al giorno, è pronta.
A questo punto stringe un accordo con Venerdì. Gli concede l'uso della lenza in cambio di 5 pesci al giorno.
Venerdì è contentissimo perchè con questo nuovo strumento di produzione ha più che raddoppiato i suoi redditi (da 2 a 5 pesci al giorno). Anche Robinson è contento perché, oltre ad aumentare i suoi redditi, può dedicare la sua giornata ad altre attività, ad esempio la coltivazione dell'orto o la costruzione di una capanna.
Cosa c'è di ingiusto in questa situazione? Assolutamente nulla. Nessuno ha sfruttato nessuno. Tutti ci hanno guadagnato e tutti erano d'accordo. Non ci sono stati imbrogli, frodi, rapine, nulla di tutto questo: solo un accordo mutualmente vantaggioso che ha permesso a entrambi di migliorare enormemente il proprio tenore di vita.
E' la stessa identica situazione del rapporto tra capitalista e operaio in un sistema di libero mercato.
Non mi pare proprio.
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Mister Libertarian
I mezzi di produzione esistono solo in virtù di un precedente atto di risparmio e di investimento di una persona,
I mezzi di produzione esistono in natura (quelli artificiali sono prodotti dai lavoratori) e dovrebbero appartenere a tutti ed essere usati a vantaggio di tutti.
Re: Il Mito della Domanda
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Originariamente Scritto da
Hermes
La deflazione fa salire i salari. È la ragione per cui oggi siamo più ricchi di 100 anni fa: l'offerta di beni e servizi è aumentata (molto più della domanda) e i prezzi sono scesi, e possiamo comprare più roba con un'ora di lavoro.
In che modo l'aumento della produttività dovrebbe far scendere i salari?
no. la deflazione fa entrare in stasi i salari reali delle ditte che non chiudono (chi è che si mette ad alzare i salari oggi, con inflazione sotto zero e con le vendite al palo?) mentre i nuovi contratti, se ce ne sono, sono più bassi dei precedenti.
inoltre non è che si vive da un secolo nella deflazione.
senza considerare che siamo realmente più ricchi di 100 anni fa, ma da 50 anni a sta parte il salario reale non è mai cresciuto.. e infatti l'aumento di offerta viene acquistato col debito, pubblico o privato che sia
la produttività si alza in svariati modi, non è che l'aumento di quella fa scendere i salari, ma sono i salari in discesa e la disoccupazione che la fanno aumentare, come in spagna.
in spagna non è che producono il 30% di merce in più a parità di salario e occupati. semplicemente la produzione è rimasta la stessa, ma lavorano meno persone per più ore con uno stipendio inferiore.
ecco il miracolo spagnolo
Re: Il Mito della Domanda
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Mister Libertarian
Non è così e te lo dimostro con un semplice esempio.
Su un'isola deserta vivono Robinson e Venerdì. Senza attrezzatura, lavorando tutto il giorno, riescono a pescare solo 2 pesci a testa.
Un giorno Robinson decide di costruire una canna da pesca. Ovviamente durante tutti i giorni dedicati alla sua costruzione non può andare a pescare, e quindi deve digiunare o accontentarsi degli avanzi dei giorni precedenti.
Dopo parecchi giorni di duri sacrifici la lenza, che permette di pescare 10 pesci al giorno, è pronta.
A questo punto stringe un accordo con Venerdì. Gli concede l'uso della lenza in cambio di 5 pesci al giorno.
Venerdì è contentissimo perchè con questo nuovo strumento di produzione ha più che raddoppiato i suoi redditi (da 2 a 5 pesci al giorno). Anche Robinson è contento perché, oltre ad aumentare i suoi redditi, può dedicare la sua giornata ad altre attività, ad esempio la coltivazione dell'orto o la costruzione di una capanna.
Cosa c'è di ingiusto in questa situazione? Assolutamente nulla. Nessuno ha sfruttato nessuno. Tutti ci hanno guadagnato e tutti erano d'accordo. Non ci sono stati imbrogli, frodi, rapine, nulla di tutto questo: solo un accordo mutualmente vantaggioso che ha permesso a entrambi di migliorare enormemente il proprio tenore di vita.
E' la stessa identica situazione del rapporto tra capitalista e operaio in un sistema di libero mercato.
I mezzi di produzione esistono solo in virtù di un precedente atto di risparmio e di investimento di una persona, che avrebbe potuto impiegare le sue risorse in altri modi, ad esempio consumandole per sè.
Creando uno strumento di produzione ha aumentato notevolmente la produzione avvantaggiando tutti i membri della società, compresi i lavoratori.
In conclusione, il benessere dei lavoratori dipende esclusivamente dall'entità dei capitali investiti negli strumenti di produzione (capitale). E' questa la ragione per cui gli operi della Germania o degli Stati Uniti guadagnano cento volte di più degli operai dei paesi del terzo mondo.
Secondo scenario della storia: cosa succede se Robinson, invece di fare l'imprenditore capitalista, decide di farsi Stato?
Invece di una canna da pesca, Robinson si costruisce un'arma, dopodiché si reca da Venerdì e gli dice: "Io sono il governante di quest'isola, e in virtù del servizio di protezione che ti offro mi devi pagare una tassa di un pesce al giorno!".
"Non puoi sottrarti a quest'obbligo fiscale", aggiunge Robinson. "Se ci provi ti considererò uno sporco evasore fiscale, un asociale. Ti requisirò i tuoi beni, ti arresterò e ti terrò segregato in una caverna fino a che non cambierai idea e non pagherai l'imposta".
Come finisce la storia? Robinson continuò a sfruttare il povero Venerdì, ma entrambi vissero a un livello di vita molto più basso. Robinson, il governante, dispone di 3 pesci al giorno; Venerdì, il produttore privato sfruttato, solo di un pesce al giorno.
Questa parabola illustra perfettamente le conseguenze dello statalismo: mentre il libero mercato porta libertà e abbondanza per tutti, lo statalismo porta violenza, oppressione e miseria. Così è sempre stato, e così sempre sarà.
Re: Il Mito della Domanda
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Originariamente Scritto da
Gian_Maria
Non mi pare proprio.
I mezzi di produzione esistono in natura (quelli artificiali sono prodotti dai lavoratori) e dovrebbero appartenere a tutti ed essere usati a vantaggio di tutti.
Non hai spiegato cosa c'è di ingiusto nella storia di Robinson e Venerdì. Se dici che non c'è niente di ingiusto, allora ammetti che il capitalismo è giusto.
Re: Il Mito della Domanda
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Mister Libertarian
Non hai spiegato cosa c'è di ingiusto nella storia di Robinson e Venerdì. Se dici che non c'è niente di ingiusto, allora ammetti che il capitalismo è giusto.
Intendevo che secondo me quella favoletta non spiega com'è e come funziona il capitalismo
Re: Il Mito della Domanda
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Originariamente Scritto da
Gian_Maria
Intendevo che secondo me quella favoletta non spiega com'è e come funziona il capitalismo
Quali sarebbero le differenze? Io non ne vedo.