recentemente ho avuto modo di incontrare una personalità: uno piscologo del lavoro abbastanza affremato anche se fisicamente aveva un aspetto tipo i comici del gruppo "i fichi d'India"
Abbiamo parlato per un'oretta delle mie aspirazione, prospettive, desiderio di formarmi malgrado non sia piu' un ragazzo
Mi ha dato alcuni consigli abbastanza sorprendenti, piu' che altro di ordine generale che non personalizzato:
Studiare e formarsi conta relativamente in un mondo fatto di gente che si "crea" un mestiere, quindi lui consiglia a ognuno di noi di concentrarsi in qualcosa che si ama fare, di mettersi in proprio e di lanciarsi a fare qualcosa dove noi siamo unici per le nostre caratteristiche e la nostra storia senza pensare di cercare un lavoro da salariato
mia perplessità: ma su uno che riesce e fa soldi, quanti falliscono dopo 6 mesi o un anno?
ma per lui bisogna prendere il rischio senza riflettere e poi rimettersi in gioco e tentare di fare qualcos'altro
Poi mi ha fatto alcune previsioni: ci troviamo in una fase di cambiamento post-indusriale enorme, superiore di molto all'arrivo del computer nella nosrta società.
1) Tra 4-5 anni chi è entrato nel mondo del lavoro negli anni 70, che non sa un tubo delle tecnologie e che lavorava alla vecchia maniera andrà definitivamente in pensione
2) di conseguenza il mondo non sarà piu' legato all'industria ma ci sarà un'esplosione esponenziale dei servizi, del terziario e chi ha un'idea origina fareà affari d'oro
3) il fatto che moltissimi bravi tecnici e professionisti partano in massa all'estero dove trovano migliori condizioni di lavoro o si riciclano a fare altri mestieri porterà a una mancanza e a un enoirme bisogno di personale tecnico e di professionisti in paesi dell'Europa del centro sud come Italia, Francia, Spagna per cui entro 4 anni ci sarà una domanda di questi profili che sarà enorme
4) anche lui come ha detto ieri Renzi, pensa che entro 20 anni l'Italia sarà una piccola California, con uno sviluppo enorme e istituzioni ottimizzate, c'è ancora una classe ladra, fannullona, sbruffona e incapace di vivere nelle regole di una società civile, questa gente tra 20 anni andrà in pensione o sarà morta, lasciando libero il campo a una società milgiore, tecnologica, rispettosa delle regole e di conseguenza piu' prospera
Sarà ma Renato Rascel nel 1978 cantava "noi siamo piccoli ma cresceremo" parlando di bambini che avrebbero rivoluzionato in meglio il mondo e 36 anni dopo questo cambiamento non s'è visto...
A parte che il professore non accettava molto la mia perplessità e le mie obiezioni, avrei voluto un'analisi piu' personalizzata e piu' a breve termine comunque non ho pagato niente (lavora per lo stato) e mi ha fatto piacere ascoltarlo




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