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Re: Una domanda...
Citazione:
Originariamente Scritto da
Eric Draven
Salve avvocato,
quindi secondo quanto da lei riportato,potrebbe ad esempio il Comune di Napoli denunciare (e di conseguenza costituirsi come parte civile) chiunque dia dei camorristi a prescindere ai cittadini napoletani (latu sensu)?
in termini più chiari,i contenuti del forum Padania (dato che l'animus iocandi causa sarebbe da escludersi a priori) fino a che punto possono spingersi senza diventare di reale rilevanza penale?
Ringrazio anticipatamente per la sua risposta
Salve Eric Draven,
il Comune non è uno degli "Enti e Associazioni senza scopro di lucro" di cui all'art. 91 c.p.p. bensì un Ente territoriale costituivo della Repubblica (114 Cost.). Ciò premesso, il Comunue è titolare di una legittimazione processuale attiva, anche in relazione ai danni di immagine, e non è infrequente - da ultimo - il costituirsi in giudizio del predetto Ente per reclamare danni di immagine a seguito di condotte offensive della "reputazione generale" della cittadinanza, v. ad es. Trib. Milano, Uff. GUP, 20.06.2011 - DIRITTO PENALE CONTEMPORANEO
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Re: Una domanda...
Grazie avvocato per la risposta,ma credo sia incompleta. il fine del quesito che le ho posto è capire se occorra o meno provvedere a censurare certi termini o se il bypassare non esponga il forumista a rischio denuncia.
o se il parlare genericamente di terroni o statali parassiti senza associarlo a forumisti o persone reali specifiche possa essere ritenuto non integrante fattispecie penali.
ne approfitto per chiederle anche un'altra cosa: la messaggistica privata del forum è o non è equiparabile alla corrispondenza ordinaria? e l'eventuale pubblicazione in chiaro sul forum di conversazioni private,a che titolo potrebbe essere penalmente perseguibile?
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Re: Una domanda...
Citazione:
Originariamente Scritto da
Gianluca
Febbre non è un forum pubblico
No, ma se determinati insulti sono passibili di denuncia da parte dei singoli forumer, non è che cambi molto o sbaglio?
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Re: Una domanda...
Citazione:
Originariamente Scritto da
Malandrina
No, ma se determinati insulti sono passibili di denuncia da parte dei singoli forumer, non è che cambi molto o sbaglio?
io mi sto limitando molto
questa svolta giustizialista (rischio di beccarsi una denuncia per un po' di esuberanza verbale) devo dire che non mi rilassa
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Re: Una domanda...
In realtà non c'è nessuna svolta giustizialista, solo una presa di coscienza sulle implicazioni dei termini che utilizziamo nei thread. Se insulto un forumista o se utilizzo anche genericamente dei termini su cui è possibile rivalersi legalmente rischio oggi come rischiavo tre anni fa... solo che sapere cosa rischio mi è sicuramente utile
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Re: Una domanda...
Hai ragione Marxi ma il politically correct lessicale non fa per me.
Comunque mi par di capire che se si mette una parentesi in cui si scrive (iocandi causa) dovrebbe essere tutto piu' tranquillo.
Magari mettero' un disclaimer "iocandi causa" fisso ad ogni mio post.
:)
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Re: Una domanda...
Citazione:
Originariamente Scritto da
Supporto Legale POL
Gentile Ucci DO,
La sua domanda è di sicuro interesse e rilievo. Brevemente:
In primo luogo, i reati di diffamazione ed ingiuria, in astratto, ben possono essere perpetrati su di un Forum, poichè la circostanza che si adoperi un'identità "virutale" (nick) non esclude, ex se, che l'eventuale offesa sia diretta al reale fruitore del nick medesimo.
Nello specifico del termine da Lei indicato, pur considerando il generale favore con il quale, allo stato, si guarda a tutti gli orientamenti sessuali, il termine "frocio", ordinariamente, contiente in sè una connotazione di giudizio negativo e, pertanto, il suo utilizzo può essere ritenuto offensivo ed illecito, al di fuori delle ipotesi iocandi causa.
Si segnala, infine, che Cassazione n. 5.03.2010 n° 10248 ha ritenuto offensivo l'utilizzo dell'espressione gay anche nei confronti di chi in effetti abbia il predetto orientamento sessuale.
saluti.
Non è chiarissimo perché in quel caso si era associato da parte dell'imputato, in una lettera, il termine gay al presunto comportamento pedofilo dell'omosessuale, quindi l'intento denigratorio consisteva nel possibile collegamento tra omosessualità e pedofilia, non nell'utilizzo del termine gay che è di uso corrente anche per esempio da parte dell'associazionismo di tal fatta.
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Re: Una domanda...
Citazione:
Originariamente Scritto da
Eric Draven
Grazie avvocato per la risposta,ma credo sia incompleta. il fine del quesito che le ho posto è capire se occorra o meno provvedere a censurare certi termini o se il bypassare non esponga il forumista a rischio denuncia.
o se il parlare genericamente di terroni o statali parassiti senza associarlo a forumisti o persone reali specifiche possa essere ritenuto non integrante fattispecie penali.
ne approfitto per chiederle anche un'altra cosa: la messaggistica privata del forum è o non è equiparabile alla corrispondenza ordinaria? e l'eventuale pubblicazione in chiaro sul forum di conversazioni private,a che titolo potrebbe essere penalmente perseguibile?
Gentile Eric Draven, la risposta fornita è da ritenersi completa nella misura in cui è stato illustrato, in astratto, un principio di diritto. Ciò detto l'applicazione della Legge non segue criteri "cartesiani", ma deve avere sempre riguardo al caso concreto. Ad ogni modo, l'adozione del principio di cautela, anche alla luce degli argomenti già esposti, costituisce sempre buona norma di condotta.
Riguardo il suo secondo quesito lo stesso, per la novità dei temi coinvolti, potrà essere oggetto di un nuovo thread.
Un saluto.
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Re: Una domanda...
Citazione:
Originariamente Scritto da
amerigodumini
Non è chiarissimo perché in quel caso si era associato da parte dell'imputato, in una lettera, il termine gay al presunto comportamento pedofilo dell'omosessuale, quindi l'intento denigratorio consisteva nel possibile collegamento tra omosessualità e pedofilia, non nell'utilizzo del termine gay che è di uso corrente anche per esempio da parte dell'associazionismo di tal fatta.
Gentile amerigodumini, dal riassunto del procedimento oggetto del ricorso per Cassazione svolto nelle motivazioni della predetta sentenza: "..Il Tribunale aveva ritenuto che la menzione nella lettera delle suddette circostanze non avesse valenza denigratoria, affermando genericamente che il termine "gay" di per sè non è offensivo.." (ma) "...Come ha esattamente osservato il P.M. ricorrente, la suddetta motivazione è contraddittoria, proprio perchè la stessa declamatoria di apertura culturale ed agnosticismo nei confronti della omosessualità, denota chiaramente la riprovazione dell'imputato per le tendenze omosessuali del contraddittore, e la valenza offensiva che attribuiva al termine "gay" ed alla peculiare diversità che evidentemente a suo avviso esprimeva".
Come evidente, il collegamento a presunte condotte pedofile, cui lei fa menzione, costituisce, pertanto, un argomento ulteriore preso in esame dalla Corte.
Ciò premesso, Lei è certamente libero di interpretare la suddetta sentenza come meglio ritiene e, conseguentemente, fare l'utilizzo di termini che ritiene più consono.
Un saluto.
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Re: Una domanda...
Citazione:
Originariamente Scritto da
Supporto Legale POL
Gentile amerigodumini, dal riassunto del procedimento oggetto del ricorso per Cassazione svolto nelle motivazioni della predetta sentenza: "..Il Tribunale aveva ritenuto che la menzione nella lettera delle suddette circostanze non avesse valenza denigratoria, affermando genericamente che il termine "gay" di per sè non è offensivo.." (ma) "...Come ha esattamente osservato il P.M. ricorrente, la suddetta motivazione è contraddittoria, proprio perchè la stessa declamatoria di apertura culturale ed agnosticismo nei confronti della omosessualità, denota chiaramente la riprovazione dell'imputato per le tendenze omosessuali del contraddittore, e la valenza offensiva che attribuiva al termine "gay" ed alla peculiare diversità che evidentemente a suo avviso esprimeva".
Come evidente, il collegamento a presunte condotte pedofile, cui lei fa menzione, costituisce, pertanto, un argomento ulteriore preso in esame dalla Corte.
Ciò premesso, Lei è certamente libero di interpretare la suddetta sentenza come meglio ritiene e, conseguentemente, fare l'utilizzo di termini che ritiene più consono.
Un saluto.
Era del tutto evidente che un'affermazione come questa:
Citazione:
Originariamente Scritto da
Supporto Legale POL
Si segnala, infine, che Cassazione n. 5.03.2010 n° 10248 ha ritenuto offensivo l'utilizzo dell'espressione gay anche nei confronti di chi in effetti abbia il predetto orientamento sessuale.
fosse quantomeno precipitosa.