Spunta un altro condono, questa volta sugli abusi «mini», quelli piccoli, «fatti per necessità». Qualche senatore del Pdl lo sta infilando in un emendamento pronto a piazzarlo non appena il decreto con la manovra economica arriverà alle Camere. «Iniziative di singoli con condivise dal partito», si affrettano a dire tra le fila dalla maggioranza. Ma tant’è. Per tentare di recuperare consensi di una parte del paese (è noto l’attaccamento italico alle proprie case)e far digerire una macelleria sociale da 24 miliardi, ecco il mini condono per abusi commessi «in stato di necessità».
Il terzo in 16 anni
L’ipotesi non piace a Maurizio Saia, finiano, relatore al Senato per la Finanziaria 2009: «Sono contrario perché convinto che è sì giusto e vero rispondere alla necessità di fare cassa per liquidità, ma bisogna ristabilire il giusto grado di legalità e certezza diritto. È folle comunque il ragionamento - continua - perché nel momento in cui chiediamo agli italiani sacrifici dobbiamo anche garantire certezze». Si dovrebbe.
Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, era stato perentorio, giorni fa: «Non ci sarà nessun condono». Ma la norma è allo studio e sarebbe anche molto vicina al Piano Casa voluto dal premier e realizzato solo in parte per l'opposizione di molte Regioni. Lo stesso premier, Silvio Berlusconi, ha aperto ad eventuali modifiche richieste «senza cambiare i saldi», ha detto. Ma «ritocchi» sono possibili.
E se la misura promette di aumentare il mal di pancia nella maggioranza, figuriamoci che cosa può pensarne l'opposizione. Le indiscrezioni sono state accolte da un fuoco di fila. Sarebbe la terza sanatoria varata da un governo Berlusconi in 16 anni. «Tremonti viene smentito dopo solo due giorni da senatori del suo stesso gruppo che parlano di mini condono per mini abusi un gioco di parole che nasconde chissà cosa», afferma Davide Zoggia, della segreteria del Pd. E ricorda che la misura che il ministro si ostina a definire un non-condono, sui palazzi cosiddetti non-accatastati, «in realtà nascondeva l’ennesimo regalo a chi non rispetta le regole». «Il condono è la macelleria legale di Berlusconi. Il lupo perde il pelo ma non il vizio», aggiunge il portavoce nazionale dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando. «È un atto criminale contro l’ambiente e i cittadini che rispettano le regole«, dice Angelo Bonelli per i Verdi.
Luigi Grillo, Pdl, presidente della Commissione Lavori Pubblici di Palazzo Madama conferma che se ne discuterà : «Sì, se ne discute in Parlamento. È un tema molto delicato e se c'è consenso si può fare, oppure partono polemiche infinite».
</CS><CS9.8>L’esame della manovra in commissione Bilancio del Senato inizierà martedì con la nomina del relatore, che dovrebbe essere Massimo Garavaglia (Lega Nord). Il giorno dopo inizieranno le audizioni di parti sociali e soggetti istituzionali.
Un condono per mini abusi - Italia - l'Unità.it




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