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    Predefinito Perchè essere interlclassisti non vuol dire essere di destra....

    Caro Massimo Gramellini non ha senso paragonare il Pd alla Dc

    Pubblicato: 10/10/2014 16:26 CEST Aggiornato: 10/10/2014 16:26 CEST









    Ancora oggi mi tocca leggere un editoriale di Massimo Gramellini che esordisce con un perentorio:
    In Italia è rimasto un solo partito e non è di sinistra. Si chiama ancora Pd, ma è già la versione moderna, senza tessere né sacrestie, della Democrazia Cristiana
    Ora, con questa affermazione (e con le altre contenute nel pezzo) Gramellini falsifica la natura del Pd di oggi, ma anche quella della Dc dei tempi che furono. Naturalmente l'editorialista della Stampa sa benissimo cos'era la Dc. Lui c'era, lo vedeva ogni giorno. Un partito con una fortissima identità basata sul credo cattolico, innanzitutto. Interclassista perché la fede, a differenza dell'ideologia marxista, non fa differenza tra operaio e padrone. Con una organizzazione capillare sul territorio, fortemente appoggiata anche sulle strutture ecclesiastiche. Anticomunista in maniera feroce. Il Pd di oggi ha qualcuna di queste caratteristiche? Nemmeno una. La Dc senza tessere e sacrestie non sarebbe esistita, non è un fatto di modernità. Sarebbe come scrivere che un cibo senza farina e acqua è la versione moderna del pane: semplicemente una sciocchezza. Il Pd è un partito che ha piena cittadinanza nella socialdemocrazia europea, iscritto al Pse, assolutamente laico, la cui struttura territoriale si va modificando e certamente snellendo. Dunque? Dove sarebbero le analogie con la Dc? Gramellini trova la conferma della sua strampalata tesi nel fatto che:
    I liberi professionisti, commercianti, piccoli imprenditori e disoccupati [...] hanno "cambiato verso" alle elezioni europee, dirottando per la prima volta i loro consensi sul partito che finora gli aveva procurato solo attacchi di orticaria
    Capite? La prova che il Pd è diventato un partito di destra sta nel fatto che è riuscito a farsi votare da chi prima aveva votato un altro partito. Il Pd, quindi, è di destra perché ha vinto le elezioni. Gramellini dice una cosa (come spesso gli accade) che in realtà si sente parecchio in giro e che secondo il mio modestissimo avviso deriva dalla tara minoritaria che affligge una larga parte degli intellettuali e del ceto politico della vecchia guardia. Una tara che ne porta con sé un'altra, quella della presunta 'purezza' dell'essere di sinistra. Abituati alla contrapposizione tra il bene e il male, dove il bene erano sempre loro e il male cambiava a seconda del tempo e assumeva le fattezze dell'imperialismo a stelle e strisce, del capitalismo, della socialdemocrazia, del socialismo, dei resistenti ungheresi e cecoslovacchi, di Agnelli, Craxi, Andreotti, Forlani e, infine, di Berlusconi. A sinistra si era puri e siccome la purezza è necessariamente di pochi, si era anche in pochi. Se non in senso assoluto, comunque in meno dell'avversario. Alle ultime elezioni europee a sinistra del PD i puri hanno dato vita alla lista Tsipras, sulla quale oggi, per fortuna, Gramellini sorvola. Per fortuna perché altrimenti dovremmo star qui a disquisire delle scelte di Spinelli e Maltese in fatto di stipendi e poltrone e a fare i conti con la loro presunta purezza.
    Nel mentre, invece, il Pd di Renzi si liberava della vocazione minoritaria è diventava un partito di sinistra capace di vincere e convincere. Naturalmente Renzi non ha il dogma della infallibilità (quello ce l'ha il Papa e ce l'aveva Stalin), quindi commette errori e va giudicato seriamente. Quando vedremo i decreti delegati del Jobs Act potremo dire se le politiche del lavoro italiane saranno assimilabili all'esperienza socialdemocratica europea o a quella della destra thatcheriana. Intanto mi sento di poter dire senza tema di smentita che lo sgravio fiscale di 1000 euro all'anno dato a 10.000.000 di lavoratori dipendenti è una misura di sinistra e che altrettanto di sinistra, nella legge delega appena approvata, è l'obiettivo di allargare la platea dei destinatari dell'indennità di disoccupazione e delle tutele per la maternità. Magari con questi provvedimenti si riuscirà a convincere anche qualche ragazzo precario da 15 anni che ha cambiato 10 lavori e che tra un lavoro e l'altro è rimasto senza stipendio o qualche ragazza che il lavoro l'ha perso quando ha deciso di avere un figlio. Magari qualcuno di questi in passato aveva votato Forza Italia (i sondaggisti dicono che erano in tanti) e, quindi, secondo il Teorema di Gramellini, il Pd sarà ancora più di destra.

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    Caro Massimo Gramellini non ha senso paragonare il Pd alla Dc | Fabio Avallone
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  2. #2
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    Predefinito Re: Perchè essere interlclassisti non vuol dire essere di destra....

    direi che gramellini fa un ragionamento molto semplice (o semplicistico) e condiviso anche dai sindacati principali e da molti sostenitori del PD:

    se sei di sinistra devi essere marXista
    se non sei marXista sei di destra.

    non esistono alternative !


    non a caso la gente comune (operai, dipendenti, partite iva e piccoli imprenditori) sentono un distacco incolmabile tra loro e la politica.
    Ultima modifica di furioso2013; 12-10-14 alle 09:56

  3. #3
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    Predefinito Re: Perchè essere interlclassisti non vuol dire essere di destra....

    la sinistra è bella e pulita perché non ha mai governato. Se governa si sporca e non è più pura.
    Però stanno riuscendoci a far passare il presdelcons come estraneo alla sinistra. Stanno al governo, però in minoranza. Una forma più raffinata di "opposizione" rispetto al tafazzismo della vecchia sinistra rifondarola.

  4. #4
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    Predefinito Re: Perchè essere interlclassisti non vuol dire essere di destra....

    ma no. il pd non è dc perchè interclassista.
    sono altre le cose che lo rendono dc.

    è la sua prudenza nel riformare cose che andrebbero riformate quando le riforme lo mettono contro un potere forte (chiesa ad esempio) o una cultura mainstream.
    il piddino è sempre un continuo invito a rimandare ....

    la seconda cosa che lo rende dc è la gestione del potere. si preferisce conquistarlo e tenerlo piuttosto che considerarlo un mezzo per praticare delle politiche. cioè l'essenziale è conquistare quella poltrona, poi il resto si vede.
    questo comporta il compromesso oggi, il compromesso domani e pure dopodomani e alla fine si arriva alle gestioni tipo bassolino sui rifiuti.

  5. #5
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    Predefinito Re: Perchè essere interlclassisti non vuol dire essere di destra....

    Citazione Originariamente Scritto da MaIn Visualizza Messaggio
    ma no. il pd non è dc perchè interclassista.
    sono altre le cose che lo rendono dc.

    è la sua prudenza nel riformare cose che andrebbero riformate quando le riforme lo mettono contro un potere forte (chiesa ad esempio) o una cultura mainstream.
    il piddino è sempre un continuo invito a rimandare ....

    la seconda cosa che lo rende dc è la gestione del potere. si preferisce conquistarlo e tenerlo piuttosto che considerarlo un mezzo per praticare delle politiche. cioè l'essenziale è conquistare quella poltrona, poi il resto si vede.
    questo comporta il compromesso oggi, il compromesso domani e pure dopodomani e alla fine si arriva alle gestioni tipo bassolino sui rifiuti.
    Sull'ultima parte sinceramente mi pare un ragionamento un po' qualunquistico che potrebbe fare un tedesco sulla SPD o un inglese sul Labour o chissà quanti altri cittadini europei su un partito socialdemocratico di governo a scelta.....

    Sulla prima boh, considerando che la magistratura è in guerra col governo come non lo era dai tempi di Castelli guardasigilli e il sindacato è in movimento come non lo era da molto, anche qui di timidezza ne vedo poca, considerando che magistratura e sindacato sono sicuramente due poteri che nella sinistra contano parecchio...poi ovviamente il PD non è il partito radicale, procede con priorità diverse.
    Ultima modifica di Gdem88; 12-10-14 alle 12:06
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  6. #6
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    Predefinito Re: Perchè essere interlclassisti non vuol dire essere di destra....

    Citazione Originariamente Scritto da Gdem88 Visualizza Messaggio
    Sull'ultima parte sinceramente mi pare un ragionamento un po' qualunquistico che potrebbe fare un tedesco sulla SPD o un inglese sul Labour o chissà quanti altri cittadini europei su un partito socialdemocratico di governo a scelta.....

    Sulla prima boh, considerando che la magistratura è in guerra col governo come non lo era dai tempi di Castelli guardasigilli e il sindacato è in movimento come non lo era da molto, anche qui di timidezza ne vedo poca, considerando che magistratura e sindacato sono sicuramente due poteri che nella sinistra contano parecchio...poi ovviamente il PD non è il partito radicale, procede con priorità diverse.


    ma magistratura e sindacato sono i legami del pd con il passato rosso, non sono veri poteri forti.
    non hanno un reale potere senza l'appoggio della politica.
    secondo me, il tentativo è quello di completare l'epurazione della sinistra novecentesca (in italia, soprattutta picista) non quello di riformare in queste prese di posizione.
    si potrebbe cominciare da tante riforme invece si sceglie alcune cose. la politica è scelta. e la scelta qualifica il progressismo o meno di una forza.


    sulla prima cosa, non noti differenze tra la dc e un partito di governo nord-europeo?
    a me sembrano proprio diversi.
    e non è questione di esterofilia o di populismo secondo me.
    Ultima modifica di MaIn; 12-10-14 alle 18:26

  7. #7
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    Predefinito Re: Perchè essere interlclassisti non vuol dire essere di destra....

    Citazione Originariamente Scritto da MaIn Visualizza Messaggio
    ma magistratura e sindacato sono i legami del pd con il passato rosso, non sono veri poteri forti.
    non hanno un reale potere senza l'appoggio della politica.
    Non sono d'accordo. Dipende da che valenza dai al termine "poteri forti"...nel mondo della sinistra magistratura e sindacato sono poteri forti a tutti gli effetti, tanto da influenzare la linea della politica in molte occasioni nel corso del tempo. Certo, solitamente per "poteri forti" si intendono la chiesa, gli industriali etc etc etc...ma il potere forte non è solo quel potere che considersi lontano o nemico, è per definizione il potere che ha influenza...e i poteri succitati ne hanno parecchia, sono di fatto due lobbies.

    Citazione Originariamente Scritto da MaIn Visualizza Messaggio
    secondo me, il tentativo è quello di completare l'epurazione della sinistra novecentesca (in italia, soprattutta picista) non quello di riformare in queste prese di posizione.
    Una cosa non esclude l'altra, e mi sembrerebbe audace pensare che Renzi si stia giocando la partita al governo solo per epurare la sinistra novecentesca.

    Citazione Originariamente Scritto da MaIn Visualizza Messaggio
    si potrebbe cominciare da tante riforme invece si sceglie alcune cose. la politica è scelta. e la scelta qualifica il progressismo o meno di una forza.
    Beh, considerando i provvedimenti su cui si sta lavorando, gli ambiti pubblica amministrazione,giustizia,lavoro, scuola non mi sembrano priorità che un normale partito di csx in una situazione come quella italiana non affronterebbe. Semmai potresti dire che non ti convince il merito di queste riforme, ma la scelta delle priorità mi pare perfettamente giusta...


    Citazione Originariamente Scritto da MaIn Visualizza Messaggio
    sulla prima cosa, non noti differenze tra la dc e un partito di governo nord-europeo?
    a me sembrano proprio diversi.
    e non è questione di esterofilia o di populismo secondo me.
    Sinceramente, l'idea che il PD "voglia solo il poter per il potere" è un'accusa che qualunque non sostenitore di un partito europeo di governo potrebbe fare, appoggiandosi a questo o quell'altro episodio, a questa o a quell'altra questione...non vedo particolari elementi dirimenti.
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    Predefinito Re: Perchè essere interlclassisti non vuol dire essere di destra....

    Citazione Originariamente Scritto da Gdem88 Visualizza Messaggio
    Sinceramente, l'idea che il PD "voglia solo il poter per il potere" è un'accusa che qualunque non sostenitore di un partito europeo di governo potrebbe fare, appoggiandosi a questo o quell'altro episodio, a questa o a quell'altra questione...non vedo particolari elementi dirimenti.

    non vedi differenze tra l'approccio al potere e la sua gestione tra dc e partiti nord-europei?

  9. #9
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    Predefinito Re: Perchè essere interlclassisti non vuol dire essere di destra....

    Citazione Originariamente Scritto da Gdem88 Visualizza Messaggio


    Una cosa non esclude l'altra, e mi sembrerebbe audace pensare che Renzi si stia giocando la partita al governo solo per epurare la sinistra novecentesca..
    no. il contrario. lo fa per rimanere al potere.
    renzi sa che questi poteri in realtà non lo sono senza appoggio del potere politico.
    quindi basandosi sull'appoggio di destre parlamentari e di un clima populistico vuole infliggere dei colpi alla sinistra concorrente che è sua concorrente nella gestione del partito.

  10. #10
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    Predefinito Re: Perchè essere interlclassisti non vuol dire essere di destra....

    Non è la DC in discussione qui....o meglio, lo è solo per chi equipara ( sbagliando) il PD alla DC :-P

    oltre a questo, al di là della DC che era un partito-stato e quindi funzionava secondo logiche particolari, ritengo che certe deviazioni legate alla gestione del potere siano rintracciabili ovunque e in ogni partito di destra, centro e sinistra che abbia accesso alle stanze dei bottoni
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