Rif: E' in arrivo la nuova riforma dell'istruzione superiore targata Gelmini
In definitiva sembra l'ultimo, in ordine di tempo, tassello dei tagli all'istruzione. Un tassello che completa l'opera iniziata con il taglio degli insegnanti, dell'accorpamento delle classi e dalla riduzione dei finanziamenti. Sarebbe interessante vedere quanto vengono tagliati i finanziamenti pubblici alle scuole private.
Rif: E' in arrivo la nuova riforma dell'istruzione superiore targata Gelmini
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Andre
Le famose tre I: Ignoranti, Imbrogliati, Imboniti.
Che ci si aspettava?
Oh bananas! L'avete visto o no che vi pigliava per i fondelli? :ciaociao:
Rif: Gelmini, scure sui programmi Con la riforma si studia meno
Cosa ci aspettiamo da una che sa solo rompere i coglioni ?
Rif: Gelmini, scure sui programmi Con la riforma si studia meno
già siamo un paese con un livello culturale sotto la media dove dovrebbero mettere la scuola obbligatorio fino a 18 anni.
Adesso tagliano le lezioni e "motivano" gli insegnanti con premi produzione, vedi blocco stipendi e sistemi di premio sul merito (quali non si sa).
Intanto completi ignoranti disquisiscono su metodi di insegnamento con lo stesso stle e tenore con cui si discute della prossima formazione della Nazionale Italiana.
Mio nonno e mio padre non mi avevano lasciato un mondo così! Ormai spero nei miei figli.
Rif: Gelmini, scure sui programmi Con la riforma si studia meno
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Bladerunner_60
già siamo un paese con un livello culturale sotto la media dove dovrebbero mettere la scuola obbligatorio fino a 18 anni.
Adesso tagliano le lezioni e "motivano" gli insegnanti con premi produzione, vedi blocco stipendi e sistemi di premio sul merito (quali non si sa).
Intanto completi ignoranti disquisiscono su metodi di insegnamento con lo stesso stle e tenore con cui si discute della prossima formazione della Nazionale Italiana.
Mio nonno e mio padre non mi avevano lasciato un mondo così! Ormai spero nei miei figli.
Guarda che la scuola Italiana oggi è il degno risultato di una politica pluritrentennale, non è certo la Gelmini colei che ha iniziato.
Magari sarà quella che finirà.
Rif: Gelmini, scure sui programmi Con la riforma si studia meno
Fosse per me lo Stato dovrebbe limitarsi a stabilire i principi generali in merito all'insegnamento, ma le decisioni legate ad orari e suddivisione delle materie, dovrebbero essere i singoli istituti a scegliere. Ovviamente questo andrebbe compreso in una riforma più generale che vedrebbe anche l'abolizione del valore legale del titolo, ad esempio.
Rif: E' in arrivo la nuova riforma dell'istruzione superiore targata Gelmini
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Flebo
Ti assicuro che per come vengono insegnate queste materie in questo momento sono solo un peso per la scuola (e gli studenti).
Il latino e il greco sono lingue morte e totalmente inutili, e non meritano tutte le ore che vengono dedicate loro.
La filosofia è un relitto del secolo scorso ed è una totale perdita di tempo, vuoto buono solo a dar più autorevolezza alle citazioni.
Per quanto riguarda la letteratura inglese la questione è abbastanza spinosa. Non è inutile, il fatto è che nei primi due anni di liceo si parte praticamente da zero con la grammatica, e in soli due anni si pretende di imparare una lingua e di usarla come fosse la propria. Nel triennio si inizia letteratura e si fanno delle pantomime allucinanti parlando di autori strampalati quando magari non si sanno neanche mettere due parole in fila. Perdere tempo in questo modo non è solo inutile, ma anche dannoso, perché alla fine gli insegnanti prediligono il puro nozionismo (della serie robaccia imparata a memoria) alla lingua.
Annosa questione.
Spiace leggere tanto spregio per le materie classiche, colpevoli, secondo il forumista, di essere "inutili" perchè non pratiche, perchè non insegnano il principio di Archimede, una visione limitata.
Tanto il latino quanto la filosofia non si prefiggono certo di diventare strumento "pratico" per caratterizzare una professione.
Queste materie hanno una unica funzione, far comprendere al cervello, ed elaborarlo, un concetto tutt'altro che elementare : l'astratto.
Sbaglia chi dice che il latino non serve a nulla, al netto delle incompetenze professionali dei docenti, il latino sviluppa l'analisi logica, l'espressione grammaticale, la consecutio temporum altro non è che giusta collocazione e distinzione tra analisi e tesi nella formulazione di un QUALSIASI pensiero analitico.
La filosofia è la regina dell'astratto,forma la capacità di concretizzare nientemeno che il significato, di qualsiasi cosa. Un punto di vista dalle molteplici prospettive, la consapevolezze delle tante possibili risposte.
La letteratura..vogliamo ignorare la padronanza del lessico che si acquisisce leggendo uno Shakespeare qualsiasi, anche tradotto?
Continuiamo a considerare queste materie come morte, continuiamo a considerare la cultura solo come uno strumento pratico per scopi pratici e poi non lamentiamoci dell'invasione dei "trogloditi".
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Originariamente Scritto da
Flebo
Ti assicuro che per come vengono insegnate queste materie in questo momento sono solo un peso per la scuola (e gli studenti).
Il latino e il greco sono lingue morte e totalmente inutili, e non meritano tutte le ore che vengono dedicate loro.
La filosofia è un relitto del secolo scorso ed è una totale perdita di tempo, vuoto buono solo a dar più autorevolezza alle citazioni.
Per quanto riguarda la letteratura inglese la questione è abbastanza spinosa. Non è inutile, il fatto è che nei primi due anni di liceo si parte praticamente da zero con la grammatica, e in soli due anni si pretende di imparare una lingua e di usarla come fosse la propria. Nel triennio si inizia letteratura e si fanno delle pantomime allucinanti parlando di autori strampalati quando magari non si sanno neanche mettere due parole in fila. Perdere tempo in questo modo non è solo inutile, ma anche dannoso, perché alla fine gli insegnanti prediligono il puro nozionismo (della serie robaccia imparata a memoria) alla lingua.
A dire il vero no. Sono uno studioso di psicologia ed ho letto tanti articoli riguardo l'educazione. A livello logico latino e greco sono quasi al pari della matematica. La traduzione e la conoscenza di determinati meccanismi logico-grammaticali sono di fondamentale importanza per acquisire un linguaggio adatto alle circostanze ed uno scritto che non sia banale.
La filosofia è solamente la base del pensiero occidentale. Dal comunismo al liberismo vad esempio (ma anche religione, morale e tutti concetti astratti ma tanto "concreti" nelle nostre menti), anche la scienza è una branca della filosofia guarda un po'!
La filosofia è inutile è il piacere di sapere e di conoscere e di attivare il cervello. I licei devono dare l'istruzione al pensiero logico e a formare menti più dinamiche, il discorso sarebbe inverso, ovvero insegnare quelle materie non come semplice elencazione di nozioni e di raccontini filosofici.
Rif: E' in arrivo la nuova riforma dell'istruzione superiore targata Gelmini
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Ochtopus
Annosa questione.
Spiace leggere tanto spregio per le materie classiche, colpevoli, secondo il forumista, di essere "inutili" perchè non pratiche, perchè non insegnano il principio di Archimede, una visione limitata.
Tanto il latino quanto la filosofia non si prefiggono certo di diventare strumento "pratico" per caratterizzare una professione.
Queste materie hanno una unica funzione, far comprendere al cervello, ed elaborarlo, un concetto tutt'altro che elementare : l'astratto.
Sbaglia chi dice che il latino non serve a nulla, al netto delle incompetenze professionali dei docenti, il latino sviluppa l'analisi logica, l'espressione grammaticale, la consecutio temporum altro non è che giusta collocazione e distinzione tra analisi e tesi nella formulazione di un QUALSIASI pensiero analitico.
La filosofia è la regina dell'astratto,forma la capacità di concretizzare nientemeno che il significato, di qualsiasi cosa. Un punto di vista dalle molteplici prospettive, la consapevolezze delle tante possibili risposte.
La letteratura..vogliamo ignorare la padronanza del lessico che si acquisisce leggendo uno Shakespeare qualsiasi, anche tradotto?
Continuiamo a considerare queste materie come morte, continuiamo a considerare la cultura solo come uno strumento pratico per scopi pratici e poi non lamentiamoci dell'invasione dei "trogloditi".
I veri Maestri certamente non insegnano nella scuola pubblica italiana.
Rif: Gelmini, scure sui programmi Con la riforma si studia meno
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Originariamente Scritto da
Sigurd
Guarda che la scuola Italiana oggi è il degno risultato di una politica pluritrentennale, non è certo la Gelmini colei che ha iniziato.
Magari sarà quella che finirà.
Stai facendo un discorso da bar proprio come stavo sostenendo.
Che ne sai della scuola?
Al massimo l'avrai frequentata o ci avrai mandato i figli.
I nostri laureati non hanno niente da invidiare a quelli degli altri paesi. Il problema che se ne laureano pochi.
La nostra scuola elementare è tra le migliori al mondo.
L'obiettivo è distruggere la possibilità di conoscere alla massa. Elimina istruzione, salute e giustizia e avrai un popolo mansueto, terrorizzato e governabile.
Non è un caso che per votare un tempo occorreva essere alfabetizzati.
Medita invece di scandire slogan.