Penso quindi reifico infatti non è cosi.Penso ciò che poi non ha nessuna possibilità nell'esperienza lo reifica.Anche il pensiero razionale è limitato solo a cio che è possibile conoscere,cio che invece non è possibile conoscere allora semplicemente rimane tale,la reificazioni allora consisterebbe appunto nel dire che cio che è impossibile a sapersi,ma per la quale o idea vaga allora per il solo fatto che è un idea essa corrispondera alla reale a priori da ogni possibilità di saperlo.
Per esempio un esempio di filosofia sogetta alla reificazione è quella di Hegel.I fatti si accordano all'idea e l'idea costituisce i fatti.
Qui semplicemente l'idea che qualcuno possa sapere quali sono le idee della divinità ,partendo dalle sue idee ,ma nei fatti poi nessuno puo sapere o sa quali sono le idee di qualche divinità,se non dicendo di fatto questo è qullo che dice la divinità,e tuttavia se la divinità avesse un pensiero conoscibile ,e lui non lo sa come non lo so io,come sapere di fatto l'idea della divinità quindi la volontà?
-----
Tuttavia qua ci si riferisce alla relazione tra pensiero umano e idea di Dio.
Se x dice questa è la volontà di Dio allora reifica un'idea con il fatto che non ha mai parlato con la divinità piuttosto che assorbire idee concetti di altri uomini sulla divinità,ma se non ci sono uomini che conoscono il pensiero della divinità come è possibile dire "io conosco i pensieri della divinità perchè altri ma li hanno detti?; se io non li conosco allora come è possibile che invece per paradosso quelli da cui li ho presi allora li conoscano?
Non è praticamente possibile che se A non conosca volontà di una divintà contemporaneamnte al presupposto che altri invece la conoscessero,infatti se la conoscevano perchè A non conosce quella divinità da cui li sarebbe stata affidata la conoscenza della divinità?





