

gene normanno


Mi dice che devo installare Microsoft Silverlight :gratgrat:


C'è il riassunto:
Diceva di vedere la Madonna che le aveva dato il compito di salvare i peccatori dal diavolo. Nasce così una comunità nel bresciano intorno a una santona. Per purificare i peccati anche i bimbi sarebbero stati costretti a ingoiare vomito, picchiati e rinchiusi in stanze buie. Diciotto le persone indagate.
Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.


ma come si può essere così boccaloni???onf:


Non vi fermate al riassuntino, guardate il video, è agghiacciante.
Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
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non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.




La casa degli orrori: torture di ogni genere, soprattutto nei confronti di bambini | MondoRaro – Sempre più liberi ed indipendenti
Brescia: in una comune dal nome rassicurante: “Casa del Pellegrino”, avvengono da anni orrori e torture di ogni genere, soprattutto nei confronti di bambini
La Santona indagata si chiama Fiorella Tersilla Tanghetti, fondatrice di una comunità nel bresciano che si proponeva di aiutare e sostenere ogni persona che avesse bisogno di sussistenza di vario genere, dagli alcolisti, ai poveri, ai tossicodipendenti. Fin qui tutto normale, ma l’anomalia della questione è saltata fuori grazie ad una serie di coraggiose testimonianze da parte di persone che in passato sono state ospiti della comune. Quelle che seguono ne sono solo due esempi:
PAOLO: tossicodipendente, ospite della comunità religiosa da quando aveva 20 anni:
“sono sieropositivo ma non sono stato curato per seguire le indicazioni che a lei dava Gesù. Io e gli altri malati di aids eravamo costretti a lavorare anche con 40 di febbre. C’era un ragazzo che soffriva di crisi epilettiche. La Vanghetti diceva che bisognava lasciare che si arrangiasse da solo. Un giorno stava troppo male, eppure l’ambulanza è stata chiamata solo quando era troppo tardi: è morto!”.
SILVIA: entrata come volontaria con il marito, ci è rimasta per 10 anni fino al 2003:
“mia figlia è nata lì dentro. Quando aveva 5 anni ho notato dei grossi lividi. Erano i castighi delle maestre: la doccia fredda con gli occhi aperti. A pranzo le facevano mangiare il fegato, a lei non piaceva e lo rigettava, allora la costringevano a leccarlo e rimangiarlo perchè dicevano che il cibo era santo e lei dentro aveva il diavolo che lo sputava”.
Le parole di queste due persone fanno letteralmente accapponare la pelle e sono state tratte da: una vita sottile: SETTA SCOPERTA NEL BRESCIANO: ABUSI SU BAMBINI, MA NESSUNO NE PARLA, PERCHE’? uno dei tanti blog su internet che si stanno battendo affinché questa storia venga portata alla luce anche dai maggiori media nazionali. Il fatto è che sembra ci sia un vero e proprio cover up dell’informazione intorno alla vicenda, da quanto asserisce l’ex fidanzato della Tanghetti, pare che questa pseudo associazione di volontariato, vanti numerosi legami importanti con personaggi piuttosto in vista, sia a livello locale che su tutto il suolo nazionale. Eppure notizie similari in passato hanno occupato la gran parte delle pagine principali di quotidiani e periodici, qualcuno dei testimoni ipotizza che la Santona di Brescia abbia amicizie alquanto importanti, che contano e credono sul suo operato. La comune in questione porta il nome di “Casa del Pellegrino” e opera da circa vent’anni nella provincia di Brescia. Come mai per tutto questo tempo nessuno ha denunciato i fatti? La risposta la si trova nell’articolo del blog succitato, il quale ha anche riportato le testimonianze e consiste nella seguente spiegazione: “Facendo leva sulla molla religiosa, sulla promessa della salvezza eterna, Tanghetti è riuscita a disporre in modo incondizionato di centinaia di adulti e di altrettanti bambini, che hanno abbandonato la loro vita precedente per entrare a fare parte di questa comunità. Una comunità chiusa, ermetica. Dove chi aderisce è isolato dal mondo esterno, gli viene fatto il lavaggio del cervello e proibito ogni contatto addirittura con familiari e parenti, considerati contaminati e portatori di male. Dentro la struttura c’è tutto ciò che serve: la scuola (fai-da-te) per i bambini, organizzata ai sensi di legge, con classi che vanno dall’asilo fino alle medie e superiori. Ci sono figure professionali (tutti indagati) pronte a risolvere ogni evenienza”. In un simile stato di cose, ognuno avrebbe infinite difficoltà a venir fuori e denunciare quanto accade, anche perché i pochi adulti che hanno tentato di ribellarsi sono stati cruentamente picchiati e seviziati, nonché costretti a tacere a scanso di ritorsioni verso i propri cari. Fra le tante “attività terapeutiche” condotte nella “Casa del Pellegrino”, la Tanghetti ordinava, dunque disponeva, anche misure educative di vario genere, fra cui: “bambini costretti a subire docce fredde con gli occhi sbarrati rivolti verso il getto dell’acqua…colpiti con pedate, mestoli in legno, cinture e bastoni…rinchiusi dentro stanze buie, legati per giorni interi al letto o al termosifone, obbligati a mangiare il proprio vomito, ma anche i propri escrementi, o quelli dei maiali “ (sì avete letto bene, non è un refuso….!)”. Ed ancora: (bambini) “trascinati con la testa dentro il water e poi infradiciati con un tiro di sciacquone, messi dentro una buca e ricoperti di terra fino al mento, forzati a pregare o a scrivere il rosario per tutta la notte, senza dormire, spinti a lavorare dalla mattina fino a tarda sera al fianco degli adulti”. Tutto questo, con lo scopo di “salvarli dal Demonio (sic) per salvare la loro anima”. Demonio che ad esempio stava dentro di loro e quindi se vomitavano il cibo (“santo”), dovevano rimangiare quanto espulso”. Torna dunque in auge il teorema secondo cui esistono gli “unti” del Signore e hanno regalato al mondo la loro presenza con relative promesse di pace eterna e di salvezza attraverso, probabilmente, la mortificazione della carne. La stessa Santona Fiorella Tersilla Tanghetti, in più di un’occasione, almeno secondo i testimoni ex ospiti della comunità, asserisce di essere la reincarnazione della Madonna. Dal quadro psicologico che ne vien fuori, la signora Tanghetti sembra invece essere una persona profondamente disturbata e che necessiterebbe di urgenti cure psichiatriche, invece pare venga protetta da una fitta rete di adepti e di probabili amicizie influenti anche all’interno degli ambienti ecclesiastici i quali con ogni probabilità le riconoscono i carismi propedeutici. Ma le strutture degli orrori sembra che ne siano due e che oltre alla ormai popolare Casa del Pellegrini, esiste anche un’altra comunità sempre in Lombardia ancora non ben identificata. La denuncia è scattata grazie alla coraggiosa testimonianza dell’ex fidanzato della Tanghetti – Michelangelo Inverardi – con il quale avrebbero fondato la comune 20 anni or sono. Lo stesso Inverardi ha testimoniato in un video dal relativo servizio apparso sul periodico Panorama derivato dalla indagine giornalistica svolta da Carmelo Abbate, per chi volesse approfondire questo è il link dove poter trovare il video: Fiorella Tersilla Tanghetti: vi racconto la mia compagna santona - I video della redazione - Panorama.it
Ad ogni modo le denunce ci sono state e la legge sta facendo il suo corso, i reati contestati vanno dall’associazione a delinquere al sequestro di persona, dai maltrattamenti in famiglia o verso fanciulli all’abuso dei mezzi di correzione. Il pm bresciano, contrariamente a quanto si legge nel rapporto dei carabinieri, non ha ritenuto invece di procedere singolarmente per i reati di riduzione in schiavitù, lesioni personali, abbandono di persone minori o incapaci, morte come conseguenza di altro delitto, sfruttamento del lavoro minorile. Su una cosa gli investigatori non hanno dubbi: ci troviamo di fronte a un’organizzazione malavitosa che ha scientemente adescato, soggiogato e sfruttato persone deboli e indifese per creare un impero economico e per arricchirsi. Si evince in definitiva che tutto sommato l’unzione del Dio di cui si vanta la Santona Tanghetti, altro non è che la proverbiale ingordigia di potere e di denaro che la contraddistingue, altro che reincarnazione della Madonna, che non sia proprio lei la reincarnazione dell’Anticristo?
gene normanno


Cattiva idea abolire la pena di morte e il rogo in piazza per le streghe...
Io giuro che riuscirò a motivarti, Palla di Lardo, a costo di andare ad accorciare il cazzo a tutti i cannibali del Congo!