



«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


lo schema è molto impreciso
e anche la cartina è fuorviante
Garante del tessuto democratico del Paese


Ultima modifica di ಠ_ಠ; 22-11-14 alle 14:09
"Pistilloni in crabettura boccidi sa zanzara" (Don Gigi)"Internet è stato creato per dare ai malati di mente qualcosa da fare" (Frank Darabont)


la linguistica non e' una scienza, ogni tanto si alza uno, decide la qualunque e si aggiornano cartine come questa.
i sardi dicono "continentale" perche' lo dicono tutti gli isolani, allo stesso modo i romani usano il termine "paesano" per indicare gli italiani dei paesi (cioe' tutti i non romani) e "burino" per indicare i laziali delle province.


lo so perché dicono continentale, eh
comunque anche nella classificazione delle specie animali ogni tanto arriva uno e stravolge tutto.
non per questo non esistono dei valori di categorizzazione.
in linea di massima il grosso delle nomenclatura resta immutato, almeno per la maggioranza dei glottologi.
"Pistilloni in crabettura boccidi sa zanzara" (Don Gigi)"Internet è stato creato per dare ai malati di mente qualcosa da fare" (Frank Darabont)




Uuuh che osservazioni originali probabilmente mia sorellina è capace di farne più acute, guarda non sono troll che si diverte a percularti senza che neanche te ne accorgi, lo stimolo intellettuale che ho a discutere con te è uguale a quello che ho a discutere con un criceto quindi credi pure quel che ti pare, proprio non mi interessa.
Ultima modifica di Morfeo; 22-11-14 alle 14:42
Dannato Barone Rosso.




non sono un linguista, premessa fondamentale
la prima immagine postata è quella che a mio avviso rappresenta visivamente meglio la questione
rimanendo alla domanda iniziale del thread il sardo (logudorese+campidanese) è effettivamente un'isola linguistica che ha caratteri propri e come ogni lingua insulare presenta aspetti di forte conservatorismo linguistico (banalmente il mantenimento della -u finale nei nomi derivati dalla seconda declinazione latina). esistono sostanzialmente due ipotesi o che il sardo rappresenti una lingua "isolata" all'interno delle l. neolatine o che costituisca un gruppo autonomo con il numida
prima della secondo guerra mondiale le influenze "continentali" (genovesi/pisane prima e piemontesi poi) hanno lasciato pochissime tracce, eccetto l'isola linguistica catalana di alghero. per questo la cartina mi convince poco, magari la fraintendo, ma sembra che il sardo stia a cavaliere delle due macro aree linguistiche romanze
per lo schema invece mi pare una semplificazione eccessiva. ad esempio considera solo due varietà di latino storico, trascurando ad esempio il lat. aristocratico, che non ebbe alcuna influenza sulle successive evoluzioni romanze, ma che ha una certa importanza a livello storico per il latino.
però per il caso sardo evidenzia bene il suo essere isola rispetto alle lingue del continente
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