



Il mio stile è vecchio...come la casa di Tiziano a Pieve di Cadore...
…bisogna uscire dall’egoismo individuale e creare una società per tutti gli italiani, e non per gli italiani più furbi, più forti o più spregiudicati. Ugo La Malfa


E' la diaspora che ha portato alla fine di una elaborazione autonoma che partendo dal pensiero repubblicano desse soluzioni attuali o il contrario ? Ribadisco che l' unico soggetto collettivo che ha provato ad elebrare idee nel solco della scuola di pensiero repubblicana è stata l' AMI limitatamente alla battaglia contro gli stravolgimenti della costituzione . C'è il tentativo di Giannino che però non ho mai capito cosa avesse di Repubblicano , le sue tesi , se ricordiamo la contrapposizione fra Malagodi e La Malfa ,discendono molto di più, se non unicamente, dalle posizioni del primo che del del secondo . Infine ci sono le ultime posizioni di Giorgio La Malfa dopo la sua cacciata dal partito , che riprende più da studioso che da politico le battaglie Keynesiane del PRI, ma furono pesantamente indebolite dal suo passato di collaborazione con Berlusconi e , sfumata ogni ipotesi per le elezioni del 2013 , sono divenute unicamente accademiche. L' unica strada , estremante lunga e difficile , è ricominciare dalle idee , ovviamente tenendo conto che ormai la dispersione è fatta e una ricomposizione è impossibile , come fu impossibile ricomporre la sinistra risorgimentale dopo l' unificazione (pensiamo a Crispi e Colajanni ) . D'altra parte l' attuale sedicente PRI è stato definitivamente affossato dopo gli esilaranti tentativi di "riunificazione" di Nucara, Sbarbati ed Ossorio
Ultima modifica di lucrezio; 16-03-15 alle 11:14


Non so se sia stata la diaspora a causare ciò...io mi chiedevo a cosa ha portato questa altrettanto sedicente diaspora…
A mio modo di vedere tentare di portare la tradizione mazziniana da “altre parti” (PD o, peggio, FI) è una pia illusione…se poi questi tentativi celano interessi di altra natura è un altro discorso (non mi riferisco a te, sia ben chiaro)…
Il partito versa in condizioni pietose anche perché è stata offerta, agli artefici di questo disastro, la possibilità di agire in assoluta tranquillità…sarò anche romantico, ma penso che le battaglie si combattano nel partito…almeno fino a quando l’ideologia e il campo dei valori rimangono immutati…uno può essere più di “sinistra” un altro più di “destra” (e queste categorie, come si sa, convivevano all’interno di quasi tutti i partiti della cosiddetta "Prima Repubblica") ma all’interno di una precisa tradizione (mazziniana, nel caso nostro) e di medesimi valori politico-culturali…
Nel PD c’è di tutto: cattolici, comunisti, socialisti, repubblicani, liberali…ma il “potere” li tiene uniti…il giorno in cui questo stato di cose muterà, assisteremo, anche lì, a nuove diaspore…questa non è politica…se per “funzione” di un soggetto politico si intende la capacità di quest’ultimo di procacciare poltrone e/o posizioni di potere, allora PD, FI, NCD, bastano e avanzano…
La semplificazione del quadro politico, come ho già avuto modo di dire, a mio parere dovrebbe portare ad avere almeno tre grandi partiti (il socialdemocratico, il popolare, il liberale) più un paio di minoranze…tra queste ultime inserisco il PRI…il quale dovrebbe essere, per dirla con Ugo La Malfa, il “portatore delle idee chiare della sinistra”.
Ma i tempi sono quelli che sono…e la politica è divenuta “altra cosa”….ahimé…
Ultima modifica di Frescobaldi; 16-03-15 alle 16:45
Il mio stile è vecchio...come la casa di Tiziano a Pieve di Cadore...
…bisogna uscire dall’egoismo individuale e creare una società per tutti gli italiani, e non per gli italiani più furbi, più forti o più spregiudicati. Ugo La Malfa