La Boldrini ci spiega che sbarrare l'ufficio a Tripoli per i rifugiati favorirà gli sbarchi clandestini.
Qualcuno obietta che invece sarà un ostacolo in meno alle maniere forti.
08-06-10
LIBIA: TRIPOLI ESPELLE DA PAESE L'AGENZIA ONU PER RIFUGIATI (UNHCR)
(ASCA-AFP) - Ginevra, 8 giu - Le autorita' libiche hanno ordinato all'Agenzia Onu per i Rifugiati (UNHCR) di chiudere la propria sede a Tripoli e di lasciare il Paese. Lo ha reso noto il portavoce dell'Agenzia Melissa Fleming, dicendo che Tripoli non ha finora motivato la sua decisione e che sono in corso trattative per convinvere le autorita' libiche a cambiare idea.
La Libia non ha nel proprio ordinamento un sistema per la richiesta e l'ottenimento dell'asilo politico. L'UNHCR finora sopperiva a tale mancanza, valutando le domande dei richiedenti e assegnando eventualmente lo status di rifugiato.
08-06-10
LIBIA: TRIPOLI CHIUDE UFFICIO UNHCR. NUOVO RISCHIO SBARCHI IN ITALIA?
(ASCA) - Roma, 8 giu - Torna il rischio di nuovi sbarchi di clandestini sulle coste italiane, dopo che mercoledi' scorso la Libia ha deciso di chiudere l'ufficio dell'Agenzia Onu per i rifugiati (UNHCR), che da 19 anni valuta le domande dei richiedenti e assegna eventualmente lo status di rifugiato.
Uno scenario ''ancora prematuro'' - spiega all'Asca Laura Boldrini, portavoce dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR)in Italia - ma non da escludere.
''E' difficile e prematuro fare previsioni sulle conseguenze della decisione di Tripoli di chiudere il nostro ufficio. Certo e' che gia' ieri e' stata intercettata un'imbarcazione di eritrei alla deriva per 24 ore. Poi respinta e riportata indietro. Non e' esclusa - sottolinea Boldrini - una connessione tra le due cose''.
In pratica, i clandestini potrebbero prendere la via del mare non trovando piu' a Tripoli una struttura idonea ad accogliere la loro richiesta di rifugiati. E dalla Libia, la destinazione piu' immediata e' appunto l'Italia.
Riguardo invece alle motivazioni che hanno spinto le autorita' libiche a chiudere l'ufficio dell'UNHCR per ora non e' dato sapere. ''Non ci e' arrivata alcuna motivazione.
Speriamo che si tratti di una chiusura temporanea. Operiamo in Libia da 19 anni e nonostante questo, Tripoli non ci ha mai riconosciuti formalmente'', conclude il portavoce dell'UNHCR.




Rispondi Citando
