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  1. #1
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    Predefinito Perché credete in Dio?

    Ero incerto se scrivere o no questa discussione, perché un po' "lontana" dalle tematiche che di solito affrontate, a mia sensazione più dottrinali e "fini". Vi dico che alla fine la stessa domanda l'ho proposta anche nella altre sezioni di POL.

    Vi propongo un paio di questioni di "base", senza le quali nessuno dei thread aperti avrebbe significato. Si tratta di domande molto complesse, che ovviamente non avranno risposte in grado di convincere qualcuno, ma credo che sia giusto anche discutere di questo, perché personalmente sono giunto ad alcune conclusioni di cui vi dirò dopo.

    1 - Innanzitutto vi chiedo: perché credete in Dio?

    La domanda è semplice, ma la risposta non lo è affatto.

    2 - La seconda domanda invece è più specifica: ammesso che Dio esista, perché fra tutti gli dei passati, attuali e futuri presenti nelle religioni o sette dell'umanità, voi credete che quello "vero" sia quello cristiano e nello specifico cattolico? Che cosa vi spinge a essere certi che Dio esiste e sia proprio quello di cui parla la Bibbia?

    Personalmente, e lo dico a malincuore, sono giunto alla conclusione che probabilmente Dio non esiste, perlomeno un Dio come quello raffigurato dalla maggior parte delle religioni. Forse Dio è la fisica, con le sue leggi che mai a mio giudizio, riusciremo a capire a fondo. Mi spiace, perché mi piacerebbe credere. Sperare, anzi, essere certi della salvezza eterna, credo che dia un senso alla vita e rende di certo meno difficile affrontare i problemi che la vita inevitabilmente propone a tutti.
    Ma la cosa che mi fa pensare è che sono quasi certo che in realtà neppure la maggior parte delle persone che dicono di credere in realtà non lo fanno. non si spiegherebbe altrimenti la paura di morire, assolutamente illogica se si crede nella vita ultraterrena eterna.
    Credo anche che una persona credente (scusate le ripetizioni, ma non ho trovato molti sinonimi efficaci) non ha senso che commetta peccato. Il peccato è la violazione di una legge divina per raggiungere un immediato ed effimero piacere o interesse. Ma quale piacere o interesse, per intenso che sia, vale la pena essere commesso se ciò pregiudicasse la possibilità di raggiungere la vita eterna? Sarebbe un nonsenso totale

    Mi scuso per il titolo, che può sembrare provocatorio, ma non ho trovato una frase alternativa in grado di esprimere lo stesso concetto in modo più educato.


    Ciao a tutti e grazie
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  2. #2
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    Predefinito Re: Perché credete in Dio?

    prima di tutto vorrei qui rispondere del perchè la religione cristiana è quasi certamente la religione vera

    perchè il cristianesimo è la vera religione

    cercherò di spiegare razionalmente il perché il cristianesimo è la vera religione; giungendo da alcuni scritti di apologetica, e di studi sulle differenti religioni, sono giunto al punto che solo nel cristianesimo troviamo la Verità. Il mio sarà quindi un discorso teologico-filosofico, anche perché è in base a queste due materie che si può capire il ragionamento. Andiamo per ordine, come dimostrare che quello che dico sia vero?

    tre sono gli argomenti

    - la prima: la vera Religione non deve insegnare cose che siano evidentemente contrarie alla ragione umana, perché la ragione umana è dono di Dio e non può contrastare con la vera Fede in Dio;

    - la seconda: ogni religione ha un suo fondatore. Bene, il fondatore della vera Religione dovrà mostrare una assoluta coerenza tra le sue idee e la santità della sua vita;

    - la terza: quella Religione che presenta costantemente segni miracolosi, certamente attribuibili a Dio come prova della sua esistenza e della verità della Fede, è la vera Religione.

    sappiamo che ogni persona nella sua storia ha il bisogno della spiritualità, l'uomo è sempre stato religioso, non sono mai nate civiltà veramente atee, e anche quando sono nate, sono poi crollate( come nell'ateismo di Stato). l'ateismo quindi come negazione di Dio, si è diffusa come una sorta di forma di antispiritualità( proprio perché contrario alla spiritualità che è insita nell'uomo) pertanto l'ateismo è si una possibile condizione di rapporto che l'uomo ha con una divinità, ma nei fatti, si è sempre dimostrata antispirituale ed è sempre stata minoritaria, e solo negli ultimi decenni sembra che stia aumentando( è ancora presto per dire quanto).
    senza contare che l'ateismo non dà alcuna prescrizione morale definitiva, in più se è essa stessa la negazione di una religione, non è la confessione vera

    passerò adesso alle religioni filosofiche citerò quelle più famose, quindi il buddismo, il confucianesimo, il taoismo e il giainismo, anche perché le altre, hanno più o meno le identiche dottrine
    queste religioni hanno si degli ottimi insegnamenti, che hanno moltissima affinità con il cristianesimo, se non che per alcuni aspetti sono uguali. Però queste religioni non rendono necessari la credenza a una divinità, per loro non è importante credere a un Dio, quanto seguire una via retta, il che può essere onorevole, ma non è una vera e propria spiritualità, ma appunto una filosofia, nonostante vi siano dei riti, perché nella spiritualità o meglio nella religiosità, in genere si intende l'adorazione di qualche divinità.

    passiamo alle religioni politeiste. In queste religioni si adorano diverse divinità, tra le più famose attualmente troviamo l'induismo ( sebbene sia un enotismo), lo shintoismo e l'animismo, e ultimamente sembra avere successo il neopaganesimo, ovvero il ritorno delle antiche divinità
    in queste religioni si adorano diverse divinità, ognuno collegato a un aspetto della natura( sole, vento, fuoco) o caratteristiche umane( rabbia, felicità, intelligenza) o altri aspetti ancora
    anche queste non credo possano essere le religioni vere, per due motivi:

    la prima è che quando pensiamo alla creazione del nostro mondo, pensiamo che tutto abbia origine a una causa prima, che può essere Dio, infatti questi Dei da soli non sono creatori dell'intero universo e anche nel paganesimo troviamo sempre una causa prima nelle mitologie, seppur con qualche leggera differenza

    la seconda è che questi sono divinità limitate nei loro rispettivi ruoli, e che quindi di certo non possono essere paragonati con il Dio di Abramo, che tutto può, tanto è vero che nella stessa Bibbia, possiamo vedere come gli Dei non possono nulla contro il Dio di Israele, e anche storicamente possiamo notare come il monoteismo abbia di fatto soppiantato quasi tutte le religioni politeiste
    uno potrebbe dire che l'induismo è molto diffuso, ma questo lo dobbiamo alla proliferazione del popolo indiano, e su un aspetto l'induismo non è nemmeno così politeista, visto che gli Dei che sono al di sopra di tutti gli altri, sono tre aspetti di una stessa divinità( concezione non lontana dalla divinità cristiana e che ritroviamo in parte anche nelle altre religioni politeiste) e che quindi nelle stesse religioni politeiste, vi troviamo un vertice, una divinità superiore a tutte le altre. Anche dicendo che gli Dei sono l’aspetto di una unica divinità in fondo è ammettere il monoteismo

    rimane quindi il monoteismo, le più famose religioni sono ebraismo, cristianesimo e islam

    sappiamo che nel cristianesimo vi è un versetto nel quale se si propaga un Vangelo diverso da quello stabilito è una eresia, il Corano trasmette verità in contrasto non solo con il Vangelo, ma anche della stessa Bibbia(VT); difficile quindi che sia vera, cosi non sono vere tutte le altre religioni monoteiste venute dopo perché trasmettono vangeli diversi ( hanno infatti tutte in misura diversa una derivazione abramitica)
    l'ebraismo è la religione che ha ricevuto la verità, ma è nel cristianesimo che troviamo il compimento della salvezza, come è dimostrato nei Vangeli stessi, perché era previsto che Gesù sarebbe venuto
    uno potrebbe ricordare lo zoroastrismo, ma anche in quella religione troviamo molti aspetti cristiani( spirito santo, angeli, l'apocalisse), cose che in fondo sono state già rilevate con il cristianesimo, pertanto questa è il compimento di queste due religioni, ebraismo e zoroastrismo

    queste diciamo sono in breve le spiegazioni spirituali, passiamo ora alle spiegazioni morali, perché la ricerca della spiritualità comporta sopratutto la ricerca di una morale che mette in rapporto la persona con i suoi simili
    ebbene nel cristianesimo troviamo dei messaggi morali riconosciuti come i migliori in ogni dove, è un messaggio sociale alto, non per forza politico, né appunto inumano, o che possa essere contrario alla moralità umana
    anche nelle religioni filosofiche troviamo dei messaggi morali di tutto rispetto, ma come ho detto prima, la spiritualità prevede l'adorazione di una divinità, e comunque gli insegnamenti di queste religioni, tutte o quasi, le ritroviamo nella dottrina cristiana
    nel paganesimo non troviamo sempre dei precetti morali degni di questo nome, anzi, molto spesso sono addirittura incomplete( cioè non si occupano di ogni aspetto sociale e morale), o vanno contro il possibile morale sociale, che invece il cristianesimo difende, mettiamo per esempio i rapporti libertini dei paganesimi antichi, oppure le caste chiuse dell'induismo, e sempre nell'induismo il considerare il mondo, il proprio corpo e la mente come una illusione, o la pericolosità della magia. Ammetto che vi sono molti aspetti morali giusti presenti nell'induismo, ma gli insegnamenti morali, devono essere perfetti, e non inumani e come ho fatto notare prima, non tutti lo sono, il creato è stato fatto per l'uomo non è una illusione o unqa cosa negativa.
    possiamo forse trovarli in alcune delle religioni monoteiste, ma comunque come ho detto prima o sono posteriori al cristianesimo, oppure dovevano portare al suo compimento, e comunque anche qui si sono dimostrate inumane, come nell'islam dove troviamo pesanti precetti, o precetti contrari a quanto sono stati rilevati( precetti pesanti sono la possibilità di convertire con la forza gli infedeli, i precetti contrari, sono che l'islam vieta alcuni alimenti)
    ci sono i relativisti che dicono che la vera religione sia quello dell'amore, unico vero valore umano; è vero, e questa religione già esiste ed è proprio il cristianesimo, in quanto Dio è un Dio di Amore
    per quanto riguarda l'ateismo e lo agnosticismo...bè, come ho accennato prima, non si fondano su insegnamenti precisi, quindi è possibile che trasmettono messaggi su tutto e il contrario di tutto, e anche quando sono chiari, sono inutili, relativisti e dannosi alla società( esemp. prostituzione e liberalizzazione delle droghe)

    ho cercato di spiegare il più possibile il primo punto, cercherò di passare ore al secondo, ovvero il fondatore della religione

    nelle religioni filosofiche i fondatori sono persone umane di tutto rispetto, che sono riusciti infine a vivere una vita santa, ma nessuno di loro è stato perfetto quanto Cristo, in quanto egli è Dio, ed ha dimostrato assoluta santità, infatti se i fondatori di queste religioni hanno mostrato la via, Gesù è andato oltre, dicendo "io sono la Via", dimostrando quindi superiorità nei confronti di queste persone. Buddha è forse colui che si avvicina di più a una qualcosa di sovrannaturale, perché pur essendo umano egli è anche il Dharma, ovvero la legge, la moralità, il retto agire, quindi un qualcosa di eterno, ma non è comunque prettamente divino.
    Nel politeismo molte di queste religioni hanno origini molto antiche, e che riguardano appunto le forze della natura e sono nate da esigenze umane, pertanto non hanno avuto nemmeno un fondatore vero e proprio o che possa essere rispettoso quanto i fondatori delle religioni filosofiche, le loro rivelazioni quindi non sono dovute da un Dio, ma dagli uomini stessi, forse l'induismo può essere considerato, perché ordinato( non fondato, perché le divinità già esistevano) da una persona che si dice sia la reincarnazione della divinità superiore, ma appunto il fondatore è colui che deriva da questa stessa divinità, quindi è già superiore a tutti gli dei presenti. Infatti, anche se questa reincarnazione ha favorito le divinità, rivela sempre la presenza di un Dio più grande di tutti. anzi nell'ultima venuta di Vishnu, prevista dall'induismo stesso prevede la venuta di un salvatore, che cavalcherà un cavallo bianco, che rappresenterà la liberazione finale dell'uomo; ecco questa profezia, è praticamente uguale ad Apocalisse 19,11 e seguenti, quando il Verbo di Dio( Cristo) apparirà su un cavallo Bianco, per me quindi, gli indù prevedono anche loro la venuta di Cristo, cosa simile, la ritroviamo addirittura nel Buddismo, dove si aspetta la venuta di Maitreya
    anche nelle altre religioni monoteiste possiamo dire che se in alcuni casi troviamo fondatori rispettabili, comunque non sono Dio, in più trasmettono verità che contrastano il Vangelo
    Maometto non è sempre stato rispettabile, vediamo come andò contro gli stessi precetti che lui stesso ha stabilito sposandosi moltissime volte( più di quattro) o come ebbe una vita religiosa difficile, perché prima era politeista
    e quindi nessuno di questi possono essere Dio, perché solo uno si è dichiarato Dio, e solo uno ha detto di essere la Via

    passiamo al terzo punto, ovvero i miracoli, sebbene nella storia delle altre religioni sopratutto politeiste, troviamo i cosiddetti miracoli, nessuno di essi sono stati presenti e costanti, oltre che potenti, come quelli del Dio di Israele; ancora oggi con i miracoli e visioni, Dio testimonia la sua presenza
    i miracoli invece sono assenti nelle altre religioni, oppure poco presenti e confutati, o mai provati come tali, come anche quelli politeisti, quelle filosofiche sopratutto, e anche quelle monoteiste, a parte nell'Islam, ma una volta morto Maometto non ce ne furono più

    arriviamo comunque a smontare delle critiche comuni degli atei e agnostici

    Nel mondo vi sono migliaia di religioni, ognuna delle quali è sorta per precise ragioni storico-culturali. E milioni di divinità diverse (dal dio antropomorfo a quello assolutamente astratto) sono state venerate negli ultimi millenni dagli esseri umani. In nessuna età storica una religione è stata praticata dalla maggioranza della popolazione mondiale.
    Se una religione fosse nel vero, il fatto che non sia diffusa in qualche zona del Paese destinerebbe intere popolazioni all’inferno: una tesi un poco razzista.
    Inoltre, le religioni si contraddicono l’una con l’altra, e questo diminuisce ulteriormente la loro attendibilità.
    L’esistenza di tante religioni e tante diverse divinità è quindi la dimostrazione che nessuna di esse ha mai portato prove irrefutabili



    ora per chi oramai ha capito quale è la vera fede, non gli importa della presenza del gran numero di religioni presenti nel mondo, perché sono tutti frutti umani, come non è importante la presenza di una religione maggioritaria( che comunque esiste ed è il cristianesimo), né questo comporta la perdizione di numerosissime persone, perché c'è sempre il battesimo di desiderio( cioè chi avrebbe voluto conoscere la Verità, ma che per vari motivi non si è convertito o non poteva convertirsi, nulla esclude che Dio per grazia salvi quelle persone)
    il Dio più adorato nel mondo comunque resta sempre il Dio di Abramo, e mi pare che i suoi fedeli siano davvero la maggioranza nel mondo

    un musulmano una volta scrisse che un'altro elemento per verificare quale sia la vera religione, sia il nome. Per lui l'Islam è ovviamente la vera religione perché appunto significa "sottomissione a Dio", e che non bisogna guardare religioni che portano il nome di un profeta( il cristianesimo appunto) o di una nazione( l'ebraismo).
    quello che questo musulmano non sa è che Gesù, non è un profeta qualsiasi, ma Dio stesso( cosa negata da un musulmano) e che è lui la Verità, la Via.
    quando noi ci professiamo cristiani, ci professiamo seguaci della Via, della Verità, non di un profeta qualsiasi, siamo quindi "sottomessi a Dio".
    (Gv 3, 20-21)
    Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio

  3. #3
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    Predefinito Re: Perché credete in Dio?

    riguardo sul perchè crediamo che Dio esiste qui a livello personale vado su due aspetti, uno scientifico, l'altro storico, che mi hanno portato a pensare che Dio molto probabilmente esiste

    nella mia vita mi sono sempre interessati di biologia e sono sempre stato a contatto con la natura e ho dei parenti medici

    nella natura possiamo notare che tutto il creato ha un certo ordine, anche il nostro corpo, come il corpo di ogni essere vivente è predisposto per particolari funzioni che ci permettono di vivere

    se conosciamo infatti le leggi biologiche della natura, l'anatomia, le funzioni delle cellule e il DNA, tutto questo regola la vita.
    anche senza un rapporto con la chimica e la fisica non esisterebbe la vita, addirittura nell'astronomia ho visto che siamo soggetti a un ordine, la Terra infatti se fosse stata creata in maniera solo leggermente diversa non avremo avuto la vita o comunque non lo avremo avuta come la conosciamo
    troviamo quindi troppi fattori che riguardino un certo ordine per dire che il creato è nato per caso

    il secondo fattore è storico, è storicamente fondato che Gesù è esistito e gli Apostoli sono morti per lui una volta rivelato che egli è veramente resuscitato e si è presentato come Dio
    la gente non si farebbe ammazzare per una bugia, quindi qualcosa di straordinario che riguarda il Salvatore è certamente successo
    (Gv 3, 20-21)
    Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio

  4. #4
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    Predefinito Re: Perché credete in Dio?

    riguardo le ultime obiezioni, hai ragione che un credente dovrebbe avere maggiore fiducia nella morte e comunque spesso succede

    ma la vera paura è proprio quella di dover lasciare per sempre i propri cari, le proprie cose e attività, figurati, normalmente abbiamo paura quando ci trasferiamo all'estero, il cambiamento fa sempre una certa paura

    il credente poi non è immune agli errori, in fondo siamo umani e possiamo sempre sbagliare in qualche modo, non siamo soggetti a infallibilità, nessuno lo è
    lo siamo anche come comuni cittadini, come genitori, coniugi ecc...
    (Gv 3, 20-21)
    Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio

  5. #5
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    Predefinito Perché credete in Dio?

    Pero' diciamo che la Natura , il Creato, presenta non poche ' imperfezioni' che in qualche modo ' inficiano' il tuo argomentare: che ordine e' quello che consente che un bambino nasca senza cervello? Se parti dal presupposto che alla base della Creazione vi sia l'Essere Onnipotente e Perfetto questo non puo' che creare un ordine perfetto o altri esseri perfetti . Non esiste l'idea di un Dio da cui tutto promana che produca ' pezzi cosi' difettosi' e quindi , una via d'uscita, e' che devi necessariamente far entrare l'idea di un qualcosa di molto potente che abbia contrastato o compromesso l'ordine divino . L'idea che se ne ricava e' comunque quella di una sorta di roulette russa , un ordine del creato che - non propriamente perfetto- espone ogni creatura al crudele gioco del caso . Basta una mutazione, basta un errore di trascrizione, basta un cromosoma in piu' ( trisomia 13 ad esempio). O vuoi dire che il male che colpisce ora questo ora quello sia espressione di una qualche volonta? O , anche, che cio' che chiamiamo male, male non e' ?


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    Ultima modifica di Anthos; 03-11-14 alle 22:36

  6. #6
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    Predefinito Re: Perché credete in Dio?

    [QUOTE]
    Citazione Originariamente Scritto da Anthos Visualizza Messaggio
    Pero' diciamo che la Natura , il Creato, presenta non poche ' imperfezioni' che in qualche modo ' inficiano' il tuo argomentare: che ordine e' quello che consente che un bambino nasca senza cervello? Se parti dal presupposto che alla base della Creazione vi sia l'Essere Onnipotente e Perfetto questo non puo' che creare un ordine perfetto o altri esseri perfetti .
    infatti il creato è nato per essere perfetto, altrimenti non permetterebbe la vita, tuttavia per volontà dell'Avversario il creato è soggetto alla Caduta visto che è stato lui per invidia a introdurre la morte, ma Dio può trarre del bene dal male

    Non esiste l'idea di un Dio da cui tutto promana che produca ' pezzi cosi' difettosi' e quindi , una via d'uscita, e' che devi necessariamente far entrare l'idea di un qualcosa di molto potente che abbia contrastato o compromesso l'ordine divino . L'idea che se ne ricava e' comunque quella di una sorta di roulette russa , un ordine del creato che - non propriamente perfetto- espone ogni creatura al crudele gioco del caso . Basta una mutazione, basta un errore di trascrizione, basta un cromosoma in piu' ( trisomia 13 ad esempio). O vuoi dire che il male che colpisce ora questo ora quello sia espressione di una qualche volonta?
    il male c'è ma tutto ricorre al bene, non è mai la fine di tutto, tali malanni proprio perchè sono l'eccezione, favoriscono l'idea che il creato è nato ordinato

    O , anche, che cio' che chiamiamo male, male non e' ?
    il male esiste, ma dal male possiamo imparare o comunque capire l'importanza del bene e lottare per esso
    (Gv 3, 20-21)
    Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio

  7. #7
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    Predefinito Re: Perché credete in Dio?

    un esempio:

    Giovanni 9

    1 Passando vide un uomo cieco dalla nascita 2 e i suoi discepoli lo interrogarono: «Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché egli nascesse cieco?». 3 Rispose Gesù: «Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è così perché si manifestassero in lui le opere di Dio. 4 Dobbiamo compiere le opere di colui che mi ha mandato finché è giorno; poi viene la notte, quando nessuno può più operare. 5 Finché sono nel mondo, sono la luce del mondo». 6 Detto questo sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco 7 e gli disse: «Va' a lavarti nella piscina di Sìloe (che significa Inviato)». Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva.8 Allora i vicini e quelli che lo avevano visto prima, poiché era un mendicante, dicevano: «Non è egli quello che stava seduto a chiedere l'elemosina?». 9 Alcuni dicevano: «È lui»; altri dicevano: «No, ma gli assomiglia». Ed egli diceva: «Sono io!». 10 Allora gli chiesero: «Come dunque ti furono aperti gli occhi?». 11 Egli rispose: «Quell'uomo che si chiama Gesù ha fatto del fango, mi ha spalmato gli occhi e mi ha detto: Va' a Sìloe e lavati! Io sono andato e, dopo essermi lavato, ho acquistato la vista». 12 Gli dissero: «Dov'è questo tale?». Rispose: «Non lo so».
    13 Intanto condussero dai farisei quello che era stato cieco: 14 era infatti sabato il giorno in cui Gesù aveva fatto del fango e gli aveva aperto gli occhi. 15 Anche i farisei dunque gli chiesero di nuovo come avesse acquistato la vista. Ed egli disse loro: «Mi ha posto del fango sopra gli occhi, mi sono lavato e ci vedo». 16 Allora alcuni dei farisei dicevano: «Quest'uomo non viene da Dio, perché non osserva il sabato». Altri dicevano: «Come può un peccatore compiere tali prodigi?». E c'era dissenso tra di loro. 17 Allora dissero di nuovo al cieco: «Tu che dici di lui, dal momento che ti ha aperto gli occhi?». Egli rispose: «È un profeta!». 18 Ma i Giudei non vollero credere di lui che era stato cieco e aveva acquistato la vista, finché non chiamarono i genitori di colui che aveva ricuperato la vista. 19 E li interrogarono: «È questo il vostro figlio, che voi dite esser nato cieco? Come mai ora ci vede?». 20 I genitori risposero: «Sappiamo che questo è il nostro figlio e che è nato cieco; 21 come poi ora ci veda, non lo sappiamo, né sappiamo chi gli ha aperto gli occhi; chiedetelo a lui, ha l'età, parlerà lui di se stesso». 22 Questo dissero i suoi genitori, perché avevano paura dei Giudei; infatti i Giudei avevano già stabilito che, se uno lo avesse riconosciuto come il Cristo, venisse espulso dalla sinagoga. 23 Per questo i suoi genitori dissero: «Ha l'età, chiedetelo a lui!».
    24 Allora chiamarono di nuovo l'uomo che era stato cieco e gli dissero: «Da' gloria a Dio! Noi sappiamo che quest'uomo è un peccatore». 25 Quegli rispose: «Se sia un peccatore, non lo so; una cosa so: prima ero cieco e ora ci vedo». 26 Allora gli dissero di nuovo: «Che cosa ti ha fatto? Come ti ha aperto gli occhi?». 27 Rispose loro: «Ve l'ho già detto e non mi avete ascoltato; perché volete udirlo di nuovo? Volete forse diventare anche voi suoi discepoli?». 28 Allora lo insultarono e gli dissero: «Tu sei suo discepolo, noi siamo discepoli di Mosè! 29 Noi sappiamo infatti che a Mosè ha parlato Dio; ma costui non sappiamo di dove sia». 30 Rispose loro quell'uomo: «Proprio questo è strano, che voi non sapete di dove sia, eppure mi ha aperto gli occhi. 31 Ora, noi sappiamo che Dio non ascolta i peccatori, ma se uno è timorato di Dio e fa la sua volontà, egli lo ascolta.32 Da che mondo è mondo, non s'è mai sentito dire che uno abbia aperto gli occhi a un cieco nato. 33 Se costui non fosse da Dio, non avrebbe potuto far nulla». 34 Gli replicarono: «Sei nato tutto nei peccati e vuoi insegnare a noi?». E lo cacciarono fuori.
    35 Gesù seppe che l'avevano cacciato fuori, e incontratolo gli disse: «Tu credi nel Figlio dell'uomo?». 36 Egli rispose: «E chi è, Signore, perché io creda in lui?». 37 Gli disse Gesù: «Tu l'hai visto: colui che parla con te è proprio lui». 38 Ed egli disse: «Io credo, Signore!». E gli si prostrò innanzi. 39 Gesù allora disse: «Io sono venuto in questo mondo per giudicare, perché coloro che non vedono vedano e quelli che vedono diventino ciechi».40 Alcuni dei farisei che erano con lui udirono queste parole e gli dissero: «Siamo forse ciechi anche noi?». 41 Gesù rispose loro: «Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: Noi vediamo, il vostro peccato rimane».
    (Gv 3, 20-21)
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    Predefinito Re: Perché credete in Dio?

    Perché è logico crederci. Se non ci credessi sarebbe come se non credessi alla teoria del Big Bang, e anche peggio. Dio è la L'unica risposta plausibile, che ci/vi piaccia o no.


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  9. #9
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    Predefinito Re: Perché credete in Dio?

    [QUOTE=Haxel;13885798]

    infatti il creato è nato per essere perfetto, altrimenti non permetterebbe la vita, tuttavia per volontà dell'Avversario il creato è soggetto alla Caduta visto che è stato lui per invidia a introdurre la morte, ma Dio può trarre del bene dal male

    Quindi l'Avversario ha avuto questo potere e ha guastato un Creato altrimenti perfetto . Il modo e il momento in cui questo sarebbe avvenuto- peraltro- non e' dato sapere.


    il male c'è ma tutto ricorre al bene, non è mai la fine di tutto, tali malanni proprio perchè sono l'eccezione, favoriscono l'idea che il creato è nato ordinato.
    I malanni non sono l'eccezione , potrebbero essere considerati ordinari in un mondo imperfetto . Faccio un altro esempio: la vita media degli appartenenti alla specie umana e' diversa rispetto a quella di appartenenti ad altre specie . Quale la ratio? Anche qui c'entra l'Avversario ?



    il male esiste, ma dal male possiamo imparare o comunque capire l'importanza del bene e lottare per esso



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  10. #10
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    Predefinito Re: Perché credete in Dio?

    ...perchè la ragione mi obbliga a dire che senza Dio non sarei.

    ...poi perchè c'è una relazione personale da cui non posso prescindere.
    Ultima modifica di Ucci Do; 04-11-14 alle 14:25
    se non ci metterai troppo io ti aspetterò tutta la vita...

 

 
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