Dopo 25000 fai vita da città... A parte l'aeroporto c'è tutto, anzi, in alcuni paesi c'è pure quello, anche se è considerato l'aeroporto della città... (Villafranca VR, e Orio BG)
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Ultimamente viaggio con più intensità, tra 10 giorno sarò ancora in viaggio, di nuovo in una megalopoli... La settimana scorsa era a Kuala lumpur, poi Bangkok..
devo dire che quando torno al paesello tra le colline, mi sento insignificante.
a parte che l'auto la prendo sempre e cmq in paese, il che comincia ad infastidirmi, o forse perché la vita sociale che faccio diventa sempre meno sociale,invecchiando.
Spostarsi coi mezzi pubblici, dalla metro ai bus, cosa che ho sempre considerato da plebeo, comincia ad affascinarmi, oltre che rivelarsi maledettamente più comodo e conveniente
Rimango dell'idea che la meglio cosa sia una bella atomica su milano con raggio d'azione fino alle tangenziali escluse. Vuoi mettere i week-end senza i milanesi che intasano le strade alle dieci del mattino quando partono e alle sette di sera quando ritornano? E poi una città in cui senti strombazzare fino alle tre di notte e dalle quattro in poi a che cosa serve? Meglio per tutti farla finita secondo me
ho vissuto fino a 20 anni in una città media (170.000 abitanti) e la trovavo molto pratica, poi per diversi anni ho abitato in pieno centro a Londra (quando si è giovani una bella esperienza, poi alla lunga ci si stanca) e da diversi anni abito in un piccolo centro di 3000 abitanti, che è un vero dormitorio, i negozietti falliscono uno dietro l'altro per mancanza di clienti che avanno al supermercato e nel paese non c'è piu' vita alle 8 di mattina si spopola per ripopolarsi alle 19, fuori da quetsi orari circolano solo le baby sitter coi passeggini e le carrozzine.
Penso che se dovessi scegliere oggi andrei a vivere in una cittadina dai 50.000 ai 200.000 abitanti: il cinema all'ultimo momento, il sushi, il concerto, la manifestazione, il piccolo museo con la novità, il negozietto inaugurato, tutte cose che puoi fare a piedi o in bicicletta fanno parte della qualità della vita, senza dover andare in una metropoli
Mia moglie è nata e cresciuta in una grande città, poi all'età di 14 anni si è trasferita a Mantova, non in centro storico ma centro...
ormai abita con me da molti anni, ma ancora oggi, se potesse scegliere, si trasferirebbe a Milano anche domani...
la cosa che più la deprime, e secondo me ha ragione, è l'inverno... Secondo lei, quando sei depresso, basta scendere in strada, guardare i grattacieli, i negozi, lecentinaia, per non dire migliaia di persone che camminano, per farti tornare il sorriso... Cosa che in paese non puoi fare, ancora di più di inverno...
non so quanti anni ha tua moglie, anch'io preferisco la città affollata che il paesotto desolato in inverno, ma da qualche tempo mi è tornata la nostalgia della nebbia, quella bella umida che odorava di pulito, non di smog
sarà che è da molti anni che non ne ho vista una in pianura Padana, non capito quasi mai in periodo di nebbia