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Discussione: Verdi o Wagner?

  1. #1
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    Predefinito Verdi o Wagner?

    L'anno 1813 dette i natali, a distanza di pochi mesi, in due diversi paesi europei, a due geni della musica: Giuseppe Verdi e Richatd Wagner. Diversissimi furono per carattere, per storia personale, per sensibilità e modo di concepire la propria arte, ma soprattutto diversissimi umanamente parlando. Verdi era figlio di umile famiglia di contadini della bassa padana, terra grassa e fertile, che Verdi amò quasi più della sua musica, tanto da minimizzare la sua arte per definirsi un semplice contadino, invece che un compositore. Wagner invece veniva dal ceto borghese, figlio di un giurista con velleità artistiche, in una Germania ancora divisa in più stati. Fin da quando la musica di Wagner comincò a diffondersi anche in Italia, gli appassionati di musica ed i musicisti stessi si divisero in due parti, l'una contro l'altra armata. Verdi rappresentava la tradizione Italiana familiare a tutti, anche a quel popolo semplice da cui Verdi stesso proveniva, capace di suscitare sentimenti ed emozioni universali, Wagner con la sua mitologia delle leggende nordiche, astrattamente lontane dalle cure umane, era cibo per gli intellettuali. Essi rappresentavano, all'epoca, due modi antitetici di concepire il teatro musicale e la musica stessa, apparentemente inconciliabili. Emozioni immediate, drammi forti e sentimenti primordiali popolano il mondo verdiano fatto di uomini e di passioni come, l'amore, l'odio gli affetti paterni e le battaglie della vita che popolano le opere del maestro di Busseto, mentre in Wagner si rappresentano le leggendarie storie del mondo iperuanio delle divinità germaniche e delle leggende medioevali del ciclo celtico/bretone e vi si narrano favole antiche in un mondo irreale dove agiscono esseri divini, dove la magia e il misticismo hanno il sopravvento sull'umanità dei personaggi, dove draghi e nani interferiscono nei destini di uomini.



    L'intento di Verdi nel sostenere con le sue opere la causa risorgimentale lo tengono immerso in un presente burrasco che porterà i suoi frutti nell'Unità d'Italia, Wagner invece ripudiando il presente, si rivolge al un mondo medioevale con i suoi valori etici cristallizzati della tradizione germanica, astraendosi completamente da un oggi che non è più all'altezza di incarnarre i miti. L'uno si immerge nella vita sociale e politica del paese, l'altro fugge la quotidianità rifugiandosi nella grandezza dei simboli e delle leggende. Tutto ciò per quanto riguarda i soggetti delle loro opere e il modo di porsi davanti alla realtà del loro mtempo, ma è la musica ed il modo di concepirla che più di tutto li distanza uno dall'altro. La musica di Verdi, a partire dalle sinfonie d'opera, è sanguigna, umorale, cantabile ed orecchiabile, la musica di Wagner quando è potente è magniloquente, solenne, e poi ricca di quei cromatismi che ne sono la cifra essenziale e che costituiscono una peculiarità assoluta nel mondo del teatro musicale ottocentesco. Wagner che distrezzerà profondamente l'opera italiana, ne usò incnsciamente alcuni stilemi, specialmente nelle sue prime opere, ma non solo. Al di là dei giudizi “tranchant”, Wagner resterà affascinato dalla Norma e dalla musica di Bellini in genere. Da parte sua Verdi nella sua lunga vita di compositore, che attraversa varie fasi, anche assai diverse fra loro, non può non risentire, crediamo non del tutto inconsciamente, della lezione wagneriana, come alcuni momenti del Falstaff ci dicono. E' curioso sottolineanre che proprio poco lontano dalla terra verdiana per eccellenza, a Bologna, il Teatro Comunale fu il primo in Italia a rappresentare le opere di Wagner fin dal 1867, sotto la direzione di Angelo Mariani, amico personale di Verdi, del cui allontanamento fra i due, alcuni ritengono essere stato proprio l'aver voluto introdurre in Italia e dirigere Wagner.

    Anche la biografia dei due grandi ne riflette le profonde differenze. Verdi si muove nella tradizione etica di una vita familiare semplice, che però il destino gli strapperà crudelmente anzi tempo, ed è sempre preoccupato del suo decoro personale, tanto che prima di ufficializzare il suo legame con la pur amata Giuseppina Strepponi, rea di aver fatto vita libera negli anni giovanili in cui calcava le scene d'opera, passeranno molti anni, e solo verso la fine della vita sopiti gli scupoli morali, ne riconoscerà anche pubblicamente, il valore di fedele compagna, degna di stare al suo fianco. Anche il legame con la cantante Treresa Stolz verrà fatto passare per amicizia e mai ammesso come relazione intima.

    Wagner invece è l'uomo dalle tante relazioni passionali, spesso brevi e tempestose quasi sempre con donne sposate o di condizione sociale a lui preclusa. Anche sua storia più importante con Cosima Liszt è segnata dall'anticonformismo etico del genio ribelle che sfida le convenzioni, per averla fatta sua amante durante il matrimonio con all'amico direttore d'orchestra Von Bulow, cui poi la toglierà definitivamente.

    Wagner voleva essere autore a tutto tondo con “l'opera d'arte totale”, scriivendo anche i libretti dei suoi lavori, il cui valore poetico spesso sfugge a chi non è di lingua tedesca. Così come per meglio curarne l'allestimento scenico e diffondere la sua musica, si inventò il teatro di Bayreuth con le sue innovazioni tecniche del palcoscenico e del golfo mistico, in modo da valoriazzare i suoi capolavori, specialmente per le rappresentazioni della Tetralogia. La costruzione di quel teatro costò tanto denaro al suo sconsiderato e folle mecenate Ludwing di Baviera al quale Richard non si peritava di chiedere continui esborsi. Come figura di uomo Wagner non ebbe certo gli scrupoli morali di un Verdi. ll genio a volte può anche trascendere le regole dell'etica in nome di un ideale che è lo scopo primo della creazione artistica, in una concezione di superomismo che gli verrà imputata come matrice di ideali, che degenerando, dopo di lui, verranno strumentalizzati e presi a modello di qualcosa che Wagner stesso non avrebbe mai potuto immaginare e probabilmente neanche approvare.

    Per chi ami davvero il teatro musicale l'antitesi Verdi-Wagner non ha molto senso. Si possono amare entrambi in maniera diversa perché sono diversi. Per noi italiani Verdi è più congeniale, perché la sua musica è sanguigna, le passioni forti e immediate, i personaggi scolpiti, insomma si addice di più al nostro modo di sentire emozionalmente mediterraneo, ma questo non significa che la morte di Isotta non ci commuova quanto quella di Violetta, che Parsifal non ci tocchi quanto il marchese Posa del Don Carlo. L'antitesi quindi non dovrebbe esistere: non Verdi contro Wagner ma Verdi e anche Wagner... Siamo abbastanza maturi per poterli apprezzare entrambi nella loro diversità, per aprire cuore e mente a due mondi paralleli ma non antitetici, peché la musica parla un linguaggio unico, dal cuore alla mente o dalla mente al cuore in differentemente, purché parli ad entrambi.
    Ultima modifica di Xenia888; 27-10-14 alle 12:20
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  2. #2
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    Predefinito Re: Verdi o Wagner?

    conosco poco entrambi.
    wagner lo apprezzavo di più quando ero ragazzo rispetto a verdi.
    dalle vite che hai descritto, verdi sta più simpatico.

  3. #3
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    Predefinito Re: Verdi o Wagner?

    Beh... Verdi, per noi italiani è il melodramma!

    Per Wagner, come ho detto sopra, c'è il problema della lingua che ci impiccia un po'. In Italia la conopscenza del tedesco non è molto diffusa. Fino agli anni '60 si usava fare Wagner in Italiano a tutto vantaggio di una maggiore diffusione delle sue opere, Questa tradizione però è stata abbandonata per ragioni filologiche, ovvero ogni autore deve essere rappresentata in lingua originale. Faccio alcuni esempi: Bizet in Francese, Britten in inglese, Persino i russi, da più di un trettennio, vengono dati in russo, Il problema della barriera linguistica viene superato con i sottotitoli nei video e con i sopratitoli nei teatri. Personalmente credo che un primo approccio con l'opera in italiano sia più proficuo, In seguito dopo avere conosciuto bene la versione italiana si può apprezzare meglio l'originale. Sono sicura che le opere di Wagner, che hanno una musica bellissima, e non sono molto rappresentate in Italia, avrebbero maggiore pubblico in versione tradotta. Purtropppo ormai non si trovano più che molto raramente le vecchie incisioni in italiano degli anni '50, il che aiuterebbe comunque l'approccio iniziale, anche perché erano state incise con grandi interpreti del passato di cui si è persa la memoria. La stessa cosa vale per le opere dei russi. E' vero che il suono delle parole è importante, ma il non capirne il senso è abbastanza frustrante e seguire le didascalie spesso fa perdere la concentrazione a svantgaggio della musica. Il problema non è stato risolto.

    Ricordo che quanto ero piccola la Carmen si dava in Italiano e devo dire, a posteriori, che la traduzione del testo era veramente atroce. Ora come ora, non mi sembra pensabile ascoltare Carmen se non in francese, ma anche perché conosco bene la lingua e questo fa una grande differenza.

    In alcuni teatri all'estero, in Germania e in Inghilterra le opere italiane vengono rappresentate tradotte. Ad esempio a Londra c'è un teatro la "English Opera House" che traduce tutto in inglese. Ne ho viste più d'una, con una amica cui piaceva l'opera ma che non conosceva bene l'italiano e che voleva capire bene le parole... Certamente per chi conosce la versione originale la cosa fa quasi un po' ridere. Ricordo una Tosca in inglese che per me fu quasi un supplizio, ma la mia amica invece ne fu entusiasta!
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  4. #4
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    Predefinito Re: Verdi o Wagner?

    Quella che tu hai visto, sapientone dei miei stivali, a S. Agata, è la casa che Verdi si è costruito dopo che era diventato ricco e famoso
    .
    Era esattamente figlio di contadini, non miserrimi ma contadini. Ho scritto umili, non miseri. La condizione del lavotatore della terra nell'Ottocento era una condizione umile. Alle Roncole di Busseto, dove era nato, c'è ancora la cascina con dentro una spinetta su cui il piccolo Verdi imparò a suonare, ma dubito che tu ci sia mai stato.

    Quando dovette mettere la sua qualifica sui fogli di un censimento Verdi, invece di scrivere compositore di musica come avrebbe dovuto, si qualificò come "contadino", tanto ne era fiero, anche se avrebbe potuto scrivere proprietario terriero, dato a S. Agata aveva comperato parecchia terra. Come dimostrato l'ignorante sei TU

    Anche stavolta l'hai fatta fuori dal vaso!...

    Ultima modifica di Xenia888; 30-11-14 alle 03:51
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  5. #5
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    Predefinito Re: Verdi o Wagner?


    Veramente nella mia biblioteca ci sono molti libri su Verdi che ho letto più volte, poiché sono da sempre appassionata d'opera, come il resto della mia famiglia. Figurarsi se non conosco la biografia di Verdi... e prima di dare dell'ignorabnte a me, sei tu che dervi sciacquati la bocca. Guardati almeno lo sceneggiato su Verdi strasmesso dalla tv, così ímpari qualcosa.

    Non perdere tempo a scrivere due volte le stesse cose, tanto lo sanno tutti che Green e animal sono sempre lo stesso individuo!
    Ultima modifica di Xenia888; 30-11-14 alle 03:52
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  6. #6
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    Predefinito Re: Verdi o Wagner?

    Citazione Originariamente Scritto da animal Visualizza Messaggio
    Poi bisognerebbe chiarire l'altra vulgata del Verdi risorgimentalista.
    Lo fu di sfuggita, piu' che altro perche' coinvolto dalla contessa Maffei ( un'altra iattura italiana)e ne prese ben presto le distanze tanto da rifiutare , dopo poche sedute, la nomina a deputato del primo parlamento a Torino.
    Lo sai questo vero?!?!?!
    azz! cade un mito dei libri di scuola :O
    'sta contessa era una gran bella femmina ne vero?

  7. #7
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    Predefinito Re: Verdi o Wagner?

    Citazione Originariamente Scritto da animal Visualizza Messaggio
    Cerco di essere gentile ed educato, un qualche cosa che non conosci e che ti spiazzera' sicuramente!
    Mi dispiace la cosiddetta cascina era un casone di due piani e 6 vani per tre persone.
    Chi...dico chi a quei tempi aveva praticamente l'equivalente di una villetta...forse nella tua ricca Umbria?!?!?!
    Quella che definisci cascina in realta' era un'appalta ..se non sai cosa sia.....studia e leggi......
    poi se la tua cultura verdiana si limita allo sceneggiato, pur ottimo, di Castellani del'83 allora si capisce .
    Ammetti che hai preso un piccolo refuso, ma non e' colpa tua, o Xenia....e' la vulgata popolar-intellettuale che ha veicolato questa falsa immagine!

    Ti diverti a contrariarmi per partito preso, tanto per rompere la scatole. Vuoi far vedere che sei un esperto e invece stai facendo solo una pessina figura. Possibile che tu non abbia nulla di meglio per sfogare le tue frustrazioni? La tua pertinacia nel voler mostrare una competenza che non hai, dimostra solo la tua meschinità e non certo la tua cultura verdiana. Io so quello che dico e tu invece vuoi solo cavillare. Non sei all'altezza di convincere nessuno. Verdi era figlio di contadini che non erano certo benestanti. Chi lavoirava la terra non poteva esserlo e la condizione sociale di contadino era "umile" checché tu ne dica. Non c'èn essun refuso. Se vuoi una buona bibliografia su Verdi posso sempre fornirtela,

    Piantala con la vulgata, questo termine lo usi un po' troppo spesso e per troppi argomenti evidentemente non ne hai altri dimostrabili.

    Se conosci il sceneggisto di Castellani riguardatelo, ti farà bene.

    Ultima modifica di Xenia888; 30-11-14 alle 03:59
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  8. #8
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    Predefinito Re: Verdi o Wagner?

    Citazione Originariamente Scritto da MaIn Visualizza Messaggio
    azz! cade un mito dei libri di scuola :O
    'sta contessa era una gran bella femmina ne vero?
    delle tante inesattezze scritte nell'incipit di questo 3D aggiungiamo che Wagner non era assolutamente di famiglia benestante ed orfano di padre visse con i numerosi fratelli con la misera pensione del padre naturale .

    Ma il rapporto tra Verdi e il risorgimento e' molto piu' complesso e da sviscerare.
    In alcune lettere esprimeva dopo l'Unita' italiana il suo dolore nel vedere la poverta' nella quale erano precipitati le classi piu' deboli, dei cosiddetti fittavoli, e non nascondeva di rimpiangere il Regno di Maria Luisa che permise il nascere di tante opere meritorie nei confronti delle classi piu' deboli e degli orfani.
    Possiamo concludere che tutto il peggio che succede in Italia e' dovuto alle elites PD ed al vaticano?
    Stupri, attentati, invasione, fallimenti, disoccupazione, emergenza sociale, denatalita',violenza verbale , suicidi, omicidi....

  9. #9
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    Predefinito Re: Verdi o Wagner?

    Citazione Originariamente Scritto da MaIn Visualizza Messaggio
    azz! cade un mito dei libri di scuola :O
    'sta contessa era una gran bella femmina ne vero?
    La contessa Maffei non era male... C'è un bel ritratto di lei dipinto da Hayez, Il suo salotto milanese era frequentato da letterati, poeti e patrioti e anche Verdi vi approdò per un certo, periodo.

    Sui sentimenti di italianità del musicista non ci sono dubbi. Il coro del Nabucco venina fischiettato dai milanesi quando incontravano gli ufficiali austriaci, a mo' di sfregio. Se Verdi non si espose più di tanto lo si deve al fatto che, dovendo rappresentare le sue opere nel Lombardo-Veneto, esse erano sempre soggette alla censura austriaca, il che costituiva un serio problema per Verdi.

    Se venne insignito della carica di Senatore nel 1874 significa che ne aveva il merito e se accettò vuol dire che aveva a cuore l'Italia finalmente unita. Si ritirò presto dalla carica perché il mondo della politica non era il suo mondo, Verdi era un artista e non un politico. Tutto qui.

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  10. #10
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    Predefinito Re: Verdi o Wagner?

    Citazione Originariamente Scritto da animal Visualizza Messaggio
    Non conoscere l'opera bibliografica della Matz, americana recentemente scomparsa, che batte' la bassa per decenni sulle orme del Maestro non va ad onore della tua senz'altro fornita biblioteca.
    Penso che non avrai neppure Verdi nelle immagini ed il carteggio con il conte Arrivabene!
    Poi bisognerebbe chiarire l'altra vulgata del Verdi risorgimentalista.
    Lo fu di sfuggita, piu' che altro perche' coinvolto dalla contessa Maffei ( un'altra iattura italiana)e ne prese ben presto le distanze tanto da rifiutare , dopo poche sedute, la nomina a deputato del primo parlamento a Torino.
    Lo sai questo vero?!?!?!
    Basta con le frescacce da Wikipedia. Se vuoi contestare fallo... chi se ne frega... D'ora in avanti non mi abbasserò più a controbatterti messaggio, per messaggio perché mi rendo conto che ti sto dando troppa corda e soprattutto troppa considerazione, che davvero non meriti. Sei solo una spocchoiso, saccente, antipatico personaggio di questo forum. Ti stai rendendo più ridicolo del solito.

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    (Umberto Eco)

 

 
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