L’ANNIVERSARIO: I DATI DELLA SOCIETA’ DI GINECOLOGIA E OSTETRICIA. E IL 58% DELLE GIOVANI DICE DI NON UTILIZZARE NESSUN METODO
La pillola ha 50 anni.
In Italia la usa solo una donna su sedici
di MARCO PIVATO
— ROMA —
LA PILLOLA anticoncezionale compie 50 anni. Il 9 maggio del 1960, dopo migliaia di anni di rimedi fai da te, dalle improbabili lavande al coito interrotto ai conti basati sulle fasi lunari, la Fda approva la commercializzazione dell’Enovid, primo rimedio farmacologico contro le gravidanze, progettato da tre ricercatori statunitensi. L’Italia dovrà aspettare un po’ di più.
La pillola arriva nelle nostre farmacie solo all’inizio degli anni Settanta, piombando nel periodo storico di massima tensione, quando proprio i postumi della rivoluzione sessuale stanno diventando i prodromi delle nuove controversie sulle libertà individuali.
Nel ’71 la Corte Costituzionale abroga l’articolo del codice penale che recita «Chiunque pubblicamente incita a pratiche contro la procreazione e fa propaganda a favore di esse è punito con la reclusione» e così, dal 1975, vengono aperti su tutto il territorio i consultori che dispensano gratuitamente informazioni e prescrizioni.
IN TEMPI in cui la cronaca è affollata dai dibattiti sulla Ru489, può essere utile conoscere che uso fanno gli italiani della contraccezione, concetto completamente diverso ma sovrapponibile, per suggestioni etiche, proprio all’aborto.
I dati della Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo) riportano che le donne italiane non sono fedeli ai metodi contraccettivi ormonali e passano frequentemente dalla pillola al profilattico al coito interrotto.
Il 10% delle donne intervistate dalla Sigo ricorre alla pillola del giorno dopo, mentre 8 donne su 100 dicono di non aver mai fatto uso di un metodo anticoncezionale nella loro vita.
Il 37% delle ragazze fa sesso la prima volta — la media nel 2009 è a 16 anni — senza alcuna precauzione, né anticoncezionale né di tipo protettivo nei confronti di malattie veneree.
Il 34% crede che la pillola possa essere alleata di forma fisica e benessere mentre il 63% la considera nociva.
I DATI dell’indagine internazionale condotta da Tns Healthcare nel luglio 2009 per la Giornata mondiale della contraccezione dicono che il 22% dei ragazzi italiani dichiara di non utilizzare metodi contraccettivi perché il partner «preferisce non farlo». D’altro canto il 58% delle ragazze afferma di non utilizzare metodi contraccettivi perché «non li ha a portata di mano».
Meno di un ragazzo su 4 si sente completamente a proprio agio quando parla di contraccezione con il proprio partner, e meno di una ragazza su 5 ne parla volentieri.
In Italia soltanto il 16,2% delle donne fa uso della pillola, in testa la Sardegna con il 31,1% in coda la Basilicata con appena il 7,6.
da: Il Resto del Carlino - ed. Nazionale - pag. 13 - 10 maggioo 2010 -




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) non doverlo usare sarebbe meglio.
