<< Io credo nell'insalata. L'insalata fece la mia dieta.
E io crescivo mia figghia comu na vegetariana, e ci detti libertà, ma ci insegnave puro a non disonorare la tavola. Idda aveva un boyfriend non vegano, se 'nnia o kebabbaro insieme tornava a casa tardi e io non protestavo. Due mesi fa lui l'invitò in trattoria con n'avutro amico suo. Le fecero saggiare tanticchia mortadella e poi cominciarono a mangiari con lei.
Lei cedette, e l'onore non lo mantenne. E iddi la ingozzarono, come n'animale. Quann'arrivai n'osteria a sa' panza faceva paura. A mascidda era rutta. L'avea cosuta cu' macicari. Nemmeno chiangere poteva tanto era o' male e panza. E io chiangeve, povera figghia.
Idda era a luce dell'occhi mei. Bellissima era! E ora nun sarà mai chiù bedda come prima... m'ha a scusare.. andai alla dietologa da buon vegetariano.I due furono pigghiati e messi a digiuno. U' medico li ricoverò ma un aveano trigliceridi e ci dettero la magnesia uso orale: sospensione della cena.
Li fecero uscire nello stesso giorno! Io restai dentro quell'ambulatorio come un fesso. E chiddi du bastardi mi ridevano in faccia.
Allora dissi a mia moglie, per la giustizia dobbiamo andare da Don Bisteccone.>>






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