Risultati da 1 a 5 di 5
  1. #1
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    Predefinito Hitler descrive dei falliti come noi

    Il piccolo austriaco sa che si tratta dei primi passi, quelli che son sempre molto duri. Sa che occorre perseverare; egli ha pazienza, cova dentro di sé un'ostinazione che gli farebbe smuovere le montagne, perché dunque non dovrebbe smuovere i compassati cittadini di Monaco?
    La mancanza di nome e di notorietà del partitino di cui ha la tessera numero 7 non lo spaventa minima¬mente. L'unico fatto grave è la scarsa partecipazione alle riunioni.
    «...spesso si radunavano per ascoltare le nostre parole soltanto sei o sette persone e quindi ci era piuttosto difficile suscitare in ambienti così ristretti la fede nel futuro del nostro movimento. Si tenga poi in mente che quei sei o sette individui, tutti dei poveri spostati, si radunavano con lo scopo di arrivare a formare un grande movimento che doveva arrivare ad aver successo proprio là dove avevano fallito i gran¬dissimi partiti di massa. Quei quattro gatti volevano la rinascita di un impero tedesco, glorioso e potente. Se avessimo ricevuto delle critiche, se anche fossimo stati messi in ridicolo, noi saremmo stati lieti di ciò. Ciò che invece ci buttava a terra era la completa indifferenza che ci circondava. E di questo stato di cose quello che soffriva di più ero io. Quando ero entrato in quella ristrettissima cerchia non si poteva, ovviamente, parlare di partito e tanto meno di asso¬ciazione. Ho già descritto le pessime impressioni suscitate in me da quel primo incontro con il grup¬petto. Nelle settimane che seguirono ebbi poi il modo di osservare quanto fosse ridicolo tutto quel movi¬mento. Anzi più che di ridicolo si trattava di un che di triste.
    »Non c'era niente. Il partito si identificava con i suoi dirigenti, i quali a loro volta erano in piccolo la rappresentazione di quello che affermavano di voler combattere con tutte le forze: un minuscolissimo parlamento, ecco che cosa contribuivano a formare quegli individui. C'era anche qui il principio della votazione, c'era una logorrea che non finiva più; e intanto, fuori, la gente non era al corrente di niente. A Monaco nessuno conosceva neppure il nome di quel partitino, e sì e no lo conoscevano i parenti degli aderenti. Ogni mercoledì, in un caffè della città, aveva luogo la riunione del gruppo dirigente e una volta la settimana si procedeva alle solite discussioni. Tutti i membri... facevano parte del gruppo dirigente; perciò i presenti erano sempre gli stessi. Occorrevano energie nuove, sforzi nuovi. Si pensò dunque di adottare una nuova prassi: ogni mese, al minimo, o ogni due settimane bisognava tenere un comizio in pubblico; gli inviti erano battuti a macchina o addirittura distri¬buiti manoscritti su cartoncini e le prime volte li avremmo portati noi stessi ai rispettivi recapiti. Ognuno si rivolgeva alla cerchia di amici, parenti, conoscenti, per convincerli a partecipare. Il risultato era sempre deludente. In quei giorni arrivai per esem¬pio a portare personalmente ottanta inviti; la sera eravamo tutti lì, ad aspettare quelle masse di popolo che sarebbero dovute intervenire. Il presidente apriva la seduta con un'ora di ritardo; quando ci contavamo eravamo i soliti sette... Prendemmo finalmente la decisione di far battere gli inviti in una copisteria di Monaco. Il risultato... non si fece attendere: ci furono due o tre uditori in più. Il numero dei presenti salì allora, dopo reiterati tentativi, a tredici, poi ce ne furono diciassette, ventitré, e un giorno avemmo addirittura trentaquattro persone! »

    La Fantastica esistenza di Adolf Hitler di Ricchezza, Forni Editore, pp. 137-138

  2. #2
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    Predefinito Rif: Hitler descrive dei falliti come noi

    Beh, gli Ottomani, all'inizio occupavano solo una tenda e qualche tempo dopo quasi arrivarono a Vienna.

  3. #3
    ASKL-Caput Gentis
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    Predefinito Rif: Hitler descrive dei falliti come noi

    e si certo,
    ma preferirei assolutamente rimanere una fallita a vita piuttosto che prendere ad esempio "la fantastica esistenza di hitler".

  4. #4
    AUT CONSILIO AUT ENSE
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    Predefinito Rif: Hitler descrive dei falliti come noi

    Ancora con la favoletta dei poveri spostati?
    Nello NSDAP ce n'erano parecchi, vero.
    Ma anche fior di laureati e di soldati scelti, disciplinati e ben determinati a prendere il potere.
    E secondo molti storici la forza di Hitler stava proprio nella sua Dilettantesca visione del Mondo......
    "Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"


    IL DISPUTATOR CORTESE

    Possono tenersi il loro paradiso.
    Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.

  5. #5
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    Predefinito Rif: Hitler descrive dei falliti come noi

    So bene di aver citato il personaggio più politcamente scorretto possibile e immaginabile. Ma se questi signori sono passati nel giro di pochi anni da un gruppo di personaggi patetici confinati in birrerie a signori della Germania, tutto erano tranne che "spostati".
    Di sicuro avevano voglia di lottare, cosa che ai frequentatori delle pizzerie terroniche probabilmente manca come manca pure l'ambizione, "giustamente" qui ci si accontenta dell'elemosina.
    Avevano anche una visione chiara del ruolo della propaganda

    Cmq tanto per citarne uno a caso Goering era stato il vice del Barone Rosso durante la 1GM, non esattamente uno dei tantissimi impiegati dello stato italiano, che non si sa bene cosa vogliono dal loro datore di lavoro!
    hefico:

 

 

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