Per "fare l'Europa", nonostante la crisi finanziaria (e non economica) che ha interessato i corsi delle Borse europee, rilancio l'idea non solo dell'armonizzazione del diritto societario e tributario, ma anche una nuova stagione di fusioni cross-border (ma intra-Eu) nei settori definiti "strategici" (infrastutture, energia, distribuzione, telecomunicazioni,..) dalla stessa Commissione Europea.
Non sono certo così ingenuo da non capire i delicati equilibri che vi sono dietro le Big-Companies; nonostante questo, lancio una serie di "fanta-merger":
Eni - Total
Royal Dutch Shell - Omv
Bp - Repsol
Telecom - Telefonica
France Telecom - Kpn
DTelekom - Bt
Bmw - Psa
Fiat - Opel - Saab
Daimler - Renault
Tesco - Esselunga
Ass. Generali - Groupama
per non parlare poi del settore biochimico e farmaceutico
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aggiungete voi quello che ritenete opportuno
quando la crisi passerà (e ci porterà un NWO - nuovo ordine mondiale)allora molte cose saranno cambiate e l'Eu dovrà necessariamente farsi trovare pronta
io resto dell'idea che, se vogliamo dare una buona accellerata sul piano politico, la finanza resta il punto di partenza (per un'Europa ad effetti collaterali, come, fino a prova contrata, è stato sin dagli anni 50)




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