





i fatti sono ancora recenti per guidicare gli anni di piombo o per cercare di farne un'analisi storica.
faccio un piccolo esempio, conosco degli "splendidi cinquantenni" professionisti oggi bene affermati che vengono da università molto sensibili dove studiavano negli anni '80 e dove sotto sotto ma neanche tanto nascostamente gli studenti e alcuni professori (Toni Negri tanto per fare un nome) ideologizzavano la rivolta armata per sovvertire le istituzioni, università tipo Padova.
Poi qui dove vivo esistono ancora degli ex terroristi che tengono il profilo basso, protetti da 30 anni dall'anonimato
Ultima modifica di FrancoAntonio; 14-02-15 alle 12:50


In generale tenderei a stare alla larga dai libri che pretendono di leggere gli anni 70 dal punto di vista dell'attacco allo Stato 'democratico' mischiando fenomeni assolutamente incompatibili tra loro. Comunque se proprio vuoi un libro unico che tratta quei temi da un punto di vista giornalistico, allora meglio 'La notte della Repubblica' di Sergio Zavoli.
Sulla storia della sinistra di classe di quel periodo il compendio più accessibile e generalista è 'L'orda d'oro' di Nanni Balestrini e Primo Moroni. Sul fenomeno della lotta armata la migliore introduzione generale è 'Storia delle Brigate Rosse' di Marco Clementi, però forse 'Qui Brigate Rosse' di Vincenzo Tessandori è più immediato e leggibile. Sull'Aut-op c'è 'Autonomia Operaia' di Emilio Quadrelli (più densa e dettagliata, nonchè costosa, l'opera collettiva uscita per DeriveApprodi). Sul '77 può andar bene 'Rose e pistole' di Cappellani.
Stare invece assolutamente alla larga dal complottismo-spazzatura alla Sergio Flamigni (del quale Provvisionato recupera alcuni topoi, specie sul caso Moro).
Ultima modifica di So' greche!; 14-02-15 alle 15:16


su IBS lo hanno tolto da catalogo![]()
Se non hai il coraggio di mordere, non ringhiare.


Concordo con Candido
è troppo presto per parlare con obiettività di quegli anni, troppo freschi ricordi, ferite, lutti e follie
credo che - al momento - tutti i libri che parlano di quegli anni siano "venati" dall'ideologia di chi li scrive, senza lo sguardo esterno di chi non è (non si sente) ancora coinvolto....
Se pensi che l'istruzione sia cara, prova con l'ignoranza


Non credo si possa non essere (non sentirsi) coinvolti in fatti tanto decisivi per la storia del paese. Certo si puo' restare più o meno partigiani ma coinvolti lo si è per forza di cose.
Il libro in questione non lo conosco ma riguardo a quegli anni (e non solo) consiglierei sicuramente questo I servizi segreti in Italia - Giuseppe De Lutiis .


Si parte da qui, perchè gli anni di piombo iniziano con le stragi di stato:
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