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Discussione: I s l a m = p a c e

  1. #181
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    Predefinito Re: I s l a m = p a c e

    I frati che vanno tra i Saraceni e altri infedeli
    Regula non bullata cap. 16:


    Dice il Signore: «Ecco, io vi mando come agnelli in mezzo ai lupi. Siate perciò prudenti come serpenti e semplici come colombe». Perciò tutti i frati che vorranno andare tra i Saraceni e altri infedeli, ci vadano con il permesso del loro ministro e servo. E il ministro dia loro il permesso e non li contrasti, se li vedrà idonei alla missione; infatti sarà tenuto a rendere conto al Signore se in questa o in altre cose si muoverà senza discrezione. I frati poi che vanno tra gli infedeli possono vivere e comportarsi con loro, spiritualmente, in due modi: un modo è che non suscitino liti o controversie, ma siano soggetti, per amore di Dio, a ogni umana creatura, e confessino di essere cristiani; l'altro modo è che, quando vedranno che piace al Signore, annuncino la Parola di Dio, affinché quelli credano in Dio Onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo, creatore di ogni cosa, e nel Figlio redentore e salvatore, e siano battezzati e diventino cristiani, poiché chi non rinascerà dall'acqua e dallo Spirito Santo, non può entrare nel Regno di Dio.
    Queste e altre cose, che piaceranno al Signore, possono certo dire ai Saraceni e ad altri, poiché il Signore dice nel Vangelo: «Tutti colo¬ro che mi riconosceranno davanti agli uomini, anch'io li riconoscerò davanti a mio Padre, che è nei Cieli»; e: «Chi si vergognerà di me e dei miei discorsi, anche il Figlio dell'uomo si vergognerà di lui, quando verrà nella maestà sua e del Padre e degli angeli».

    E tutti i frati, dovunque sono, ricordino che hanno offerto se stessi e hanno affidato i loro corpi al Signore Gesù Cristo.

    [brano tratto da Claudio Leonardi (a cura di), La letteratura francescana (vol. 1) Francesco e Chiara d'Assisi, Fondazione Lorenzo Valla/Arnoldo Mondadori Editore 2004, pp. 31-33 e 73-75].
    "Quante persone ci sono in questa strada, un centinaio? Quante sono le persone intelligenti, sette, otto? Bene, io lavoro per le altre novantadue" Phineas Taylor Barnum

    UE, mondo, futuro Michio Kaku:
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  2. #182
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    Predefinito Re: I s l a m = p a c e

    Sì ma questi andavano a convertire , non a fare i sincretisti .

  3. #183
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    Predefinito Re: I s l a m = p a c e

    Citazione Originariamente Scritto da kodiak Visualizza Messaggio
    Sì ma questi andavano a convertire , non a fare i sincretisti .
    il dato di fatto è che francesco nel tredicesimo secolo propose di fare una cosa che ancora oggi, nel 2015, gente come Amalie non accetta.

    Ovviamente gliela cassarono, ma rimane il dato di fatto.
    Ultima modifica di Razionalista; 19-01-15 alle 02:05
    "Quante persone ci sono in questa strada, un centinaio? Quante sono le persone intelligenti, sette, otto? Bene, io lavoro per le altre novantadue" Phineas Taylor Barnum

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  4. #184
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    Predefinito Re: I s l a m = p a c e

    Citerò in particolare, a mo’ di esempio, due mistici di grande statura: san Francesco, frate, grande mistico della cristianità, e Jalâl âlDîn Rûmî, sufi, grande mistico dell’Îslâm, entrambi molto vicini a Dio, e pertanto molto vicini fra loro. Essi hanno numerosi punti di contatto sia per ciò che riguarda la loro vita terrena, sia per ciò che riguarda la loro visione del divino. Entrambi poeti, entrambi fondatori di una loro Confraternita monastica fra le maggiori, san Francesco nel Cristianesimo e Rumi nell’Îslâm. Entrambi vissero nel XIII secolo. Osserviamo allora che questo XIII° secolo fu un periodo fertile di inizi, formazioni e delineazioni sia per il mondo Occidentale che per quello orientale. Varie figure di prua del mondo cattolico e del mondo islamico, ad esempio, si trovarano in parallelo nel corso di questo secolo. Dante è all’inizio della poesia in lingua italiana e Yunus Emre di quella in lingua turca; inoltre nel mondo islamico e in quello cattolico medici, architetti, filosofi in un parallelismo esemplare, come il Vesalio e Îbn Nafis (1203-1288) le cui anatomie vennero in seguito copiate anche da Leonardo da Vinci. Possiamo quindi dire che precipuamente omologo di san Francesco fu Jalal alDin Rumì.
    Anzi: nel 1216 Rûmî fu a Damietta, in visita dal sultano Malik âlKamil, ripartendo subito per la Turchia; e san Francesco fu a Damietta nel 1219. Nel 1216 Rûmî parlò a Damasco con il grande mistico e teologo musulmano Îbn âl`Arabî; e con Îbn âl`Arabî san Francesco si intrattenne a Damietta nel 1219, quando si recò alla corte del sultano, ove incontrò vari sufi, conversando a lungo con loro. Ma non fu questo un primo incontro: già nella primavera del 1214 san Francesco aveva conosciuto dei sufi nella Spagna musulmana e in Marocco.
    San Francesco si formò in gioventù a contatto diretto con trovadori francesi a loro volta educati dai trovatori musulmani in particolare andalusi Sappiamo che san Francesco parlava correntemente il provenzale. Per ciò che riguarda l’ambiente del tempo in cui san Francesco visse, non vanno dimenticati l’imperatore Federico II°, detto per antonomasia «il più musulmano dei re cattolici, il più cattolico dei re musulmani», e il grande Dante Alighieri. La poesia italiana si formò alla Corte di Federco II° per il contatto intenso con i poeti musulmani, di cui il maggiore, nella Sicilia stessa, fu Îbn Hamdîs (1055-1132). Dante Alighieri trasse ispirazione strutturale e figurale per la sua Divina Commedia dal testo musulmano Il viaggio notturno del Profeta Maometto (studio completo del reverendo Miguel Asin Palacios, 1919). Del pari si ispirarono alla poesia musulmana i troubadours provenzali, i poeti spagnoli alla corte di Alfonso el Sabio, e i compagni di Dante detti "I seguaci d'Amore", come possiamo leggere anche nel denso studio di Luigi Valli (Dante e i seguaci d’amore. Roma 1928).

    temi di sufismo: francescanesimo e sufismo
    Ultima modifica di Razionalista; 19-01-15 alle 02:20
    "Quante persone ci sono in questa strada, un centinaio? Quante sono le persone intelligenti, sette, otto? Bene, io lavoro per le altre novantadue" Phineas Taylor Barnum

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  5. #185
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    Predefinito Re: I s l a m = p a c e

    Citazione Originariamente Scritto da King Z. Visualizza Messaggio
    Quel che a noi interessa o dovrebbe interessare è capire cosa c'è alla radice della jihad nei nostri confronti , pur essendo impossibile dare motivazioni omogenee perché comunque il mondo musulmano è talmente variegato sia ideologicamente che territorialmente e sono cosi variegati i contesti che la pretesa risulterebbe improbabile .
    King...Siamo infedeli...Per loro e' piu' che sufficiente..
    Ultima modifica di Undertaker; 19-01-15 alle 09:17
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  6. #186
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    Predefinito Re: I s l a m = p a c e

    Citazione Originariamente Scritto da Razionalista Visualizza Messaggio
    Citerò in particolare, a mo’ di esempio, due mistici di grande statura: san Francesco, frate, grande mistico della cristianità, e Jalâl âlDîn Rûmî, sufi, grande mistico dell’Îslâm, entrambi molto vicini a Dio, e pertanto molto vicini fra loro. Essi hanno numerosi punti di contatto sia per ciò che riguarda la loro vita terrena, sia per ciò che riguarda la loro visione del divino. Entrambi poeti, entrambi fondatori di una loro Confraternita monastica fra le maggiori, san Francesco nel Cristianesimo e Rumi nell’Îslâm. Entrambi vissero nel XIII secolo. Osserviamo allora che questo XIII° secolo fu un periodo fertile di inizi, formazioni e delineazioni sia per il mondo Occidentale che per quello orientale. Varie figure di prua del mondo cattolico e del mondo islamico, ad esempio, si trovarano in parallelo nel corso di questo secolo. Dante è all’inizio della poesia in lingua italiana e Yunus Emre di quella in lingua turca; inoltre nel mondo islamico e in quello cattolico medici, architetti, filosofi in un parallelismo esemplare, come il Vesalio e Îbn Nafis (1203-1288) le cui anatomie vennero in seguito copiate anche da Leonardo da Vinci. Possiamo quindi dire che precipuamente omologo di san Francesco fu Jalal alDin Rumì.
    Anzi: nel 1216 Rûmî fu a Damietta, in visita dal sultano Malik âlKamil, ripartendo subito per la Turchia; e san Francesco fu a Damietta nel 1219. Nel 1216 Rûmî parlò a Damasco con il grande mistico e teologo musulmano Îbn âl`Arabî; e con Îbn âl`Arabî san Francesco si intrattenne a Damietta nel 1219, quando si recò alla corte del sultano, ove incontrò vari sufi, conversando a lungo con loro. Ma non fu questo un primo incontro: già nella primavera del 1214 san Francesco aveva conosciuto dei sufi nella Spagna musulmana e in Marocco.
    San Francesco si formò in gioventù a contatto diretto con trovadori francesi a loro volta educati dai trovatori musulmani in particolare andalusi Sappiamo che san Francesco parlava correntemente il provenzale. Per ciò che riguarda l’ambiente del tempo in cui san Francesco visse, non vanno dimenticati l’imperatore Federico II°, detto per antonomasia «il più musulmano dei re cattolici, il più cattolico dei re musulmani», e il grande Dante Alighieri. La poesia italiana si formò alla Corte di Federco II° per il contatto intenso con i poeti musulmani, di cui il maggiore, nella Sicilia stessa, fu Îbn Hamdîs (1055-1132). Dante Alighieri trasse ispirazione strutturale e figurale per la sua Divina Commedia dal testo musulmano Il viaggio notturno del Profeta Maometto (studio completo del reverendo Miguel Asin Palacios, 1919). Del pari si ispirarono alla poesia musulmana i troubadours provenzali, i poeti spagnoli alla corte di Alfonso el Sabio, e i compagni di Dante detti "I seguaci d'Amore", come possiamo leggere anche nel denso studio di Luigi Valli (Dante e i seguaci d’amore. Roma 1928).

    temi di sufismo: francescanesimo e sufismo
    C'è però una grande differenza: i francescani non sono mai stati perseguitati dalla chiesa, i loro monasteri chiusi e i loro santuari distrutti. L'ordine francescano è prospero ed influente, mentre i sufi ancora oggi vengono spesso discriminati.

  7. #187
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    Predefinito Re: I s l a m = p a c e

    Citazione Originariamente Scritto da Patto Visualizza Messaggio
    C'è però una grande differenza: i francescani non sono mai stati perseguitati dalla chiesa, i loro monasteri chiusi e i loro santuari distrutti. L'ordine francescano è prospero ed influente, mentre i sufi ancora oggi vengono spesso discriminati.
    hanno dovuto però limare parecchio certe spinte "ecumeniche" considerando che erano idee di 8 secoli fa....
    "Quante persone ci sono in questa strada, un centinaio? Quante sono le persone intelligenti, sette, otto? Bene, io lavoro per le altre novantadue" Phineas Taylor Barnum

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  8. #188
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    Predefinito Re: I s l a m = p a c e

    Citazione Originariamente Scritto da Razionalista Visualizza Messaggio
    hanno dovuto però limare parecchio certe spinte "ecumeniche" considerando che erano idee di 8 secoli fa....
    Spinte che oggi però sono diventate nuovamente attuali, almeno da parte cattolica.

  9. #189
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    Citazione Originariamente Scritto da Patto Visualizza Messaggio
    Spinte che oggi però sono diventate nuovamente attuali, almeno da parte cattolica.
    diciamo che a rileggersi la situazione delle crociate, non è poi cambiato molto... sia da parte musulmana che da parte cattolica.
    In compenso ho ottenuto una piccola scheggia di verità: il santo patrono dell'Italia era probabilmente uno dei religiosi più filo musulmani del tempo, sicuramente quello divenuto più famoso.
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  10. #190
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    Predefinito Re: I s l a m = p a c e

    Comunque a ma risulta che i cristiani anche nel periodo tardo romano imperiale di massacri ai danni di pagani e gnostici ne abbiano perpetrati eccome
    Far ragionare un idiota non è impossibile, è inutile

 

 
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