le caste già le avevano gli invasori ariani dell'India. ne hanno aggiunto una quarta per i nativi, più scuri di pelle.


le caste già le avevano gli invasori ariani dell'India. ne hanno aggiunto una quarta per i nativi, più scuri di pelle.
In realtà è semplicissimo poichè non è necessario che se nasci da genitori cattolici allora sarai cattolico,nè è necessario che se nasci da genitori atei allora sarai ateo.Riguardo lo sviluppo dell'illuminismo esso è un sistema ovviamente di pensiero,ma non c'è nesso causale necessario tra il nascere in una nazione e avere le stesse regole di quella nazione,è probabile ma non necessario.Tu puoi essere anche nato in italia,ma non implica che la pensi come un italiano,anche perchè non saprei dire come la pensa un italiano secondo un idea che parlerebbe di "italianità".Potresti ancora nascere anche in Giappone e pensarla come un americano su alcune cose,da italiano su talaltre da tedesco su altre ancora.
Ma questo sono congetture a priori per esempio citi Rousseau,per inciso sarebbe stato calvinisto poi cattolico,tuttavia il suo modo di concepire stato e religione è completamente diverso tanto dai primi che dai secondi (io di per mio non lo condivido non specifico ora il perchè)era questo qui:
Vi è una terza specie di religione, piú bizzarra, che, dando agli uomini due legislazioni, due capi, due patrie, li sottopone a doveri contraddittori e impedisce loro di poter essere insieme dei fedeli e dei cittadini. Tale è la religione dei Lama, o quella dei Giapponesi, tale è il cristianesimo romano. Essa può venir chiamata la religione del prete e da essa risulta una sorta di diritto misto e asociale cui non si può dare alcun nome.
Se consideriamo queste tre religioni da un punto di vista politico, esse hanno tutte i loro difetti. La terza è cosí evidentemente cattiva che sarebbe una perdita di tempo divertirsi a dimostrarlo. Tutto ciò che rompe l’unità sociale è nocivo, tutte le istituzioni che pongono l’uomo in contraddizione con se stesso sono nocive.
Bhè si se intendi che trattasi di coprire cio che ancora non si conosce di norma con ipotesi impossibili da dimostrare con la testa.
Tuttavia il semplice e il complesso sono categorie difficili da spiegare,Occam dice la sua e Kant anche.
Per adesso mi adeguo a due possibilità:
Tra due procedimenti che hanno un medesimo risultato;la soluzione più semplice (laddove per semplice quella che ottiene lo stesso risultato con meno passaggi).Che null'altro è che un concetto che si adagia al progresso tecnologico;di norma anche in un progresso delle applicazioni tecnologiche,si tende a diminuire i passaggi in un dato sistema ottenendo lo stesso risultato.
Tuttavia e anche vero da'ltra parte che:non è necessario che la soluzione più semplice sia anche quella più corretta.Spesso alla diminuzione di alcuni passaggi se ne aggiungono di nuovi per ottenere un risultato migliore di quello precedente.
Dunque rimango dell'idea che:
A parità di risultato la soluzione migliore sia quella più semplice;per diversità di risultato non è sempre necessario che lo sia.
Ultima modifica di Epictetus; 26-01-15 alle 15:53