Il web è un mondo tanto vasto che non finisce mai di stupirci. E così, facendo zapping tra pagine varie e social, ci siamo casualmente imbattuti nel “Rapporto Giorgio Rota” sulla città di Napoli, uno studio improntato sulle dinamiche evolutive dell’area urbana campana che ha come obiettivo quello di individuare, anno dopo anno, successi, fallimenti e nuovi obiettivi della città partenopea.Ebbene il primo rapporto su Napoli, dal titolo “Ci vuole una terra per vedere il mare”, è stato compiuto proprio lo scorso anno ed è in grado di fornirci alcuni spunti interessanti: Napoli risulta essere infatti la 3° città italiana per Pil dopo Milano e Roma, e la 26° europea su 115. Il suo prodotto interno lordo è superiore a quello della Slovenia con quasi 62 miliardi di dollari. Le brutte notizie arrivano nel settore dell’occupazione dove la città partenopea fa registrare circa 233 mila disoccupati, la 5° città europea per crescita del tasso di disoccupazione durante la recessione in corso.L’area metropolitana ha visto in questi ultimi anni un calo della popolazione urbana (-4,2%), a fronte di una leggera crescita della provincia (+1,9%). L’intera area urbanizzata conta oltre i 3,5 milioni di abitanti ed è l’ottava città europea per popolazione, paragonabile a città come Atene e Barcellona.Risulta interessante constatare come la tanto bistrattata città partenopea, risulti avere una voce così imponente nel Prodotto Interno Lordo nazionale.
http://www.ilvaporetto.com/rapporto-...iardi-di-euro/
http://www.rapporto-rota.it/rapporti...e-il-mare.html




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