Stavo riflettendo sui possibili nomi per il Quirinale, e via via che scartavo uno dopo l'altro i candidati più noti, si è imposta una personalità magari non di primissimo piano, ma dalle credenziali fondamentali.
Riflettiamo assieme: ci serve, lo dicono tutti, un POLITICO, non economista, non banchiere, non operatore giuridico, non grande civil servant, ma rigorosamente politico. E costui è impegnato in politica fin dagli anni Sessanta.
È laureato, in giurisprudenza, seguendo la tradizione della grande maggioranza dei Presidenti della Repubblica.
Conosce nei minimi dettagli i notissimi problemi annosi - anzi, decennali - della malagiustizia.
Viene da sinistra: i suoi primi passi in autonomia furono in un'organizzazione dallo spiccato carattere MAOISTA, ed è capace di mediare, essendo riuscito ad attrarre elementi delle più disparate origini politico-filosifche.
Infine, dubito che all'estero non lo si conosca, e di sicuro è noto in ambito NATO, almeno a chi ha un po' di esperienza.
Né ha inimicizie dichiarate, essendo anzi una garanzia per una profondissima riforma dell'ordine sociopolitico italiano. E l'Italia sappiamo tutti quanto abbia bisogno di una vera svolta.
Per tutte queste ragioni mi sembra inevitabile proporre un nome di prestigio sicurissimo:





Rispondi Citando


