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Re: Intervento statale
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Hermes
Mi pare disse che lo stato non deve cercare di fare quello che fanno i privati, meglio, ma fare quello che i privati non fanno, se c'è una crisi, deve investire e sostenere la domanda, per evitare che la capacità produttiva diminuisca.
Il problema, a mio avviso, è che tra le cose che i privati non fanno c'è anche scavare e riempire buche.
Ah ok, quindi era solo un modo per evitare di perdere capacità. Io intendevo se invece è possibile proprio rilanciare l'economia con investimenti intelligenti, e se c'è qualche economista che ha mai sostenuto questa tesi.
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Re: Intervento statale
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Cipollo
c'è molta confusione tra liberali, libertari, liberisti... in realtà i pensieri sono tendenzialmente due: liberisti e liberalsocialisti.
Liberisti.
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Re: Intervento statale
I libertari di destra sono liberisti in economia, ma sono interessati anche alle libertà civili (liberalizzazione delle droghe, della prostituzione, del gioco d'azzardo, ecc). In genere sono contrari a tutto quello che percepiscono come coercizione (e la difesa della proprietà per loro non lo è).
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Re: Intervento statale
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Originariamente Scritto da
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Ah ok, quindi era solo un modo per evitare di perdere capacità. Io intendevo se invece è possibile proprio rilanciare l'economia con investimenti intelligenti, e se c'è qualche economista che ha mai sostenuto questa tesi.
Mi spiace, non lo so, le mie conoscenze sono molto superficiali (università di wikipedia).
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Re: Intervento statale
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No ma non essendo esperto di economia non seguo questa sezione del forum, in quanto spesso si entra in tecnicismi. Infatti non chiedo una spiegazione approfondita, ma solo le motivazioni "filosofiche" che portano a questa tesi.
Non funziona così... ciò che è verosimile per gli intelletti immaturi è spesso l’anticamera del falso, sosteneva Socrate.
Occorre anche provare e convincere, offrendo chiavi esegetiche e narrative orientate scientificamente.
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Re: Intervento statale
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Perché i libertari sostengono che un intervento statale non può risollevare l'economia di uno Stato? Non è possibile che lo Stato faccia investimenti che facciano ripartire la produttività, creano un circolo virtuoso che rimetta in moto l'economia? Ovviamente l'investimento deve essere di un certo tipo, non buche scavate e riempite.
Secondo la mia opinione, lo Stato non può mai promuovere la crescita economica. Lo Stato infatti non crea nulla di suo, e tutte le risorse che spende le deve sottrarre in qualche modo al settore produttivo privato, mediante tasse, debito pubblico (tasse future) o stampa di moneta (tasse occulte).
Questi soldi spesi dallo Stato per "promuovere la crescita" producono migliori effetti rispetto al modo in cui li avrebbero spesi i privati che se li sono visti sottrarre dalle tasche? Secondo me è praticamente impossibile.
Milton Friedman una volta disse: ”Nessuno spende il denaro degli altri con la stessa attenzione con cui spende il proprio. Nessuno impiega le risorse degli altri con la stessa cura con cui impiega le proprie”.
Trattasi di una verità inconfutabile. Ciò postula che quanto più capitale viene distratto dai circuiti produttivi e redistribuito, tanto più esso verrà sprecato.
Il mercato produce dei risultati incomparabilmente migliori nell’allocare le risorse, rispetto allo Stato, in quanto sono previste delle sanzioni severe in caso di fallimento.
Una società che produce prodotti che nessuno intenderà acquistare, sarà semplicemente estromessa dal mercato.
Un programma di governo che si dimostra del tutto inefficiente e che spreca montagne di denaro pubblico, l’anno successivo sarà probabilmente destinatario di un budget più elevato.
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Re: Intervento statale
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Perché i libertari sostengono che un intervento statale non può risollevare l'economia di uno Stato? Non è possibile che lo Stato faccia investimenti che facciano ripartire la produttività, creano un circolo virtuoso che rimetta in moto l'economia? Ovviamente l'investimento deve essere di un certo tipo, non buche scavate e riempite.
E chi ti dice che lo stato non interviene ?
Interviene si , e tanto purtroppo.
Ti faccio l'esempio dell'alta velocità ferroviaria.
E' costata in 30 anni , decine di miliardi.
Un chilometro di alta velocità in italia è costato attorno ai 40 - 50 milioni , da 3 a 5 volte il costo negli altri paesi che hanno fatto opere simili.....
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Re: Intervento statale
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Originariamente Scritto da
Mister Libertarian
Secondo la mia opinione, lo Stato non può mai promuovere la crescita economica. Lo Stato infatti non crea nulla di suo, e tutte le risorse che spende le deve sottrarre in qualche modo al settore produttivo privato, mediante tasse, debito pubblico (tasse future) o stampa di moneta (tasse occulte).
Questi soldi spesi dallo Stato per "promuovere la crescita" producono migliori effetti rispetto al modo in cui li avrebbero spesi i privati che se li sono visti sottrarre dalle tasche? Secondo me è praticamente impossibile.
Milton Friedman una volta disse: ”Nessuno spende il denaro degli altri con la stessa attenzione con cui spende il proprio. Nessuno impiega le risorse degli altri con la stessa cura con cui impiega le proprie”.
Trattasi di una verità inconfutabile. Ciò postula che quanto più capitale viene distratto dai circuiti produttivi e redistribuito, tanto più esso verrà sprecato.
Il mercato produce dei risultati incomparabilmente migliori nell’allocare le risorse, rispetto allo Stato, in quanto sono previste delle sanzioni severe in caso di fallimento.
Una società che produce prodotti che nessuno intenderà acquistare, sarà semplicemente estromessa dal mercato.
Un programma di governo che si dimostra del tutto inefficiente e che spreca montagne di denaro pubblico, l’anno successivo sarà probabilmente destinatario di un budget più elevato.
In generale comprendo quello che dici. Ma faccio un esempio: lo Stato prova ad abbassare le tasse sul lavoro, ma l'economia continua a non decollare: supponiamo che ci sia un settore in cui la formazione scolastica ha prodotto ottimi tecnici ma la mancanza di tradizione in quel settore non ha prodotto imprenditori informati. Un investimento statale non potrebbe far decollare il mercato? Ovviamente, dopo l'iniziale intervento, una volta avviata la produzione e raggiunto un certo regime, lo Stato potrà liberalizzare tutto.
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Re: Intervento statale
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Originariamente Scritto da
Watson
E chi ti dice che lo stato non interviene ?
Interviene si , e tanto purtroppo.
Ti faccio l'esempio dell'alta velocità ferroviaria.
E' costata in 30 anni , decine di miliardi.
Un chilometro di alta velocità in italia è costato attorno ai 40 - 50 milioni , da 3 a 5 volte il costo negli altri paesi che hanno fatto opere simili.....
Lo so che interviene, ma io parlavo di condizioni in cui può intervenire efficacemente per l'economia.
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Re: Intervento statale
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Originariamente Scritto da
Sentenza
In generale comprendo quello che dici. Ma faccio un esempio: lo Stato prova ad abbassare le tasse sul lavoro, ma l'economia continua a non decollare: supponiamo che ci sia un settore in cui la formazione scolastica ha prodotto ottimi tecnici ma la mancanza di tradizione in quel settore non ha prodotto imprenditori informati. Un investimento statale non potrebbe far decollare il mercato? Ovviamente, dopo l'iniziale intervento, una volta avviata la produzione e raggiunto un certo regime, lo Stato potrà liberalizzare tutto.
In teoria è possibile tutto. Possiamo sbizzarrirci nell'immaginare tutte le belle cose che un governo di uomini saggi, illuminati e altruisti possa realizzare.
Penso tuttavia che non sia corretto da un punto di vista metodologico confrontare i risultati del libero mercato reale con i risultati di un governo ideale. Questo vale in generale per tutte le errate teorie sui "fallimenti del mercato" che riempiono ancora i manuali di economia.
Per essere scientificamente onesti bisogna quindi confrontare i risultati del mercato reale con quelli di uno Stato reale, diretto da politici che hanno come obiettivo la conquista di voti, di sostenitori e di clientele; e gestito da burocrati privi di incentivi ad essere efficienti, ed interessati più che altro all'espansione del budget per i propri uffici.
Spesso agli uffici pubblici conviene non centrare gli obiettivi, perché in questo modo possono imputare il fallimento a una "carenza di risorse", ed ottenere quindi stanziamenti aggiuntivi. Questo è un fatto assai frequente, del quale abbiamo testimonianze quasi quotidiane.
Quindi, alla luce del reale funzionamento degli Stati e delle burocrazie pubbliche, è probabile che un programma governativo abbia successo? A me sembra quasi impossibile.