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Re: Intervento statale
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In generale comprendo quello che dici. Ma faccio un esempio: lo Stato prova ad abbassare le tasse sul lavoro, ma l'economia continua a non decollare: supponiamo che ci sia un settore in cui la formazione scolastica ha prodotto ottimi tecnici ma la mancanza di tradizione in quel settore non ha prodotto imprenditori informati. Un investimento statale non potrebbe far decollare il mercato? Ovviamente, dopo l'iniziale intervento, una volta avviata la produzione e raggiunto un certo regime, lo Stato potrà liberalizzare tutto.
Si potrebbe dire che preparare ottimi tecnici senza che ve ne fosse la domanda è stato di per se un cattivo investimento.
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Re: Intervento statale
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Hermes
Si potrebbe dire che preparare ottimi tecnici senza che ve ne fosse la domanda è stato di per se un cattivo investimento.
Questo è ovvio. Ma il mio esempio non era campato per aria, ma si rifà ad una situazione reale di cui sono pure vittima, è per quello che mi è venuto in mente: l'istruzione italiana ha preparato ottimi tecnici nel campo dell'elettronica, ma in Italia praticamente non si produce e non si progetta niente. La Germania ha buoni tecnici ma non all'altezza di quelli italiani, eppure nel settore sono sviluppati. Purtroppo gli imprenditori italiani non investono in tecnologia. E da qui è nata la mia idea. Adesso non so se non investono perché non conviene o perché la maggior parte sono incompetenti, ma propendo per un miscuglio delle due cose con preponderanza della seconda.
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Re: Intervento statale
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Mister Libertarian
In teoria è possibile tutto. Possiamo sbizzarrirci nell'immaginare tutte le belle cose che un governo di uomini saggi, illuminati e altruisti possa realizzare.
Penso tuttavia che non sia corretto da un punto di vista metodologico confrontare i risultati del libero mercato reale con i risultati di un governo ideale. Questo vale in generale per tutte le errate teorie sui "fallimenti del mercato" che riempiono ancora i manuali di economia.
Per essere scientificamente onesti bisogna quindi confrontare i risultati del mercato reale con quelli di uno Stato reale, diretto da politici che hanno come obiettivo la conquista di voti, di sostenitori e di clientele; e gestito da burocrati privi di incentivi ad essere efficienti, ed interessati più che altro all'espansione del budget per i propri uffici.
Spesso agli uffici pubblici conviene non centrare gli obiettivi, perché in questo modo possono imputare il fallimento a una "carenza di risorse", ed ottenere quindi stanziamenti aggiuntivi. Questo è un fatto assai frequente, del quale abbiamo testimonianze quasi quotidiane.
Quindi, alla luce del reale funzionamento degli Stati e delle burocrazie pubbliche, è probabile che un programma governativo abbia successo? A me sembra quasi impossibile.
Su questo concordo, in democrazia ciò è difficilmente realizzabile. Ma in dittatura...
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Re: Intervento statale
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Questo è ovvio.
Non per tutti. Il problema, comunque, è che qualcuno pensava che fosse un buon investimento. Se quelli che devono investire ora sono gli stessi che hanno sbagliato prima (e la classe politica è più o meno sempre la stessa), c'è il rischio che si comincino a produrre l'equivalente moderno delle trabant. Il vantaggio del privato è anche questo, gli incapaci falliscono e non possono commettere altri errori.
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Ma il mio esempio non era campato per aria, ma si rifà ad una situazione reale di cui sono pure vittima, è per quello che mi è venuto in mente: l'istruzione italiana ha preparato ottimi tecnici nel campo dell'elettronica, ma in Italia praticamente non si produce e non si progetta niente. La Germania ha buoni tecnici ma non all'altezza di quelli italiani, eppure nel settore sono sviluppati. Purtroppo gli imprenditori italiani non investono in tecnologia. E da qui è nata la mia idea. Adesso non so se non investono perché non conviene o perché la maggior parte sono incompetenti, ma propendo per un miscuglio delle due cose con preponderanza della seconda.
Mettiamo che la classe imprenditoriale sia incapace, è possibile. Ma gli imprenditori non sono una categoria chiusa. Ad esempio, alcuni dei tecnici preparati di prima potrebbero investire in prima persona, specialmente se non trovano lavoro come dipendenti; oppure potrebbero arrivare investimenti dall'estero. Il punto è che se c'è un capitale inutilizzato è strano che nessuno inizi a sfruttarlo, e bisogna chiedersi perchè questo avviene.
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Re: Intervento statale
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Hermes
Non per tutti. Il problema, comunque, è che qualcuno pensava che fosse un buon investimento. Se quelli che devono investire ora sono gli stessi che hanno sbagliato prima (e la classe politica è più o meno sempre la stessa), c'è il rischio che si comincino a produrre l'equivalente moderno delle trabant. Il vantaggio del privato è anche questo, gli incapaci falliscono e non possono commettere altri errori.
Mettiamo che la classe imprenditoriale sia incapace, è possibile. Ma gli imprenditori non sono una categoria chiusa. Ad esempio, alcuni dei tecnici preparati di prima potrebbero investire in prima persona, specialmente se non trovano lavoro come dipendenti; oppure potrebbero arrivare investimenti dall'estero. Il punto è che se c'è un capitale inutilizzato è strano che nessuno inizi a sfruttarlo, e bisogna chiedersi perchè questo avviene.
Il capitale inutilizzato c'è, è un dato di fatto, dato che stanno andando tutti in Germania. Il perché avviene secondo me è appunto un po' le tasse alte sul lavoro e la burocrazia e un po' l'impreparazione media dell'imprenditore italiano. Non è facile mettere su un'azienda di elettronica da parte di un privato senza grossi capitali (era facile 40 anni fa, non adesso) dato che se ti metti a produrre telefonini, calcolatori, ecc. hai la concorrenza di multinazionali potentissime (Apple, IBM, Philips; Samsung, ecc.). Per fare questo ci vuole veramente un'idea innovativa (tipo quelli che hanno inventato Arduino, italiani di Ivrea). Il fatto è che anche negli altri settori ci sono tasse alte e burocrazia e concorrenza straniera, eppure in altri campi produciamo. Evidentemente l'imprenditore italiano non ha avuto le capacità di buttarsi in settori che richiedono un minimo di preparazione, preferendo produzioni di scarso valore aggiunto. D'altronde guardati intorno e capisci qual è la preparazione degli imprenditori italiani, anche qui sul forum... Ormai è tardi, la cosa si potrebbe risolvere solo con un intervento statale.
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Re: Intervento statale
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Sentenza
Il capitale inutilizzato c'è, è un dato di fatto, dato che stanno andando tutti in Germania. Il perché avviene secondo me è appunto un po' le tasse alte sul lavoro e la burocrazia e un po' l'impreparazione media dell'imprenditore italiano. Non è facile mettere su un'azienda di elettronica da parte di un privato senza grossi capitali (era facile 40 anni fa, non adesso) dato che se ti metti a produrre telefonini, calcolatori, ecc. hai la concorrenza di multinazionali potentissime (Apple, IBM, Philips; Samsung, ecc.). Per fare questo ci vuole veramente un'idea innovativa (tipo quelli che hanno inventato Arduino, italiani di Ivrea). Il fatto è che anche negli altri settori ci sono tasse alte e burocrazia e concorrenza straniera, eppure in altri campi produciamo. Evidentemente l'imprenditore italiano non ha avuto le capacità di buttarsi in settori che richiedono un minimo di preparazione, preferendo produzioni di scarso valore aggiunto. D'altronde guardati intorno e capisci qual è la preparazione degli imprenditori italiani, anche qui sul forum...
Ipotizzo. Magari gli imprenditori non hanno i mezzi per i settori più capital intensive, a causa delle dimensioni medie delle imprese italiane. In questo caso il problema è che le imprese non crescono.
Citazione:
Ormai è tardi, la cosa si potrebbe risolvere solo con un intervento statale.
I politici/amministratori pubblici sono più preparati degli imprenditori?
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Re: Intervento statale
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Hermes
Ipotizzo. Magari gli imprenditori non hanno i mezzi per i settori più capital intensive, a causa delle dimensioni medie delle imprese italiane. In questo caso il problema è che le imprese non crescono.
Sì, ma avrebbero dovuto farlo quarant'anni fa, ora no, è logico.
Citazione:
I politici/amministratori pubblici sono più preparati degli imprenditori?
Forse no, ma hanno più soldi a disposizione.
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Re: Intervento statale
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Sentenza
Il capitale inutilizzato c'è, è un dato di fatto, dato che stanno andando tutti in Germania. Il perché avviene secondo me è appunto un po' le tasse alte sul lavoro e la burocrazia e un po' l'impreparazione media dell'imprenditore italiano. Non è facile mettere su un'azienda di elettronica da parte di un privato senza grossi capitali (era facile 40 anni fa, non adesso) dato che se ti metti a produrre telefonini, calcolatori, ecc. hai la concorrenza di multinazionali potentissime (Apple, IBM, Philips; Samsung, ecc.). Per fare questo ci vuole veramente un'idea innovativa (tipo quelli che hanno inventato Arduino, italiani di Ivrea). Il fatto è che anche negli altri settori ci sono tasse alte e burocrazia e concorrenza straniera, eppure in altri campi produciamo. Evidentemente l'imprenditore italiano non ha avuto le capacità di buttarsi in settori che richiedono un minimo di preparazione, preferendo produzioni di scarso valore aggiunto. D'altronde guardati intorno e capisci qual è la preparazione degli imprenditori italiani, anche qui sul forum... Ormai è tardi, la cosa si potrebbe risolvere solo con un intervento statale.
Non sono assolutamente d'accordo. Io penso invece che esistono due italie: quella del settore privato, che ha una capacità produttiva e lavorativa tra le migliori del mondo; e quella del settore pubblico, che è una vergogna infinita in ogni cosa che fa.
Gli imprenditori italiani sono inadeguati?
Bene, da domani ci provi anche tu. Prendi la partita iva e ti butti nella competizione del mercato.
Ma questo è il meno: dovrai dare l'85 % dei tuoi utili allo stato, e avrai ogni giorno l'inps, l'ispettorato del lavoro, equitalia, le asl e i vigili urbani alle calcagne, pronti ad affibbiarti una multa a ogni minima infrazione.
Pensi in queste condizioni di riuscire a rischiare e a investire?
Se i burocrati statali, come dici, "hanno più soldi" dei privati, è solo perchè glieli hanno rapinati con le tasse.
E' questa l'unica ragione della crisi economica. E tu vorresti risolvere la crisi accentuando le sue cause?
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Re: Intervento statale
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Mister Libertarian
Non sono assolutamente d'accordo. Io penso invece che esistono due italie: quella del settore privato, che ha una capacità produttiva e lavorativa tra le migliori del mondo; e quella del settore pubblico, che è una vergogna infinita in ogni cosa che fa.
Gli imprenditori italiani sono inadeguati?
Bene, da domani ci provi anche tu. Prendi la partita iva e ti butti nella competizione del mercato.
Ma questo è il meno: dovrai dare l'85 % dei tuoi utili allo stato, e avrai ogni giorno l'inps, l'ispettorato del lavoro, equitalia, le asl e i vigili urbani alle calcagne, pronti ad affibbiarti una multa a ogni minima infrazione.
Pensi in queste condizioni di riuscire a rischiare e a investire?
Se i burocrati statali, come dici, "hanno più soldi" dei privati, è solo perchè glieli hanno rapinati con le tasse.
E' questa l'unica ragione della crisi economica. E tu vorresti risolvere la crisi accentuando le sue cause?
No però stavolta non hai capito quello che ho scritto.
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Re: Intervento statale
che lo stato (questo stato) una volta (finalmente) indovinasse una qualche operazione ? la probabilità di un simile avvenimento rasenta lo zero.