



la spesa pubblica fuori controllo in uno stato che si trova a dover gestire buona parte dell'economia nazionale è identico al problema che si ritrova ad avere una nazione col minimo di spesa pubblica ma con una gestione fuori controllo del capitale privato e della finanza in generale. Il problema non è di chi gestisce i soldi ma di come si gestiscono. L'anarco-capitaliso cammina a braccetto col comunismo: corruzione e malaffare.
Il secondo punto è una conseguenza del primo: la denatalità è frutto di una presa di coscienza e della crescente alfabetizzazione. Nessuno, ad oggi si prende - giustamente - la responsabilità di fare figli "come conigli" per farli crescere come gli zingari. Oltre al fatto che un figlio, oggi, ha un "costo" dalla nascita alla laurea, educazione e istruzione minima, chiavi in mano, di 200 mila euro.
Ultima modifica di Mitteleuropa; 30-01-15 alle 20:21


Quando parlo di fattori culturali e sociali penso ad esempio al fatto che per evitare che gli USA diventassro come Porto Rico dagli anni 80 la popolazione carceraria è arrivata a dei livelli stellari , forse sono i primi al mondo .
L'operazione è anche relativamente riuscita , ma a che prezzo ?
Ultima modifica di kodiak; 30-01-15 alle 20:39


Mi azzardo a dire che nessuno di noi vedrà la fine degli Usa.
Ma se invece mi sbagliassi e gli Usa in questo secolo dovessero giungere al crollo questo evento probabilmente comporterebbe la fine del primato dell'occidente.
Direi che non ci conviene.


prima o poi arriverà, è nell'ordine naturale delle cose.
tutto ha un inizo e una fine.
"L'odio per la propria Nazione è l'internazionalismo degli imbecilli"- Lenin
"Solo i ricchi possono permettersi il lusso di non avere Patria."- Ledesma Ramos
"O siamo un Popolo rivoluzionario o cesseremo di essere un popolo libero" - Niekisch


Dove lo vedi l'anarco-capitalismo ?
Io noto invece che le lobby che fanno pressione sui politici vogliono più spesa pubblica, più intervento dello stato, più limitazioni alla concorrenza, e lo stato acconsente.
Il liberismo porterebbe vantaggi per tutti.
E' un luogo comune, anche perchè questa alfabetizzazione di massa non la vedo, in occidente c'è un analfabesitmo di ritorno.Il secondo punto è una conseguenza del primo: la denatalità è frutto di una presa di coscienza e della crescente alfabetizzazione. Nessuno, ad oggi si prende - giustamente - la responsabilità di fare figli "come conigli" per farli crescere come gli zingari. Oltre al fatto che un figlio, oggi, ha un "costo" dalla nascita alla laurea, educazione e istruzione minima, chiavi in mano, di 200 mila euro.
invece è la "marxista e fascista" idea che la laurea si a un diritto quando il 90% della popolazione ci si pulirà il culo.
Cosi si preferì fare un figlio e laurearlo, per poi vederlo disoccupato.
grazie OCCIDENTE, grazie anglo-americani, grazie Israele, grazie ucraini.
la libertà avanza ...........




Ultima modifica di anticomunista; 30-01-15 alle 21:58


Originariamente Scritto da dDuck
Se parli di abbassamento di spesa pubblica in Europa, allora parliamo di ridimensionamento della social-democrazia. Se nel calderone dell'abbassamento della spesa ci butti anche gli usa - che notoriamente hanno una pressione fiscale estremamente bassa -, allora non possiamo parlare più di liberismo, ma rasentiamo l'anarco-capitalismo.Per me i punti deboli dell'occidente (e anche degli USA) sono due
!) la spesa pubblica fuori controllo che ha dato vita a un economia drogata di intervento statale.
Quindi è meglio dare direttamente l'intero pil di una nazione in mano alle lobby, che in quanto a corruzione e fame di profitti sono notoriamente etici e moderati.
Pensiero tuo.
Se l'instabilità economica è un luogo comune!
Rileggi, si parla di costo di un figlio, non di diritto allo studio. Rimandato a settembre.


Gli usa sono una nazione che ha avuto uno sviluppo stratosferico in un arco di tempo relativamente breve ma che ora sta lottando coi fantasmi del passato. La prospettiva di non riuscire più a mantenere il primato in esercito e armamenti è uno spauracchio che gli americani tengono dentro già da tempo, la cina è una potenza emergente e l' europa si vuole staccare lentamente dalla protezione usa.
Poi è una società in forte crisi... c'è una forte parte conservatrice e testarda che vorrebbe lo small gov, meno tasse, meno tutela per i disoccupati, poi c'è la parte di sinistra che vuole il big gov, più tutela per i deboli, politiche di welfare, riduzione della spesa militare, disarmamento della popolazione etc...
Non bevetevi le favole dei pallari del forum secondo i quali loro sono forti e e noi europei siamo alla fine, la divisione è fortissima anche la.