

"Non posso lasciarti né obliarti: / il mondo perderebbe i colori / ammutolirebbero per sempre nel buio della notte / le canzoni pazze, le favole pazze". (V. Solov'ev)


Buddha dice: "agire restando fermi" ;...cosa significa?Originariamente Scritto da IL Matto
Sotto il tuo nick name c'è un acronimo;
Visita Interiora Terrae Rettificando Inveniens Occulta Lapidem.
è da quello che si deve partire.
Come si fa ad andare dentro di noi ?
Ci possiamo andare da soli ? Certamente si, ma siamo veramente sicuri di conoscerci così bene da essere sicuri che c'è una parte di noi stessi che ci lascia tranquillamente passare per arrivare dove si trova quel tesoro:al Centro del Labirinto ?
E se quella parte di noi stessi, che noi pensiamo di conoscere così bene incominciasse a vomitarci addosso e a sputare fiamme come reagiremmo?
Questo lo puoi scoprire solo tu !
Questo drago si mimetizza così bene che spesso lui diventa te e te diventi lui.
A questo punto sei sicuro di possedere gli strumenti per capire quando questo accade?...Per tanarlo ogni volta che si muove ?
Ho usato il termine tanarlo e non bloccarlo perchè quella "cosa" è parte di noi ; non possiamo nè fermarla nè eliminarla.
Se intraprendi questo viaggio da SOLO questi strumenti te li devi inventare Ex-Novo altrimenti ti devi affidare a un Maestro che ti possa aiutare a guardare dentro di te senza pericolo perchè è lui che ti fa da specchio.
In questo forum puoi trovare scritto che quando il discepolo è pronto il Maestro appare e anch'io posso testimoniare che è proprio così.
Ultima modifica di Z4rdoz; 04-09-11 alle 21:31


...fino a quando ci accorgiamo che quella parte di noi stessi che noi stiamo indagando, al posto di vomitarci addosso recondite e ataviche (in)sofferenze, si rivela un luogo familiare e pacificatore...
...il "drago" e' sempre stato accanto a te (le sue fiamme vomitate sopra la verita' sono i giorni di questa vita)... a volte bisogna togliere un po' di polvere dallo specchio per vederlo in tutto il suo illusorio splendore...anch'esso manifestazione di Dio...
...in soldoni - che a volte e' meglio "fare i conti della serva" con facilita' ( o semplicita') - si puo' affermare che il drago e' di qua e di qua sono i pericoli: dove siamo noi.
Queste cose, che ho sempre saputo nel mio intimo, credo di averle percepite...mi chiedo se potro' mai viverle prima di lasciare il corpo...e se sia veramente possibile...se sia necessario.
Sul discorso Maestro/Guru, invece, ci andrei cauto...secondo me e' piu' pericoloso affidarsi totalmente ad un Guru inadeguato piuttosto che intraprendere una ricerca spirituale inadeguata.
Ultima modifica di RAYO; 05-09-11 alle 01:41
Gioia e dolore hanno il confine incerto...


Quando qualcuno nota che nella vita c'è una sorta di sincronicità io mi entusiasmo perchè è l'inizio di un risveglio.Originariamente Scritto da ELROJO
Quelle "coincidenze" che riporta Il Matto mi ricordano il mio processo di risveglio e avendo visto la parola Vitriolum ho tirato fuori termini come Draghi, Labirinti,...che sono figure tipiche dell'esoterismo alchemico.
Io non posso dire a nessuno qual'è la strada da intraprendere per arrivare alla Comprensione Suprema, o neppure che si debba per forza avere un Maestro, ma una Felicità Completa e senza fine, in questa vita, ci aspetta proprio dentro casa nostra.
E' chiaro che si può vivere questa vita serenamente e tranquillamente senza bisogno di intraprendere una ricerca interiore nè di scomodare le religioni o gli psicologi.
Conosco tante persone pacifiche che sono atei e altre che vanno a messa e le preghiere e il rosario gli infondono tanta serenità.
Ma queste sono le briciole di una di una tavola imbandita.
Io sto parlando di una Felicità completa e senza fine che è con te, ORA.
Non devi andare a messa per sentirla; non devi pronunciare una qualche preghiera per sentire quell'appagamento: quella Felicità sei GIA' TU.
Non sto dicendo queste cose a chi è già felice, sto solo incitando, quelli che vogliono intraprendere questa ricerca di appagamento, che questa mèta è possibile.


Ultima modifica di RAYO; 05-09-11 alle 09:54
Gioia e dolore hanno il confine incerto...


Siamo sicuri di voler arrivare a questa conclusione?
Io penso sia cosi (concordo con te, quindi) ma so che è una mia convinzione personale.
Quelle persone potrebbero dirci che non c'è gusto piu' superiore, tavola imbandita piu' sublime, comprensione piu' autentica.... che cibarsi del corpo di Cristo.
La Fonte divina e spirituale è una, ma dovremmo accettare serenamente il fatto che ci si puo' arrivare percorrendo strade diverse.
P.S.
Solo per chiarire che il mio intervento non era assolutamente contrario a questo tuo incitamento, che faccio mio.... anche se non posso dire se la meta sia possibile...c'è sempre la concreta possibilità che, nell'esistenza presente, si riesca solamente a leccare il vetro e a guardare la marmellata, senza aprire il barattolo, metterci dentro il dito e portarselo alla bocca.(...) sto solo incitando, quelli che vogliono intraprendere questa ricerca di appagamento, che questa mèta è possibile.
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Ultima modifica di RAYO; 05-09-11 alle 10:13
Gioia e dolore hanno il confine incerto...


E' Vero ELROJO, nella vita di ogni essere umani ci possono stare tutte le cose che hai scritto.
Possiamo essere felici anche leccando il vetro della marmellata,...anzi essere felici collezzionando tutti i barattoli delle marmellate di tutti frutti della terra.
Conoscevo uno che collezionava barattoli di birra e ne aveva una stanza piena e io gli ho chiesto se le avesse mai assaggiate.
Mi ha detto se ero matto.
Ovviamente non potevo dirgli che mi sembrava un hobby alquanto stupido se uno è felice nello stipare ,...va bene.
Io sono per un'altra Upanishad...
“Un uccello dimorava su di un albero e si cibava di tutti i frutti e con lo sguardo tutto abbracciava e con le orecchie sentiva il canto di tutti gli altri uccelli e il suo Dio meditava per lui”.
Z4rdoz Upanishad![]()


Ecco, il fatto è che alcune volte avverto che c'è una realtà che trascende il senso comune, ma non riesco ad afferrarla del tutto, e poi ricado nella "banale quotidianità"...non credo siano solo coincidenze quelle che mi capitano, ma non so come approfondire la situazione, sono in un punto di stallo. Vorrei progredire, e afferrare meglio ciò che vivo e che sento ma non so come fare...
Ultima modifica di Strapaesano; 05-09-11 alle 20:08
"Non posso lasciarti né obliarti: / il mondo perderebbe i colori / ammutolirebbero per sempre nel buio della notte / le canzoni pazze, le favole pazze". (V. Solov'ev)




No caro baba devi aver letto male;...noi non possiamo diventare nulla.Originariamente Scritto da baba
Se mi permetti vorrei farti un esempio per fare chiarezza nel tuo cuore.
La condizione di ogni essere umano è come quella di quegli alberi che nascono vicino a un albero di sandalo: man mano che crescono accade che anche loro incominciano a profumare di sandalo, ma NON SONO UN ALBERO DI SANDALO.
Noi ci sentiamo addosso quel profumo,... possiamo godere di questo odore che sentiamo, ma alla fine quel profumo lo dobbiamo restituire perchè non ci appartiene.
E' un dono che dobbiamo restituire.
Ora, in quel giardino dove l'albero di sandalo permette ad ogni cespuglio di profumare di sandalo DEVE ACCADERE "qualcosa", altrimenti quando arriverà il momento che dovremo restituire quel profumo, molti piangeranno.
Ecco perchè dico che è molto importante svegliarsi a questa Verità.
Questa Vita ci da tutte le indicazioni perchè possa accadere questo risveglio su questa Verità, ed è solo questa comprensione che farà la differenza fra il ridere o il piangere, non ce ne sono altre...
Ultima modifica di Z4rdoz; 05-09-11 alle 21:08