



IL 17 FEBBRAIO DEL 1600 A CAMPO DEI FIORI, ROMA, DOPO UN PROCESSO IN STILE MARXISTA,VENIVA BRUCIATO VIVO (!) DAI CRISTIANI GIORDANO BRUNO. LO RICORDIAMO, NOI PAGANI, COME UNO DEGLI INNUMEREVOLI MARTIRI DELLA LIBERTA'.UN PANTEISTA CHE AMMIRAVA IL KOSMOS CLASSICO. QUANTI CRIMINI IL MONOTEISMO HA SULLA PROPRIA COSCENZA!




E' giusto ricordare, in questo spazio, quello che è successo in questi giorni. Altre persone PACIFICHE uccise inutilmente e brutalmente solo per questioni religiose:
I Copti, gli ultimi VERI Egiziani: onore a loro. "Il termine "copto" deriva, attraverso il greco κόπτος (còptos), dall'arabo qubṭ (قبط), un'arabizzazione del termine kubti (bohairico) e kuptaion (sahidico). Tale termine a sua volta deriva probabilmente dal greco Αἰγύπτιος (aigǘptios), egiziano."
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L'ultima preghiera dei copti uccisi dall'Is
I copti trucidati dai jihadisti dello Stato Islamico in Libia sono morti pronunciando il nome di Cristo. Lo conferma all'Agenzia Fides Anba Antonios Aziz Mina, Vescovo copto cattolico di Giuzeh. “Il video che ritrae la loro esecuzione è st
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“Forse tremate più voi nel pronunciare contro di me questa sentenza che io nell’ascoltarla“, queste le parole rivolte daGiordano Bruno ai giudici dell’Inquisizione, quando lo condannarono a morte, il 17 febbraio del 1600.
Oggi ricorre l’anniversario dell’esecuzione, in via Campo de’ Fiori a Roma, di uno dei più grandi filosofi e scrittori che il nostro territorio abbia partorito. Condannato a morte per eresia dalla Santa Inquisizione, fu condotto nella nota piazza romana con la lingua straziata in una morsa di ferro perché non parlasse, nudo, legato a un palo e bruciato vivo.
Per Giordano Bruno Dio e Natura si fondono in un’unica realtà, da amare e rispettare, queste teorie ed il suo pensiero sulla Trinità, sul Cristianesimo e sulla Sacra Scrittura, gli costarono la vita.
Ultima modifica di sideros; 17-02-15 alle 19:50


Il Cervo Bianco Rivista
17 febbraio - Fedele d'Amore
Poi che spiegat'ho l'ali al bel desio,
Quanto piú sott'il piè l'aria mi scorgo,
Piú le veloci penne al vento porgo,
E spreggio il mondo, e vers'il ciel m'invio.
Né del figliuol di Dedalo il fin rio
Fa che giú pieghi, anzi via piú risorgo.
Ch'i' cadrò morto a terra, ben m'accorgo,
Ma qual vita pareggia al morir mio
[Eroici Furori]


17 febbraio 1600: in Campo de' Fiori a Roma veniva arso vivo il simbolo del libero pensiero, Giordano Bruno.
Filosofia e Storia della filosofia
17 febbraio 1600: in Campo de' Fiori a Roma veniva arso vivo il simbolo del libero pensiero, Giordano Bruno.
“Bruno è il vero eroe del pensiero: l'araldo e martire della nuova e libera filosofia. Se libertà non vuol dire un facile dimenarsi nel vuoto, ma il lottare contro gli enimmi dell'universo e contro i vecchi pregiudizi, i vecchi sistemi e tutta la potenza del vecchio mondo, non vi ha filosofo più libero di Bruno. Prometeo, rapitore dell'immortale scintilla, fu confitto alla rupe, ma non domo. Socrate, che portò la prima luce nella oscura intimità della coscienza, bevve tranquillo il veleno, che gli porsero i suoi concittadini. Bruno è degno di avere un posto accanto a Prometeo e Socrate. - Voi, diceva ai suoi giudici l'annunziatore de' "mondi innumerabili, dell'infinito universo e mondi, della vita infinita di Dio nell'universo e nell'animo umano", voi profferite questa sentenza contro di me con maggior timore che io non la riceva. - La mitica leggenda ci racconta la liberazione di Prometeo. Gli ateniesi si pentirono di aver fatto morire Socrate. Bruno aspetta ancora in Italia chi onori la sua memoria, chi lo vendichi dall'anatema che pronunziarono contro di lui la superstizione e l'ignoranza.”
Bertrando Spaventa, "Lezione quinta, Giordano Bruno" in "La filosofia italiana dal secolo XVI al nostro tempo




adicale nel XVII secolo. Ha anche insistito sul fatto che l'universo è infinito, non avendo così nessun corpo celeste al suo "centro". Nel 1593, Bruno fu processato per eresia dall'Inquisizione romana accusa compresa la smentita di parecchie dottrine cattoliche di nucleo. Il processo è durato sette anni durante i quali fu imprigionato, e il 20 gennaio 1600, Clemente VIII ha dichiarato Bruno eretici e l'Inquisizione ha emesso una sentenza di morte. Bruno si trovava la sua terra fino alla fine ed è citato come dicendo: "è la prova di una mente base e bassa per uno voler pensare con le masse o maggioranza, semplicemente perché la maggior parte è la maggioranza. Verità non cambia perché è, o non, è creduto da una maggioranza della gente. " Foto: Statua di bronzo di Giordano Bruno da Ettore Ferrari (1845-1929), Campo de' Fiori, Roma.
Traduzione di Bing


AEGERIVS LICIVS CONTINVVS con Achille Aiace e altre 9 persone
17 febbraio 1600: GIORDANO BRUNO
fu condannato al rogo dal tribunale della santa inquisizione
« Maiori forsan cum timore sententiam in me fertis quam ego accipiam. »
« Forse tremate più voi nel pronunciare contro di me questa sentenza che io nell'ascoltarla. »
Giordano Bruno, nato Filippo Bruno (Nola, 1548 – Roma, 17 febbraio 1600), è stato un filosofo, scrittore e frate domenicano italiano.
Il suo pensiero, inquadrabile nel naturalismo rinascimentale, fondeva le più diverse tradizioni filosofiche – materialismo antico, averroismo, copernicanesimo, lullismo, scotismo, neoplatonismo, ermetismo, mnemotecnica, influssi ebraici e cabalistici – ma ruotava tutto intorno a un'unica idea: l'infinito, inteso come l'Universo infinito, creato da un Dio infinito, fatto d'infiniti mondi, da amare infinitamente.
Il Dio di Giordano Bruno è da un lato trascendente, in quanto supera ineffabilmente la natura, ma nello stesso tempo è immanente, in quanto anima del mondo: in questo senso, Dio e Natura sono un'unica realtà da amare alla follia, in un'inscindibile unità panenteistica di pensiero e materia, in cui dall'infinità di Dio si evince l'infinità del cosmo, e quindi la pluralità dei mondi, l'unità della sostanza, l'etica degli "eroici furori".
Per queste argomentazioni e per le sue convinzioni sulla Sacra Scrittura, sulla Trinità e sul Cristianesimo, Giordano Bruno fu incarcerato, giudicato eretico e quindi condannato al rogo dall'Inquisizione della Chiesa cattolica. Fu arso vivo a piazza Campo de' Fiori nell'anno 1600.
Ma la sua filosofia sopravvisse alla sua morte, portò all'abbattimento delle barriere tolemaiche, rivelò un Universo molteplice e non centralizzato e aprì la strada alla Rivoluzione scientifica: per il suo pensiero Bruno è quindi ritenuto un precursore di alcune idee della cosmologia moderna, come il multiverso per la sua morte, è considerato un martire del libero pensiero.