Gli Stati Uniti sono una nazione, non una federazione
(...ho più volte insistito su questo concetto, che è stato posto alla mia attenzione da Gianni Bulgari, e che distrugge qualsiasi velleità di "superamento dei nazionalismi con gli Stati Uniti d'Europa", tanto caro agli imbecilli di sinistra - notate che parlando di imbecilli di sinistra mi apro al dubbio che a sinistra non ci siano solo imbecilli, ma la pazienza prima o poi finirà...
Vincere il nazionalismo creando una supernazione - ovviamente per portare la pace facendo guerra alla Cina! - è evidentemente contraddittorio, e sappiamo dove porta. Porta qui:
Del resto, banale ma significativo dettaglio, mentre per i Viale, i Cremaschi, i Landini, gli Ingroia, i Realfonzo, e chi più ne ha più ne metta, gli Stati Uniti d'Europa sono plurali, in inglese United States is singular. Eh già! Loro, di essere un singolo stato nazionale, lo sanno. Il problema non è nemmeno quello dell'esistenza o meno di un bilancio federale, che sappiamo essere ben noto (ne parlavo a p. 249 del Tramonto dell'euro, è materiale standard) e comunque insolubile per i motivi spiegati da Sapir.
Riportare il problema alla dimensione economicistica, per lo più da parte di persone che si vogliono fini pensatori politici, significa banalizzarlo, significa ignorare i motivi profondi, storici, politici e culturali, della mancanza di solidarietà intraeuropea, che sono riconducibili di fatto all'assenza di una nazione europea. Non ha alcun senso prospettare di risolvere i problemi europei con una pretesa solidarietà europea di qualsiasi tipo - sia essa esplicita, di tipo fiscale, o implicita, di tipo finanziario, ad esempio attraverso la redistribuzione di ricchezza causata da un diverso tasso di inflazione, o attraverso ingengngnierie finanziarie più o meno scaltre tipo Eurobond. Quando vi dicono: "Eh, ma fra 2, o 20, o 200 anni l'Europa diventerà uno stato federale, e tutti i problemi saranno risolti!" voi fate come me: chiedete "Scusa, ma se la soluzione è così facile, se basta fare come gli Stati Uniti, perché non lo abbiamo già fatto?"
Bene: questa sera vi offro una vera chicca: una spiegazione molto piana del perché non lo abbiamo fatto!
Risale al 2007 e non vi dico di chi è. Dovrete indovinarlo da voi, e non so se ci riuscirete. Nonostante sia stato un politico italiano di un certo rilievo e di un forte spessore intellettuale, è ovviamente soggetto a damnatio memoriae. Il concetto di "Seconda repubblica" a questo è servito: a coprire con una coltre di disprezzo un paio di generazioni di politici che magari si saranno anche fatti i fatti loro - nel caso specifico non mi risulta - ma che comunque avevano chiaro il concetto di interesse nazionale...)
"Maastricht prevedeva anche l'introduzione della moneta unica, come se l'Europa dovesse essere un unico stato, a somiglianza degli USA, che è uno Stato federale, sì, ma sostanzialmente unitario, nel quale le 50 regioni autonome sono chiamate impropriamente Stati."
(...chiaro così? Gli Stati Uniti funzionano, bene o male, perché è una nazione, non perchéè una federazione, e quindi una federazione europea non funzionerà mai perché non c'è e mai ci sarà una nazione europea. Punto. Quanto al personaggio, i soci di a/simmetrie sanno chi è e se suggeriscono verranno immediatamente espulsi! Notate come anche il personaggio misterioso dica che gli USA "è uno Stato" - non sono uno Stato. E non è un errore grammaticale: è una verità politica. Usatela con i vostri piddini...)
(...aridatece er Pentapartitooooooooooooooooooooo!)
Goofynomics: Gli Stati Uniti sono una nazione, non una federazione
LOL




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