La vostra posizione sulla fucina "dell'informazione libbera". Per quel che pertiene questo specifico forum, in primis in relazione alle conseguenze macro e micro economiche, poichè è evidente che il world wide web sia lo strumento prediletto del mondialismo per conseguire i suoi scopi. Se in passato l'evoluzione in senso tecnico e scientifico ha portato ad un comprensibile declassamento di determinate figure professionali (faccio un esempio: l'artigiano carrista in favore del motore a scoppio...), è evidente come oggi questo paradigma sia stato declinato in ottica speculativa: non vi è più nulla di organico, "naturale" o storico, ma il piccolo e medio imprenditore del più recondito buco di culo d'Italia si è visto improvvisamente posto sul medesimo piano di economie terzomondiste che grazie alla libera transizione di beni e alla totale assenza di tutela di pecularità artigianali ha visto decadere qualunque valore e valorizzazione del proprio lavoro. Si sta assistendo ad una sperequazione volta a sostituire in blocco, nella più audace delle evenienze, il medesimo prodotto in favore (chiaramente) di nazioni o aree più lungimiranti. Mi sovviene l'esempio della recente protesta della lobby tassinara riguardante Uber. L'istanza è l'assenza di tutela per chi sostiene e ha sostenuto notevoli spese per l'acquisto di una licenza volta ad esser totalmente delegittimata in favore di una banalissima app. Ebbene, se l'accoglier quest'istanza è legittimo, non vedo perchè debba esser ritenuto illegittimo o passabile di incuria l'accogliere quella di milioni di partite IVA e aziende che improvvisamente, grazie al nerd smanettone e al suo proselitismo ipercinetico, si sono viste svalutare il loro patrimonio materiale ed immateriale in una nebulosa tossica di concorrenza sleale.
Ampliando il discorso sul piano prettamente sociologico, la cosiddetta " informazione libbera" è il cancro definitivo ed il punto di non ritorno. E' stato concesso un mezzo potenzialmente poderoso a dei fruitori assolutamente impreparati al discernimento. È stato calato a piovra senza mediazione di sorta. È grazie ad internet che il dato inizialmente valido viene mistificato sino a divenire paradossalmente obsoleto. Per metonimia rendendo obsoleto qualsiasi dato e l'internet tutto. L'etere è così imbarbarito da rendere fluido qualsiasi concetto. Internet è l'osso che afferrano le scimmie in attesa (geologica) di comprendere che possa tramutarsi in arma. Non è "ricchezza", come la consueta propaganda ci suggerisce, ma degrado. Internet è come la democrazia, l'illusione di poter decidere qualcosa che non sia l'orario della cagata quotidiana. E' l'evoluzione, qui sì naturale, di Hollywood: uno spettacolo che sottende continuamente insidie non decriptabili dalla massa. "Il maggior successo della scienza sembra essere quello di aumentare la velocità con la quale uno stupido può portare la sua stupidità da un posto all'altro". Reputo dunque internet e tutte le sue declinazioni "smart, free, fast" ecc. il vero tumore del 21° secolo, nonostante ne faccia ampio utilizzo. Ed è proprio in virtù di questo che ambisco ad una rapida implosione. Noi "retrogradi" siamo fatti così...![]()




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