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    AIIB, Grecia e profonda crisi occulta

    aprile 1, 2015 Lascia un commento

    Philppe Grasset, Dedefensa, 30 marzo 2015E’ ironico, se si considera ciò che è stato scritto lo scorso anno sull’inimitabile “isolamento” della Russia organizzato brillantemente dal blocco BAO sotto la direzione, assolutamente sicura di sé, dagli Stati Uniti, leggere un lancio dell’Associated Press che dichiara “l’isolamento degli Stati Uniti”. Si tratta di un lancio del 27 marzo 2015 sul futuro raggruppamento intorno al progetto cinese della banca d’investimento asiatica AIIB. Prima di affrontare nel particolare il caso, simbolicamente si constata l'”isolamento degli Stati Uniti” da parte di un media direttamente connesso al sistema, per vedere come il lavoro sotterraneo che rafforza la crisi generale (26 marzo 2015) sia costante ed efficace. Per illustrarne la costante attività, vediamo due soggetti: la banca AIIB e la crisi greca in Europa.
    • … In realtà l’isolamento è ciò cui la Russia ha contribuito modestamente verso gli Stati Uniti, come commenta ironicamente sul proprio pseudo-isolamento sulla crisi ucraina, annunciando l’intenzione di partecipare alla banca AIIB. Ma l’approccio è passato praticamente inosservato, essendo tanti ad affrettarsi e a precipitarsi ad aderire all’iniziativa cinese. Le ultime decisioni sono state prese da Australia e Danimarca. (Vedasi RT del 29 marzo 2015 con questo commento: “Attestando il crescente peso economico globale della Cina, i Paesi occidentali fanno la fila per entrare nell’Infrastructure Asian Investment Bank, AIIB”). Il lancio di AP citato, del 27 marzo 2015, ha ripreso la situazione generale dell’iniziativa cinese. In effetti, l’AIIB qui presentata è un’iniziativa dalle evidenti dimensioni strategiche, splendidamente illustrata da questo commento di ZeroHedge, “L’egemonia degli Stati Uniti e il dominio del dollaro sono ufficialmente morti mentre la Cina registra una splendida vittoria nella battaglia bancaria (AIIB)“… AP dunque ricorda, nel dispaccio, le condizioni notevoli di tale battaglia. “La resistenza degli Stati Uniti alla banca regionale asiatica cinese li ha isolati dagli alleati asiatici ed europei e dato peso ai frequenti reclami della Cina secondo cui Washington vuole contenerla nell’ascesa a potenza mondiale. La Corea del Sud, uno dei più stretti amici degli USA in Asia, annuncia l’adesione all’Infrastructure Asian Investment Bank, AIIB, destinata a finanziare la costruzione di strade e altre infrastrutture. Pechino s’è impegnata a mettere la maggior parte dei 50 miliardi di capitale iniziali per la banca, che ci si aspetta sia costituita entro la fine dell’anno. Gli Stati Uniti hanno espresso la preoccupazione che la nuova banca permetta norme più flessibili di prestito su ambiente, diritti del lavoro e trasparenza finanziaria, inferiori a quelli della Banca Mondiale, dove gli Stati Uniti hanno peso maggiore, e la Banca asiatica di sviluppo, dove sono i secondi azionisti dopo il Giappone. Ma quando la Gran Bretagna ha rotto con Washington, due settimane fa, annunciando la firma per l’AIIB, le porte si sono spalancate. Francia, Germania, Italia e Svizzera l’hanno seguita rapidamente“.
    • Grecia. ZetoHedge ha un lungo commento, il 28 marzo 2015 sugli avvenimenti in Grecia. Afferma che il governo greco avrebbe considerato i primi passi che potrebbero essere visti come preparazione all’opzione chiamata Grexit (uscita della Grecia dalla zona euro); si tratta dell'”ingenuità” di Tsipras che crede di poter raggiungere, con l’Unione europea e la sua spietata dottrina dell’austerità, un accordo accettabile per le proprie tesi, elettori e stabilità del governo; il ministro dell’Energia Lafazanis, di cui facilmente si capisce rappresentare la sinistra di SYRIZA, ha detto in un’intervista che l’unica via d’uscita dalla crisi per la Grecia è attraverso un duro confronto, se non un conflitto, con “l’Europa tedesca”, venendo seguita da una aspra diatriba con i tedeschi… Lo stesso Lafazanis ha visitato Mosca incontrando il ministro dell’Energia russo e il CEO di Gazprom; una visita piena di significato implicito una settimana prima di quella di Tsipras per incontrare Putin. ZeroHedge specifica che queste visite non porterebbero a una richiesta di aiuto russo dalla Grecia, cioè, non ancora secondo il commentatore… ZeroHedge rimane fermo nella sua prognosi: tutto questo finirà con un grande cambio in direzione della Grecia dall’Unione europea all’Unione economica eurasiatica di Putin. Putin aspetta con pazienza e anche maggiore esultanza… “Con nuove voci nate ultimamente, con la Grecia quasi senza fondi per il settore finanziario e il governo che impone controlli sui capitali, precursore di una Grexit vera e propria, la posizione di Atene è sul filo della lama. (…) Ciò che sorprende è quanto ingenuo Tsipras appaia con la sua retorica populista, anche dopo che è chiaro che non ha più leve, una volta tolta la minaccia della Grexit dal tavolo… e poi c’è il ministro dell’energia greco Panagiotis Lafazanis, che ha detto in un’intervista al quotidiano Kefalaio che l'”unico modo per la Grecia di uscire dalla crisi è con un duro confronto, se non conflitto, con l”Europa tedesca’. La visita di Lafazanis avviene una settimana prima dall’incontro di Tsipras con il presidente russo Vladimir Putin a Mosca, anche se il governo greco ha sottolineato che non cerca finanziamenti dal Cremlino. Non è ancora alla ricerca di finanziamento dal Cremlino. Perché una volta che la prima settimana di aprile passerà e la Grecia sarà ufficialmente senza soldi, andrà da chiunque potrà darle i fondi necessari per evitare la guerra civile, anche se ciò significa volgere la propria fedeltà dall’Europa all’Unione economica eurasiatica, cosa di cui la Russia è ansiosa, come avevamo infine previsto mesi fa“.
    Entrambe le situazioni possono essere considerate crisi stesse o, più probabilmente e più precisamente a nostro avviso, come diversi aspetti della stessa crisi, che in realtà segue lo stesso percorso, sia occultamente che emergendo inaspettatamente di volta in volta con parossismo estemporaneo. Entrambe le situazioni riflettono, in modi diversi ma con aspetti assolutamente simili, lo stato critico di due componenti del blocco BAO: la corsa verso l’AIIB degli “amici europei” degli Stati Uniti, contro le loro pretese, dimostrazione paradossale della negazione della solidarietà che dovrebbe essere considerata da tutti assolutamente necessaria, essendo l’onere posto insopportabile per il buon funzionamento delle pretese egemoniche del sistema statunitense, nonostante tutte le smentite che gli oppone la situazione reale (superiorità russa nelle comunicazioni, diverse sconfitte nel disordine geopolitico, calo generale dell’influenza, situazione economica e sociale catastrofica dietro la cortina mediatica). La situazione inestricabile in Grecia testimonia, da parte sua ed altrettanto paradossalmente, il “fardello insopportabile posto per il buon funzionamento del sistema, dalle pretese egemoniche (dell’UE) nonostante tutte le smentite che gli oppone la situazione reale” (le reazioni popolari alla politica insopportabile imposta dalla ‘centrale di Brussels’ alle direzioni degli Stati aderenti al sistema). Entrambe le situazioni riflettono infine le contraddizioni che nutrono l’equazione superpotenza-distruzione dato che i vari componenti del blocco BAO possono adottare una postura facilmente interpretabile come antisistema (gli europei nell’AIIB), laddove le circostanze invitano o più semplicemente lo consentono, anche nel nome dei soliti argomenti della dottrina neoliberista. Ciò che va identificato e valutato, ben inteso dell’orientamento, è tale apparato occulto che opera nella stessa direzione, in particolare durante le latenze della crisi, e quanto tale apparato sia chiaramente controproducente. Non è necessario, a nostro avviso, cercare un vincitore in tali episodi per trarre conclusioni definitive, con cui aspettarsi che permettano di considerare un’alternativa al sistema. Si pensi naturalmente alla Cina che trionfa con l’AIIB, ma ciò in nessun caso garantisce durevolezza, originalità strutturale, ecc, che permetta di considerare tale ipotesi. La Cina è importante ed interessante in questo caso, certamente contro la sua volontà, ma non è necessario che sia coinvolta in tale enorme fenomeno, se non con ruolo assolutamente distruttivo del sistema. La Grecia non è importante e interessante che nel caso che illustra, poiché le proprie crisi, sofferenze e convulsioni illustrano, lo si voglia o meno, il fallimento di un’altra parte del sistema, nell’UE e nel blocco BAO. La cecità quasi totale caratterizza in tutti i casi e i modi grandi e piccoli attori del sistema, cecità che termina sempre con un caso in cui una delle componenti del Sistema o anche un suo pilastro, infine svolge un ruolo antisistema. Si potrebbe anche osservare, in casi estremi a cosi come la Cina che non vuole distruggere il sistema o addirittura competervi, in un modo o nell’altro, perché pensa di mantenere il rango di potenza, finendo comunque per competere e poi operare per la distruzione del sistema.
    Le caratteristiche essenziali della grande crisi del crollo del sistema vengono così identificate… Il silenzio e l’azione sotterranea, l’azione delle termiti che mina il sistema facendo attenzione a non attaccarlo apertamente; la completa ambiguità del sistema stesso che si spaccia quale forza progressista, mentre la sua azione è fondamentalmente destrutturante, il carattere dell’ambiguità è lo strumento principale del suo trionfo, divenuto principale mezzo per attivare e aggravare la crisi del collasso; l’incapacità di tutte le parti, più o meno correlate al sistema, identifica la vera strategia in relazione al sistema, per supportarlo o eventualmente controllarlo e tenerlo a distanza, portando a una corsa incontrollata legata al mero interesse occasionale che finisce, prima o poi, coll’avere una posizione antisistema dagli effetti così gravi che alcuno vi è preparato. Gli Stati Uniti stessi, dal loro atteggiamento imitato profondamente dall’ambiguità del sistema (affermazione egemonica di un ordine mondiale e produzione sistematica della decostruzione), danno sempre più origine a tendenze antisistema a cui tutti sono spinti, perché non possono fare altrimenti.Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

  2. #2
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    Predefinito Re: AIIB, Grecia e profonda crisi occulta

    Le cazzate a go-go del sito Aurora

  3. #3
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    Predefinito Re: AIIB, Grecia e profonda crisi occulta

    Usa isolati: anche Giappone entra nella banca mondiale cinese
    Usa isolati: anche Giappone entra nella banca mondiale cinese


    Stampa Invia Commenta (3) di: WSI | Pubblicato il 20 marzo 2015| Ora 15:44

    UK diventati membri fondatori dell'Asian Infrastructure Investment Bank, la super banca per lo sviluppo di Pechino. È la fine dell'egemonia economica americana?
    Ingrandisci la foto
    Il presidente Usa Barack Obama in visita in Cina.



    NEW YORK (WSI) – Gli Stati Uniti sono sempre più isolati nella battaglia contro l’Asian Infrastructure Investment Bank (Aiib), la super banca per lo sviluppo guidata dalla Cina e fondata lo scorso 24 ottobre.

    Solo una settimana fa sembrava che Washington fosse riuscita (almeno temporaneamente) a convincere i più stretti alleati a non entrare nell’istituto sinocentrico che di fatto mina l'egemonia mondiale statunitense espressa nelle organizzazioni internazionali come la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale. Di fatto la Aiib è il primo tentativo serio di sfida cinese agli Stati Uniti in quanto potenza asiatica.

    Le cose sono andate diversamente. Negli ultimi giorni, sono state numerose le adesioni tra gli alleati storici europei e occidentali, tra cui il Regno Unito, entrato come membro fondatore. Londra ha definito il nuovo istituto una "opportunità senza eguali".

    L'ultimo colpo è arrivato oggi. Secondo l'agenzia Reuters, anche il Giappone sta pensando seriamente di entrare nell'Aiib. Se ciò dovesse realizzarsi, la leadership mondiale degli Stati Uniti subirebbe un colpo senza precedenti.
    (mt)
    Per maggiori informazioni e aggiornamenti su Usa isolati: anche Giappone entra nella banca mondiale cinese inserisci la tua email nel box qui sotto:

  4. #4
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    Predefinito Re: AIIB, Grecia e profonda crisi occulta

    La Gran Bretagna aderisce all'Aiib. Stati Uniti sempre più isolati | www.ecplanet.com
    La Gran Bretagna aderisce all'Aiib. Stati Uniti sempre più isolati


    By Edoardo Capuano - Posted on 22 marzo 2015

    UK diventati membri fondatori dell'Asian Infrastructure Investment Bank, la super banca per lo sviluppo di Pechino.
    È la fine dell'egemonia economica americana?
    Gli Stati Uniti sono sempre più isolati nella battaglia contro l’Asian Infrastructure Investment Bank (Aiib), la super banca per lo sviluppo guidata dalla Cina e fondata lo scorso 24 ottobre.
    Solo una settimana fa sembrava che Washington fosse riuscita (almeno temporaneamente) a convincere i più stretti alleati a non entrare nell’istituto sinocentrico che di fatto mina l'egemonia mondiale statunitense espressa nelle organizzazioni internazionali come la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale. Di fatto la Aiib è il primo tentativo serio di sfida cinese agli Stati Uniti in quanto potenza asiatica.
    Le cose sono andate diversamente. Negli ultimi giorni, sono state numerose le adesioni tra gli alleati storici europei e occidentali, tra cui il Regno Unito, entrato come membro fondatore. Londra ha definito il nuovo istituto una “opportunità senza eguali”.
    L'ultimo colpo è arrivato oggi. Secondo l'agenzia Reuters, anche il Giappone sta pensando seriamente di entrare nell'Aiib. Se ciò dovesse realizzarsi, la leadership mondiale degli Stati Uniti subirebbe un colpo senza precedenti.

  5. #5
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    Predefinito Re: AIIB, Grecia e profonda crisi occulta

    Peccato per te che la leadership si fonda sulla tecnologia militare e il soft power...con le banchette ci fai la birra....Metabo....lascia perdere che ti rendi ridicolo!!

  6. #6
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    Predefinito Re: AIIB, Grecia e profonda crisi occulta

    Citazione Originariamente Scritto da paulhowe Visualizza Messaggio
    Peccato per te che la leadership si fonda sulla tecnologia militare e il soft power...con le banchette ci fai la birra....Metabo....lascia perdere che ti rendi ridicolo!!
    Già perché manca la tecnologia ai cinesi, stai proprio senza idee stasera.

  7. #7
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    Predefinito Re: AIIB, Grecia e profonda crisi occulta

    dentro c'è renzie che lavorando come una talpa farà franare tutto. gli americani confidano in renzie ...

  8. #8
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    Predefinito Re: AIIB, Grecia e profonda crisi occulta

    ---in questa faccenda è opportuno attendere qualche mese per vedere se le richieste di alcuni Stati europei di aderire sono concrete o fanno parte di un'azione congiunta degli europei per riprendersi un po' di autonomia nei confronti degli USA che devono riflettere su ciò che stanno per fare nell'europa dell'est e più in generale in Europa.
    Intanto il Trattato commerciale interatlantico ,che gli USA vogliono o vorrebbero concludere, a tambur battente, con la UE,sarà rinviato alle calende greche con grande soddisfazione dei cittadini europei che non hanno votato per la UE, nel maggio 2014, e che sono maggioranza rispetto a quelli che votarono.
    La precedente commissione europea,verosimilmente corrotta inutilmente dagli USA, non ha fatto a tempo a rendere il servizio atteso.
    GLF

  9. #9
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    Predefinito Re: AIIB, Grecia e profonda crisi occulta

    Citazione Originariamente Scritto da joseph Visualizza Messaggio
    ---in questa faccenda è opportuno attendere qualche mese per vedere se le richieste di alcuni Stati europei di aderire sono concrete o fanno parte di un'azione congiunta degli europei per riprendersi un po' di autonomia nei confronti degli USA che devono riflettere su ciò che stanno per fare nell'europa dell'est e più in generale in Europa.
    Intanto il Trattato commerciale interatlantico ,che gli USA vogliono o vorrebbero concludere, a tambur battente, con la UE,sarà rinviato alle calende greche con grande soddisfazione dei cittadini europei che non hanno votato per la UE, nel maggio 2014, e che sono maggioranza rispetto a quelli che votarono.
    La precedente commissione europea,verosimilmente corrotta inutilmente dagli USA, non ha fatto a tempo a rendere il servizio atteso.
    Anche il tpp sull'altro oceano arranca di brutto, del resto i cinesi e russi stanno mettendo in crisi la diplomazia usa.

  10. #10
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    Predefinito Re: AIIB, Grecia e profonda crisi occulta

    Citazione Originariamente Scritto da paulhowe Visualizza Messaggio
    Peccato per te che la leadership si fonda sulla tecnologia militare e il soft power...con le banchette ci fai la birra....Metabo....lascia perdere che ti rendi ridicolo!!
    Senti ogni tanto qualcosa di giusto lo dici e te lo riconosco pure, ma sta stronzata che hai appena detto fa accappottare dalle risate pure i sassi... le banche non servono? Ci controlli il mondo con le banche... altro che carriarmati.

 

 
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